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lunedì 4 maggio 2026

Avellino, simboli e curiosità sulla scheda

Oltre a Salerno, l'altro capoluogo della Campania che rinnoverà la propria amministrazione comunale il 24 e il 25 maggio è Avellino. Quello del capoluogo irpino, tuttavia, è un voto decisamente anticipato, visto che i seggi si erano aperti il 9 giugno di due anni fa; a metà giugno dello scorso anno, però, il consiglio aveva espresso un voto contrario sul bilancio e a quel punto era diventato inevitabile lo scioglimento dell'amministrazione guidata dalla sindaca Laura Nargi (già messa a dura prova dallo scontro con il gruppo dell'ex sindaco Gianluca Festa), col successivo commissariamento prefettizio. Si tratta peraltro della quarta elezione in otto anni: nel 2019, infatti, si era votato a un solo anno di distanza dalle consultazioni precedenti.
I contendenti in questo caso saranno tre, inclusi gli ultimi due sindaci eletti; potranno contare sul sostegno di 15 liste. Si tratta di una competizione assai ristretta: nel 2024 gli aspiranti sindaci erano 7, sostenuti da 16 simboli sulla scheda.
 
 
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Gianluca Festa

1) W la libertà

La prima candidatura a essere sorteggiata è quella di Gianluca Festa, passato da giocatore di basket nella squadra avellinese e giornalista, nonché sindaco nell'ultima consiliatura quasi piena (2019-2024), terminata in anticipo di qualche mese per le dimissioni, legate ad alcune indagini. Ora Festa si ripropone come candidato sindaco sostenuto da quattro liste: la prima di queste, W la libertà, c'era già nel 2019 quando l'ex cestista si candidò e vinse (allora, però, la "W" pennellata verde era a fianco del resto del nome e tutti gli elementi erano più ridotti, così come la sottolineatura), così come era tra le formazioni che due anni fa sostennero la candidatura di Laura Nargi. 
 

2) Liberi e forti

Si presenta come nuova, invece, la lista Liberi e forti, nome decisamente sturziano per una formazione elettorale che "si colloca nel solco del cattolicesimo democratico e del popolarismo", almeno secondo Gennaro Romei, segretario provinciale dell'Udc, che così ha commentato sui media l'origine della lista. A dire il vero, il simbolo - che ospita nella parte inferiore una stilizzazione della Dogana di Avellino - suggerisce anche un coinvolgimento della Lega, visto che l'elemento curvilineo tricolore su fondo blu è tipico delle liste presentate dal partito di Matteo Salvini a livello locale (solitamente con la denominazione "Prima..."). Curiosità: all'interno della coalizione, questa è l'unica lista a contenere il nome del candidato sindaco.
 

3) Enjoy Avellino

Terza formazione a sostegno di Gianluca Festa è Enjoy Avellino, anch'essa nuova rispetto alla candidatura del 2019 e dichiaratamente presentata come lista di giovani avellinesi sotto i 30 anni. Il nome e il simbolo scelti confermano questa impostazione: da un lato, l'uso dell'inglese e di un termine spesso utilizzato nel linguaggio giovanile; dall'altro, una grafica semplice, immediata e colorata (con l'uso di arancione e verde chiarissimo) e l'inserimento di un archetto arancione nella parte inferiore che rimanda alla forma di un sorriso stilizzato.  
 

4) Davvero Avellino

La quarta e ultima lista presentata in appoggio a Festa, Davvero Avellino, è quella che può dirsi più legata al percorso del candidato: quando si propose per la prima volta come candidato sindaco nel 2013 aveva dalla sua due liste, Per Avellino Davvero e Governiamo insieme Davvero; Festa poi co-fondò con Michele Ragosta l'associazione Davvero (il cui logo è l'elemento principale del contrassegno), la cui lista permise la rielezione a consigliere di Festa nel 2018 e trainò la sua campagna del 2019 con l'11,2% (il secondo miglior risultato in quelle elezioni, battuto solo dal Pd). Nel 2024 Davvero sostenne Nargi, arrivando al 17%, ma questa volta torna in appoggio diretto a Festa.
 

Laura Nargi

5) Fratelli di Avellino

Al secondo posto sulla scheda elettorale il sorteggio ha collocato Laura Nargi, prima donna a guidare l'amministrazione comunale di Avellino, sia pure per un solo anno, fino al doppio voto negativo sul bilancio. Nella sua nuova corsa è appoggiata da cinque liste, formalmente tutte civiche, anche se in alcuni casi è facile riconoscerne la matrice politica. Lo si può dire senz'altro per Fratelli di Avellino, lista chiaramente promossa da Fratelli d'Italia (che nel 2024 aveva sostenuto Modestino Maria Iandoli): la struttura di base del simbolo si riconosce con molta facilità, anche se la fiamma tricolore è stata eliminata, sostituita da una fascetta blu che corre lungo la parte inferiore della circonferenza e contiene la frase "Merito e valori", delimitata da due punti bianchi.  
 

6) Forza Avellino

Appare di matrice partitica anche la lista Forza Avellino, promossa dal presidente dell'U.S. Avellino e coordinatore provinciale di Forza Italia Angelo Antonio D’Agostino. Il sito della lista contiene meritoriamente la descrizione del contrassegno: "logo racchiuso in una circonferenza definita da un bordo sottile in blu cobalto, tonalità che trasmette fiducia e stabilità. Lo spazio interno è ripartito cromaticamente in due sezioni principali, armonizzate da una fascia tricolore diagonale che attraversa il cerchio da sinistra verso destra, conferendo dinamismo e un forte richiamo al senso civico nazionale. Al centro della composizione campeggia la Torre dell’Orologio, simbolo iconico e identitario della città di Avellino. La torre è rappresentata in forma stilizzata utilizzando i colori istituzionali bianco e verde, fungendo da perno visivo che unisce la tradizione locale all’aspirazione amministrativa della lista". Solo questa lista contiene il riferimento alla candidata (con la carica proposta col maschile non marcato).
 

7) Sceglie Avellino

La terza formazione della coalizione che sostiene Nargi è Sceglie Avellino, che - salvo errore - risulta nuova nel panorama elettorale cittadino. Si tratta, in questo caso, di una formazione dichiaratamente civica, che come nome ha scelto un motto per affidare ai cittadini la scelta del proprio futuro amministrativo. Il simbolo è basato sull'uso di due colori: il verde (quello delle divise della squadra di calcio) e il rosa; questi colorano il nome, i due archi che raddoppiano la circonferenza e una sorta di "spunta" che appare il segno distintivo di questo emblema elettorale. 
 

8) Ora Avellino

Le altre due liste su cui Nargi potrà contare alle elezioni del 24 e 25 maggio erano già a suo sostegno nella precedente tornata elettorale. Si cita innanzitutto Ora Avellino, nata nel 2019 come seconda lista più votata della coalizione di Festa (9,5%, sei seggi) e rimasta ferma nel 2024. Il simbolo si ripresenta (ma questa volta a sostegno di Nargi), assolutamente identico a quello finito sulle schede nel 2019: sul fondo bianco spicca il disegno, stilizzato e sfumato di verde, della Torre dell'Orologio, in cui la "O" di "Ora", collocata su una parete della torre, restituisce in qualche modo l'idea dell'orologio (e una freccetta verde a triangolo richiama una lancetta). 
 

9) SiAmo Avellino

L'ultima lista presentata in appoggio a Nargi è SiAmo Avellino, una delle tre formazioni che avevano portato la sindaca alla vittoria nel 2024 (9,08%, tradotto in sei consiglieri). Anche in questo caso il contrassegno è rimasto intatto rispetto al precedente appuntamento elettorale, con un cuore schematico tinto di varie tonalità di verde - collocato in gran parte nel semicerchio superiore, altrettanto verde - che contiene una stilizzazione molto geometrica della stessa Torre dell'Orologio, mentre la parte inferiore prevalentemente bianca contiene il nome della lista civica.
 

Nello Pizza

10) MoVimento 5 Stelle

Ultimo aspirante alla carica di sindaco di Avellino in questa tornata elettorale è Nello Pizza, già candidatosi nel 2018 (arrivato nettamente in testa al primo turno, ma sconfitto al ballottaggio da Vincenzo Ciampi del MoVimento 5 Stelle). Questa volta a sostenerlo ha un campo piuttosto largo, composto da sei liste (la coalizione più consistente di questo turno). La prima formazione è quella del MoVimento 5 Stelle, che già nel 2024 aveva appoggiato il candidato di centrosinistra Antonio Gengaro: il simbolo è identico a quello già visto allora, con il riferimento all'anno 2050 nella parte inferiore del cerchio.    
 

11) Noi di centro

La seconda lista su cui Pizza potrà contare è quella presentata da Noi di centro, vale a dire il partito fondato e guidato dal sindaco di Benevento ed ex parlamentare di lunghissimo corso Clemente Mastella. Si tratta della prima partecipazione dell'ultima creatura politica mastelliana alle comunali avellinesi (per il precedente occorre tornare al 2009, quando l'Udeur sostenne Massimo Preziosi nell'ambito del centrodestra, ottenendo il 2,73% ma rimase fuori dal consiglio): il partito si presenta con l'ultima versione del suo contrassegno - forse la più riuscita - con la parola "Centro" in evidenza, solo un po' meno del cognome di Mastella, accanto al campanile di pietra bianca con tetto rosso e sopra al tricolore, il tutto su fondo blu (e il riferimento alla Dc non c'è più).
 

12) Stiamo con Nello Pizza

La terza lista della coalizione del "campo largo" è una delle due formazioni-contenitore di chiara impronta politica: Stiamo con Nello Pizza, infatti, su un fondo tricolore (con i segmenti di colore verde e rosso dotati di una piccola "unghia" che ricorda la grafica elettorale di +E) presenta i simboli più piccoli di Avellino Europea (declinazione di +Europa, con la "pulce" che riprende la vecchia grafica di Italia europea, lista congressuale presentata nel 2019, cui si aggiunge la dicitura "Radicali - Liberali - Federalisti") e di Avanti (il progetto elettorale riformista promosso dal Psi)
 

13) Alleanza Verdi e Sinistra - Avellino città pubblica

La quarta lista della coalizione che appoggia Pizza è probabilmente quella che raggruppa il maggior numero di partiti, gruppi e associazioni: di conseguenza il contrassegno appare decisamente complicato (e probabilmente la sua descrizione - di cui purtroppo non si dispone - sarà la più lunga di questa competizione avellinese). La parte superiore del cerchio dell'emblema di Avellino città pubblica, infatti, è occupata dagli elementi che compongono il fregio di Alleanza Verdi e Sinistra, con il nome della lista scritto subito sotto in color amaranto; nel semicerchio inferiore, invece, trovano spazio i loghi di Si può (lista di sinistra che comparve alle elezioni del 2019 a sostegno di Nadia Arace), ControVento (gruppo che, insieme a SiPuò e Avs, due anni fa sostenne Antonio Gengaro con la lista Per Avellino Gengaro Sindaco), Per e - sotto - Avellino prende parte (che nel 2024 concorsero alla lista App - Avellino progetto partecipato, sempre a sostegno di Gengaro). 
 

14) Casa riformista

Quinta lista presentata a sostegno di Pizza è Casa riformista, promossa naturalmente da Italia viva. Il contrassegno utilizzato in queste elezioni è una semplice variante di quello elaborato lo scorso anno in vista delle elezioni regionali e pressoché identico a quello schierato in Campania: cambia infatti soltanto il riferimento territoriale - il comune invece che la regione - collocato sul segmento inferiore sfumato dal blu al fucsia, gli stessi colori che tingono il nome della lista (in alto) e la casa evocata dal nome stesso, collocata al centro (con la finestra bicolore). 
 

15) Partito democratico

Ultima lista della coalizione è quella del Partito democratico, che - diversamente da tutti gli altri comuni visti sin qui - conferma la tradizione avellinese di non inserire nel contrassegno alcun riferimento territoriale o al candidato sindaco, proponendo solo il simbolo ufficiale del partito senza aggiunte. In tutte le competizioni elettorali cui ha partecipato, il Pd è sempre risultato la lista più votata, anche quando il candidato sostenuto non ha vinto le elezioni: ci riuscirà anche questa volta?

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