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lunedì 15 settembre 2025

Aosta, simboli e curiosità sulla scheda

Il 28 settembre in Valle d'Aosta, oltre alle elezioni regionali, si voterà per rinnovare l'amministrazione di molti comuni, incluso il capoluogo, Aosta. Sono state accolte tutte le candidature che, in base alla legge elettorale regionale per le amministrative, devono prevedere la coppia di un aspirante sindaco e un aspirante vicesindaco; tra i candidati, peraltro, non figura il sindaco uscente, Gianni Nuti. Sono 4, in particolare, le candidature binominali presentate, a fronte di 11 liste che finiranno sulla scheda, una in più rispetto al 2020 (ma allora le coppie di candidati erano 6).
 
* * *
 

Raffaele Rocco (s) e Valeria Fadda (v)

1) Rev-

Il sorteggio ha collocato in prima posizione la coalizione a sostegno di Raffaele Rocco (candidato sindaco) e Valeria Fadda (aspirante vicesindaca), espressione del centrosinistra (pur se a composizione più ridotta) e di alcune forze autonomiste. La compagine è costituita da cinque liste e la prima a essere estratta è Rev-, guidata dall'assessore uscente Samuele Tedesco. Qualificata dall'inizio come "lista under 35", Rev- ha come simbolo un cerchio rosso con all'interno un fumetto/cartellino obliquo, contenente il nome (che con "Rev" richiama il concetto di rivoluzione ma anche di sogno, come rêve; il trattino rende possibile evocare entrambe le parole e, in qualche modo, rimanda anche al risveglio di quando un sogno viene interrotto).
 

2) Stella Alpina - Rassemblement Valdôtain

La seconda lista della coalizione di centrosinistra si configura, almeno sul piano grafico, come una "bicicletta ineguale", nel senso che all'interno del cerchio sono contenuti due simboli di dimensioni diverse: il più evidente, a sinistra, è quello della lista Stella Alpina, mentre a destra risulta più piccolo l'emblema del Rassemblement Valdôtain, con il suo leone rampante su fondo rosso. Le due formazioni autonomiste (che a livello regionale collaborano già, avendo dato luogo alla lista degli Autonomisti di Centro insieme a Pour l'Autonomie) si dividono anche la circonferenza interna, divisa a metà tra il blu e il rosso, i colori dominanti dei rispettivi simboli.
 

3) Partito democratico - +Aosta - Partito socialista italiano

Terza lista della coalizione in appoggio alla coppia Rocco-Fadda è quella guidata dal Partito democratico, che come alle regionali include la dicitura "Federalisti progressisti Valle d'Aosta". Al di sotto del logo di Nicola Storto, tuttavia, questa volta non c'è alcun elemento nero e rosso; troviamo invece i simboli in miniatura di +Aosta (declinazione locale di +Europa, con il logo realizzato utilizzando la stessa texture e i medesimi colori) e del Partito socialista italiano, le cui candidature sono dunque ospitate all'interno della lista.
 

4) Pour l'Autonomie 

Quarto simbolo della coalizione di centrosinistra e degli autonomisti è quello di Pour l'Autonomie, che in questo caso - come cinque anni fa, ma diversamente dal livello regionale - presenta una lista propria, non condivisa con altre forze politiche locali. Il simbolo è lo stesso inaugurato nel 2020, con il nome nero in francese che occupa la parte superiore del simbolo e la sagoma nera e rossa della regione che, su fondo azzurro sfumato, sovrasta il nome in italiano posto ad arco in basso; il simbolo è contenuto in una circonferenza rossa e nera (a colori alternati rispetto a quelli della silhouette della regione).
 

5) Union Valdôtaine

La compagine a sostegno di Rocco e Fadda si completa con la lista dell'Union Valdôtaine, che con la sua storia politico-elettorale completa la componente autonomista della coalizione. Il simbolo è identico a quello visto nella competizione elettorale regionale, con il leone rampante giallo nello scudo bipartito rosso e nero bordato di corda (col nome del partito nella parte superiore bianca) e collocato sullo sfondo azzurro del contrassegno.
 

Eugenio Torrione (s) - Katya Foletto (v)

6) Alleanza Verdi e Sinistra

Si è detto prima che la coalizione in appoggio a Rocco e Fadda non può dirsi come di "centrosinistra" a tutti gli effetti, anche per la corsa solitaria di Alleanza Verdi e Sinistra: la lista, infatti, appoggia un diverso ticket, che schiera come candidato sindaco Eugenio Torrione e come aspirante vicesindaca Katya Foletto. Il simbolo utilizzato ad Aosta è lo stesso che si ritrova sulla scheda delle regionali, a sua volta identico a quello in uso dalle elezioni politiche del 2022.
 

Giovanni Girardini (s) - Sonia Furci (v)

7) Lega

La terza coppia di candidature per le cariche di vertice del comune di Aosta, sempre in ordine di sorteggio, è costituita da Giovanni Girardini e da Sonia Furci, rispettivamente per i ruoli di sindaco e vicesindaca. Le liste presentate a sostegno in questo caso sono quattro e per prima è stata sorteggiata la Lega, che ripropone anche alle amministrative lo stesso simbolo schierato alle contemporanee elezioni regionali: Alberto da Giussano al centro e in primo piano con il leone rampante sullo scudo; in basso il segmento blu - con base seghettata per ricordare le montagne - che contiene il riferimento arancione a Salvini (mentre nel 2020 c'era il candidato leghista Sergio Togni) e bianco alla regione (in francese); sullo sfondo bianco, una grande bandiera rossa e nera leggermente sventolante; il contorno del contrassegno tinto eccezionalmente di nero e rosso.
 

8) Forza Italia

Il secondo simbolo della coalizione di centrodestra è quello della lista di Forza Italia, che rispetto a cinque anni fa ha eliminato ogni personalizzazione territoriale del proprio contrassegno (nel 2020 c'era il riferimento "per Aosta") e ha lasciato solo il suo simbolo ufficiale, con la bandierina al centro, in alto il riferimento al Partito popolare europeo e in basso il cognome di Silvio Berlusconi, così come fissato all'interno dello statuto.
 

9) La Renaissance Valdôtaine

Alle contemporanee elezioni regionali ha presentato una lista condivisa proprio con Forza Italia, ma ad Aosta La Renaissance Valdôtaine ha un gruppo di candidati tutto suo, anche perché il candidato sindaco Girardini è di sua espressione: cinque anni fa fu lui ad accedere al ballottaggio con Nuti grazie al 24% superato dalla sua lista Rinascimento Valle d'Aosta, esperienza politica alla base della Reinassance, che al posto di Michelangelo propone una delle opere più famose di Sandro Botticelli, la Venere (in bianco su fondo azzurro e blu).
 

10) Fratelli d'Italia

La coalizione di centrodestra si completa con la lista di Fratelli d'Italia, che nel 2020 aveva sostenuto con Fi Paolo Attilio Laurencet; questa volta il centrodestra si presenta invece unito. Come alle regionali, Fdi utilizza il contrassegno "ufficializzato" alle scorse europee, con il nome del partito in alto, il riferimento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in grande evidenza al centro e, sotto a una fascetta tricolore, la fiamma tricolore (con base semplice) ingrandita rispetto al passato.
 

Diego Foti (s) - Chiara Giordano (v)

11) Valle d'Aosta aperta

Il quadro delle candidature si completa con Diego Foti (aspirante sindaco) e Chiara Giordano (candidata al ruolo di vicesindaca). A sostenerli c'è un'unica lista, Valle d'Aosta aperta, che raccoglie le stesse forze che partecipano all'omonima lista a livello regionale: Area democratica - Gauche autonomiste, Ambiente diritti uguaglianza - Valle d'Aosta, Uniti a sinistra (Prc e Risorgimento socialista) e MoVimento 5 Stelle. Non stupisce, dunque, che il simbolo sia identico a quello che si potrà trovare sulle schede delle elezioni regionali.

martedì 8 settembre 2020

Aosta, simboli e curiosità sulla scheda

Cittadine e cittadini di Aosta non dovranno votare solo per rinnovare il consiglio regionale: il 20 e il 21 settembre, infatti, andranno ai seggi anche per eleggere il sindaco e il consiglio comunale del capoluogo di regione. La sola certezza, per ora, è che la guida del comune cambierà: sulla scheda, infatti, elettrici ed elettori non troveranno il sindaco uscente, Fulvio Centoz (il centrosinista e l'Uv hanno scelto di puntare su un altro nome). 
A contendersi la guida del comune di Aosta saranno sei coppie di persone, dal momento che la legge elettorale locale richiede di indicare la figura destinata a fare il sindaco e quella che deve ricoprire il ruolo di vicesindaco. Le liste sulla scheda saranno 10, anche se in un primo tempo ne erano previste 13 (due delle quali legate a un proprio ticket sindaco-vice): sono infatti state escluse le liste di Ambiente diritti uguaglianza - Valle d'Aosta (Adu-Vda), Area popolare -Stella Alpina e MoVimento 5 Stelle. Se la prima, come per le regionali, è stata esclusa per un difetto nell'autenticazione (mancava quasi sempre l'indicazione che le firme erano state apposte in presenza dell'autenticatrice e in che qualità questa agisse), le altre due formazioni sarebbero state tolte dalla competizione per un altro difetto formale (sarebbe mancato proprio il simbolo di lista sui moduli per la raccolta delle firme), che però è stato considerato imprescindibile perché i sottoscrittori avessero piena contezza del valore del loro atto.
 

Bruno Trentin - Francesco Rappazzo

1) Potere al popolo! 

Il sorteggio ha collocato al primo posto la lista di Potere al popolo!, che presenta come candidato sindaco Bruno Trentin (60 anni, dipendente Ausl, presidente dell'associazione Miripiglio Sos gioco d'azzardo) e per il ruolo di vice Francesco Rappazzo. Il simbolo presentato è identico a quello visto alle elezioni politiche nel 2018, con il nome della forza politica - con tanto di stella - all'interno dei due archi color cremisi. Vedere questo emblema sulle schede non è frequente, quindi sarà interessante seguirne il risultato, considerando pure che elettrici ed elettori troveranno pure un simbolo con falce e martello. 
 

Paolo Laurencet - Renato Favre

2) Fratelli d'Italia

Il secondo ticket elettorale estratto risulta essere quello formato da Paolo Laurencet (dottore commercialista e già docente a contratto di contabilità generale e applicata presso l'università aostana) come aspirante sindaco e da Renato Favre come suo vice. La prima lista sorteggiata è quella di Fratelli d'Italia, di cui Laurencet è responsabile economico regionale. Il contrassegno schierato per l'occasione è identico a quello varato per le elezioni politiche del 2018, con il simbolo contenuto in un altro cerchio bicolore, con il nome di Giorgia Meloni (e il cognome della leader in grande evidenza).
 

3) Forza Italia

Seconda e ultima lista a sostegno della coppia Laurencet-Favre è quella di Forza Italia: il centrodestra, infatti, in questo caso non si presenta unito, come si vedrà. Il simbolo utilizzato sulle schede è, come al solito, una variante di quello coniato nel 2018 per le politiche, con il riferimento al comune di Aosta molto in evidenza sotto il cognome di Silvio Berlusconi e un quasi invisibile "per" (i caratteri usati, peraltro, non sembrano gli stessi). Il simbolo ritorna dopo non essere stato presente al turno elettorale di cinque anni fa, sostituito dal contrassegno della lista Popolari per Aosta, con un cuore tricolore e un'ambientazione da Pdl. 
 

Gianni Nuti - Josette Borre

4) Union Valdôtaine

La terza candidatura sorteggiata indica come aspirante sindaco Gianni Nuti (professore associato di didattica generale e pedagogia speciale all'università della Valle d'Aosta, nonché musicista e musicologo) e per il ruolo di vice Josette Borre. L'estrazione a sorte ha collocato al primo posto della coalizione a loro sostegno la lista dell'Union Valdôtaine. Il simbolo è quello che tradizionalmente si trova sulle schede valdostane, con il leone rampante nello lo scudo bicolore, collocato su fondo azzurro. Superando il 24%, l'Uv nel 2015 si era confermato primo partito: si vedrà se saprà difendere il proprio primato.
 

5) Progetto civico progressista

La seconda lista, sorteggiata tra quelle che appoggeranno la corsa della coppia Nuti-Borre, è quella del Progetto civico progressista, nome e simbolo già incontrati pochi giorni fa analizzando il quadro elettorale regionale. Si tratta infatti di un cartello che unisce la Rete civica - Alliance Citoyenne (gruppo nato in regione a gennaio del 2019), il Partito democratico (con i colori valdostani inseriti nel simbolo in miniatura) ed Europa Verde, con la partecipazione anche di altre forze politiche (a livello regionale concorrono alla lista pure Possibile e Area democratica - Gauche Autonomiste).
 

6) 
Alliance Valdôtaine

Anche l'ultimo simbolo della coalizione che sostiene Nuti e Borre è già stato visto nei simboli delle regionali, sia pure all'interno di una lista costruita con Stella alpina e Italia viva. Alliance Valdôtaine è un movimento politico nato da poco per favorire il dialogo tra forze autonomiste, anche se è presente in consiglio regionale nell'aprile del 2019, con il gruppo formato da coloro che erano stati eletti con le liste Alpe e Union valdôtaine progressiste, due entità che si sono sostanzialmente fuse. Come simbolo si è scelta una foglia verde stilizzata, con i colori valdostani che tingono la circonferenza del contrassegno.
 

Sergio Togni - Bruno Giordano 

7) Lega

In quarta posizione il sorteggio ha collocato l'abbinamento di Sergio Togni (presidente dell'ordine regionale degli architetti) come candidato sindaco e Bruno Giordano per il ruolo di vicesindaco. Delle due liste che lo sostengono, è stata estratta per prima quella della Lega, con il simbolo che merita di essere considerato sul piano grafico. Pur nella struttura perfettamente riconoscibile, infatti, si vede subito che l'emblema non riporta il cognome di Matteo Salvini, ma quello del candidato sindaco, all'interno di un segmento blu che nella parte superiore ha il profilo delle montagne che caratterizzano il territorio. Sotto la statua del guerriero di Legnano c'è un motivo grafico che rimanda al gonfalone aostano.
 

8) Autonomia e libertà

Gli stessi colori che di norma connotano il simbolo della Lega ritornano nel contrassegno di Autonomia e libertà (con il nome ribattuto anche in francese): si tratta di una formazione civica che ha scelto di sostenere Togni. Nel simbolo questo è piuttosto chiaro (per l'esattezza sembra quasi che il segmento blu del primo simbolo sia stato copiato e incollato qui) e, anzi, quella di Togni è l'unica coalizione i cui simboli contengono il nome dell'aspirante primo cittadino. Il contrassegno contiene anche una stilizzazione piuttosto precisa dell'arco di Augusto, simbolo cittadino, con una freccia che passa attraverso il fornice, come dire che il cambiamento e il futuro passeranno da lì.
 

Francesco Statti - Dario Ortolano

9) Partito comunista italiano

Si era anticipata prima la presenza, sulle schede di queste elezioni comunali, di un simbolo con falce e martello, che ovviamente ha in comune con Potere al popolo parte dell'elettorato. Non si tratta di un emblema qualunque, ma proprio quello del ricostituito Partito comunista italiano, che si presenta per la prima volta alle elezioni comunali di Aosta. Candidato sindaco per il Pci (che usa il suo simbolo ufficiale, senza alcuna connotazione territoriale) è il suo segretario regionale, Francesco Statti, mentre l'aspirante vicesindaco è Dario Ortolano. 
 

Giovanni Girardini - Roberta Carla Balbis

10) Rinascimento Valle d'Aosta

Ultime candidature presenti sulle schede elettorali e sui manifesti sono quelle di Giovanni Girardini (imprenditore aostano) e Roberta Carla Balbis rispettivamente alle cariche di sindaco e vicesindaca. La lista da cui il ticket è sostenuto è Rinascimento Valle d'Aosta, che in quest'occasione usa lo stesso, identico simbolo impiegato alle elezioni regionali, con il dettaglio della michelangiolesca Creazione di Adamo su fondo blu e il nome della regione (il nome della lista è ripetuto anche in lingua francese).