Dopo la chiamata delle idee, ora tocca scegliere: come annunciato nei giorni scorsi, La Destra e Azione Nazionale, nel loro percorso verso il congresso del prossimo fine settimana che sancirà la nascita di un "polo sovranista", hanno pubblicato sul sito tanto gli esiti del sondaggio sui segni distintivi del nuovo soggetto politico, come pure le proposte ricevute per il nome e il simbolo. Su queste militanti e simpatizzanti dei soggetti politici legati a Francesco Storace e Gianni Alemanno saranno chiamati a esprimersi, per poi lasciare la scelta finale al congresso.
Come c'era da aspettarsi, c'è veramente di tutto e, soprattutto sul piano grafico, la varietà è ampia, al punto tale che sarà necessario dividere gli emblemi proposti in categorie.
I risultati del sondaggio
Innanzitutto vale la pena vedere gli esiti del sondaggio che gli amministratori del sito avevano proposto per orientare la scelta della denominazione e dell'emblema, coinvolgendo anche chi non fosse stato in grado di presentare una proposta grafica. Premesso che i risultati della survey sono forniti solo in chiave relativa (cioè senza riferimento al numero assoluto dei voti, totali e per le singole risposte), i risultati sono stati variegati a seconda delle domande poste e, in qualche caso, sorprendenti.
Se il 44,3% dei partecipanti, ad esempio, vorrebbe l'inserimento della parola "destra" nel nome, il fronte dei contrari arriva al 44%, dunque con una sostanziale parità. In più, quasi due interpellati su tre (il 63,2%, contro il 32,32% dei 'no') vogliono la fiamma nel simbolo, a differenza della fiaccola (non la vuole il 45,9%, a fronte del 37,5% del 'sì'), ma oltre due terzi dei votanti ritengono inopportuno richiamare il simbolo di An (67,1%, contro il 26,4% del 'sì'); c'è comunque la convinzione che il nuovo emblema non debba essere l'elaborazione né di quello della Destra (59,9%, mentre i 'sì' sfiorano il 25%) né di quello di Azione nazionale (57,3%, contro quasi il 26,7% di favorevoli).
Il 47,2% si pronuncia contro l'inserimento di "sovranità/sovranismo" nel nome (i favorevoli sono il 41,4%) e anche di "patria" (è a favore il 36,8%), segno che i tempi sono davvero cambiati, ma la stessa battaglia sovranista sembra interessare nei contenuti più che nel nome. Da ultimo, il 55,9% preferisce chiamare "movimento" il nuovo soggetto politico, piuttosto che "partito".
Quale nome?
Se questi sono i risultati del sondaggio, vanno subito dopo passate in rassegna le proposte nominali e grafiche di chi ha partecipato alla call for ideas: conviene partire dai nomi, anche perché alcuni saranno proposti soltanto qui, senza essere trasformati in qualche proposta di emblema. Si contano in tutto 43 proposte di nomi. Qualcuno ovviamente ha suggerito di utilizzare uno dei nomi dei gruppi politici che stanno costruendo il nuovo soggetto (La Destra e, volendo, La Destra Sovranista), oppure di accostarli (Azione Nazionale - La Destra Sovranista; Destra Azione Nazionale e poi Andi, che non si riferisce ai dentisti italiani ma sta per Azione Nazionale di Destra Italiana) o ancora di fonderli in qualche modo (DestrAzione, che però sembra avere poche speranze, vista la fin troppo evidente affinità a "distrazione").
Altri hanno preferito guardare ad altre forme di "usato sicuro", ad esempio rispolverando Prima l'Italia (il gruppo vicino a Gianni Alemanno: lo rivedremo in seguito) o Destra Nazionale (facendo forse contenti i nostalgici missini dal 1972 in avanti, ma sicuramente col rischio di irritare Gaetano Saya e Maria Cannizzaro, che rivendicano per il "loro" Msi quell'espressione); c'è anche un Patria Sociale, che ricorda il Movimento patria sociale, la cui storia però non è molto lunga (quindi può anche darsi che non sia noto a chi ha proposto quel nome). Restando in "area destra", ci sono poi una Nuova Destra Nazionale, un Movimento a Destra e una Destra Confederata a completare il quadro.
Altre proposte hanno fatto leva sui concetti di sovranità o di sovranismo: SovranItalia; Italia Sovrana; Movimento per la Sovranità Italiana e Movimento Sovranista Italiano (e chissà come mai la sigla di queste ultime due è Msi...); Italiani Sovrani; Fronte Sovranista italiano. C'è persino un Movimento Sovranista Cristiano, per caratterizzare ulteriormente l'azione e l'identità del nuovo soggetto politico, anche se non è detto che tutti possano riconoscersi in quell'aggettivo.
C'è chi ha lavorato sull'idea di Italia: Impegno Italiano; Missione Italia (sembra quasi fare il verso a Direzione Italia di Fitto); Rinascita Italiana, L'Italia s'è desta (quasi in sfida a Fratelli d'Italia), Partito italiano (nome ancora più generico di quanto fu accusato di essere Forza Italia; sarebbe legittimo, ma non potrebbe impedire a nessuno in seguito di usare quelle due parole nella denominazione), Programma Italia (già utilizzato in politica nel 1994 da una lista, che peraltro si beccò gli strali dell'omonima società del gruppo Fininvest) e Ricostruiamo l'Italia. Altri hanno insistito sul concetto di patria (La Patria, appunto) o di nazione (con la variante del nazionalismo), magari accompagnato al tema identitrio: Partito Nazionale Repubblicano; Orgoglio Nazionale; Movimento di Identità Nazionale; Movimento Indipendenza Nazionale; Movimento Nazionale; Identità Nazionale; Polo Nazionale Italiano; Fronte Sociale Identitario; Nazionalisti Italiani; Unione per la Nazione e Area Nazionale (e anche qui la sigla An non sembra affatto lasciata al caso...).
Completano l'elenco dei nomi da votare il generico Partito Conservatore, Nuova Linea (quasi a voler riprendere la testata fondata da Pino Rauti negli anni '70); il dinamico (ma non connotato politicamente) Cambiamento, Paese Futuro (con un risvolto quasi aziendal-produttivo) e l'articolato Partito Populista Lavoro e Dignità (non facile da chiudere in una sigla pronunciabile, ma questo è un altro discorso).
Quale simbolo?
Dopo la carrellata dei nomi, è giunto il momento di passare ai simboli: ne sono stati messi in votazione 42. A prescindere dalla loro qualità (il livello non sembra altissimo), la varietà delle soluzioni offerte richiede una divisione delle proposte in categorie: quella che segue, ovviamente, è solo una delle classificazioni possibili. Si comincia!


