giovedì 11 giugno 2026

Novax, il lupo del dissenso pronto per le elezioni comunali e politiche

Come spesso accade, le elezioni amministrative nei comuni più grandi costituiscono un'occasione rilevante per costituire nuovi soggetti politici, approfittando della visibilità che quelle occasioni elettorali in qualche modo garantiscono: ciò vale soprattutto per le elezioni comunali di Roma e di Milano, impiegate fin dal 1993 come "vetrina" per nuovi progetti politico-elettorali. Non stupisce, dunque, che proprio oggi abbia annunciato la sua intenzione di partecipare alle prossime amministrative milanesi e romane - previste nella primavera del 2027 - un movimento appena nato, denominato NoVax: in una nota, diffusa attraverso l'agenzia AdnKronos, si apprende che il programma sarà "incentrato sulla libertà di scelta vaccinale, contro la vaccinazione obbligatoria, contro vaccinazioni geniche non solo sul genere umano ma anche sugli animali". 
Come fondatori sono indicati Riccardo Fortin, Cristina D'Onofrio e Luca Teodori, già candidati alle elezioni regionali dell'Emilia-Romagna del 2024 con la lista Lealtù Coerenza Verità (si ricorderà che Teodori era stato cofondatore nel 2018 del Movimento 3V - Vaccini vogliamo verità - di cui è stato segretario - per poi essere candidato nel 2022 nelle liste di Vita), Nicola Franzoni (già tra gli animatori del Fronte di liberazione nazionale e dei Gilet Arancioni legati ad Antonio Pappalardo) ed Edoardo Polacco (avvocato, noto per le sue battaglie legali a tutela di varie situazioni reclamate come diritti, soprattutto in ambito sanitario e personale, anch'egli candidato con Vita alla  Camera nel 2022).
La nota diffusa, che ha annunciato la volontà del Movimento Novax di presentare liste anche alle elezioni politiche, ha anche precisato: "Il nuovo movimento Novax specifica che nulla ha a che vedere con altri partiti e movimenti che si definiscono della Destra Italiana che nulla hanno a che fare con i valori dei milioni di cittadini italiani che eroicamente hanno preferito farsi licenziare o sospendere lo stipendio o denunciare, piuttosto che essere oggetto della più grande sperimentazione vaccinale genica di massa". Il riferimento, nemmeno troppo velato, sarebbe a Roberto Vannacci, accusato di essersi comunque sottoposto per due volte al vaccino anti-Covid-19, avendo quindi obbedito "ciecamente agli ordini della politica". 
Il cammino verso il voto procederà ovviamente per tappe: prima il tentativo di radicarsi sul territorio con l'apertura di sedi, poi - a metà ottobre - è prevista la prima manifestazione nazionale a Roma, con la presentazione del candidato sindaco per la Capitale. Nel frattempo, i fondatori auspicano che "tutte le forze del dissenso si uniscano in questa definitiva battaglia", sotto le insegne che sono state scelte. Il simbolo, a fondo blu scuro, ha al centro la testa con busto di un lupo di colore grigio: lo stesso emblema è stato tra l'altro oggetto di una domanda di marchio, depositata ieri da Cristina D'Onofrio - una delle persone fondatrici, come si è visto - per la sola classe 45 (quella che comprende, tra l'altro, servizi giuridici e servizi di sicurezza per la protezione fisica di beni e individui). La domanda, in più, contiene la descrizione del marchio figurativo, riportata di seguito: "Lungo quasi l'intero diametro centrale, in posizione orizzontale e posta nella metà inferiore, vi è la dicitura NOVAX in caratteri maiuscoli e spessorati, di colore bianco. sotto l'intera scritta NOVAX ma leggermente staccata vi è una linea orizzontale, di spessore solo leggermente superiore a quello della corona bli brillante, nei colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso. a partire dalla lettera o e fino all'inizio della lettera a della dicitura NOVAX è rappresentato, in modo stilizzato e di colore argento, una figura rappresentativa del busto e del muso di un lupo ululante, il quale a partire appunto dalla scritta si estende nella parte superiore verso destra fin quasi raggiungere la corona. l'occhio, l'orecchio e una piccola parte del pelo ombreggiato sotto l'orecchio sono di colore grigio" (la descrizione include anche l'esatta indicazione dei colori con il codice Hex). 
Il tema del lupo non è affatto nuovo nella cosiddetta "area del dissenso". Tra i casi più recenti, va citata la Federazione del dissenso, fondata proprio dall'avvocato Polacco: al suo interno, infatti, figura la silhouette nera di un lupo ululante. Anche il lupo di NoVax sembra stia ululando, ma in quel caso si vedono anche i denti, dettaglio non irrilevante per un soggetto politico nascente che appare intenzionato a combattere. A proposito di denti, sembrava mostrarli anche il lupo dorato (su fondo rosso sfumato) di Evoluzione della Rivoluzione, la lista che alle elezioni regionali delle Marche dello scorso anno appoggiava Beatrice Marinelli e il cui simbolo a marzo dello scorso anno è stato a sua volta depositato come marchio.
Si vedrà se il lupo avrà modo di affermarsi sul territorio, prima ancora che alle elezioni. Sembra opportuno non dimenticare, infatti, che lo scoglio principale sarà anche per i NoVax la raccolta firme secondo le forme previste dalla legge (autenticazione inclusa): salvo novità, ne occorreranno almeno 1000 a Roma e altrettante a Milano, mentre per le elezioni politiche con le norme attuali ne serviranno 1500 per ciascuno dei 49 collegi plurinominali della Camera, dunque 73500 sottoscrizioni totali (pur non potendosi escludere riduzioni, ad esempio dovute all'eventuale scioglimento delle Camere con oltre 4 mesi di anticipo, che dimezzerebbe le sottoscrizioni necessarie). Si tratta pur sempre di un traguardo non semplice da raggiungere, visto anche il numero limitato di partiti esenti dalla raccolta firme (al di là dei partiti rappresentativi di minoranze linguistiche, l'esonero dovrebbe riguardare solo Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Partito democratico, MoVimento 5 Stelle e si potrebbe discutere sulla titolarità di Azione). 

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