Chi sono/siamo

Gabriele Maestri (Guastalla, 1983), laureato in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista e collabora a varie testate occupandosi di cronaca, politica (è stato caporedattore di Termometro Politico) e musica. 
Dottore di ricerca in Teoria dello Stato presso l’Università di Roma «La Sapienza» e in Scienze politiche - Studi di genere presso l'Università degli Studi Roma Tre, già assegnista di ricerca presso il dipartimento di Scienze Politiche di quest'ultimo ateneo, lì è stato professore a contratto di Diritto dei partiti italiano e comparato. 
Si occupa di diritto della radiotelevisione (materia oggetto della prima tesi di dottorato), educazione alla cittadinanza, biodiritto, diritto dell'immigrazione e dell'integrazione, democrazia paritaria (oggetto della seconda tesi), diritto elettorale e dei partiti, occupandosi in particolare dei loro emblemi: anche per questo, ha fondato e cura l'Osservatorio sui simboli politici della rivista Federalismi.it e collabora al corso di Diritto dei partiti italiano e comparato - il primo del genere in Italia - all'Università di Roma Tre - Scienze politiche. 
Ha scritto i libri I simboli della discordia. Normativa e decisioni sui contrassegni dei partiti (Giuffrè, 2012), Per un pugno di simboli. Storie e mattane di una democrazia andata a male (Aracne, 2014, con prefazione di Filippo Ceccarelli), L'ordinamento costituzionale italiano alla prova della democrazia paritaria (Roma TrE-Press, 2018), M'imbuco a Sambuco! Un quarto di secolo di battaglie elettorali nei comuni piemontesi "sotto i mille (Youcanprint, 2019, con Massimo Bosso), oltre che una cinquantina di pubblicazioni scientifiche. Ha curato con Anna Lisa Somma il volume Il sessismo nella lingua italiana. Trent'anni dopo Alma Sabatini (Blonk, 2020). Al di fuori del contesto scientifico, ha scritto con Alberto Bertoli, Come un uomo (Infinito edizioni, 2015, prefazione di Andrea Scanzi e postfazione di Beppe Carletti), 





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LA SQUADRA

Seniores: Mauro Bondì, Massimo Bosso, Giancarlo Chiapello, Roman Henry Clarke, Emanuele Colazzo, Roberto D'Angeli, Alfio Di Marco, Arturo Famiglietti, Antonio Folchetti, Calogero Laneri, Gherardo Marenghi (motivatore e acuto osservatore politico-accademico), Massimo Parecchini, Livio Ricciardelli (nume tutelare dei #PoliticsAddicted), Denis Scotti.
Juniores (ma molto volenterosi): Martino Abbracciavento, Amedeo Barbagallo, Giuseppe Berto, Niccolò Bertorelle, Fabio Blasigh, Giovanni Cadioli (che però segue da una vita), Roberto Capizzi, Marco Castaldo, Vito Cardaci, Luca Cenatiempo, Marco Chiumarulo, Roberto Dal Pan, Paolo Dallasta, Ciro Formicola, Tommaso Gentili, Donato Natuzzi, Marco Pini, Marco Piccinelli, Carlo Prosperi, Egle Riganti, Simone Sormani, Federico Zuliani.
A loro insaputa (come saccheggiati seriali): Antonio Angeli, Antonio Atte, Francesco Curridori, Pietro De Leo, Donato De Sena, Roberto Gremmo, Cesare Maffi, Matteo Pucciarelli, Maurizio Ribechini, Giuseppe Salvaggiulo, Carlantonio Solimene, Andrea Turco.

4 commenti:

  1. guarda ... ho appena 10 anni più di te ... una laurea in Economia a Roma 3 e tantissime idee personali ! Ti auguro tutto il meglio per questo blog e per le tue altre attività ! ... ciao da Pier Filippo

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  2. Complimenti!!
    Blog molto particolare e interessante.
    Una piacevole scoperta!!

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  3. Buongiorno, signor Maestri. Sono Anna Celeste dell'ufficio stampa di Oltre. Abbiamo letto con sorpresa e molto interesse il suo articolo e, a nome di tutti i miei compagni di viaggio, intendo ringraziarla per l'attenzione che ha posto al nostro simbolo. Particolarmente apprezzato l'auspicio che il compito da noi assunto di "dimostrare che una farfalla, una volta abbandonata la crisalide, può volare alto, senza porsi il problema del tempo", possa realizzarsi nel migliore dei modi nel rispetto dei valori della nostra Costituzione.

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