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venerdì 31 dicembre 2021

Il 2021 finisce (per fortuna), la gratitudine no!

La tradizione di marcare con un ultimo post "dedicato" la fine dell'anno si ripete anche questa volta. 365 giorni fa si erano chiuse le pagine del (e sul) 2020, sperando di poterlo archiviare quanto prima sotto l'etichetta "passato" (quello che non torna e non deve tornare, nemmeno per scherzo). Ora che il 2021 sta per consumarsi del tutto, si può dire che il passato non è stato lasciato del tutto alle spalle: uno scomodo e sgradito compagno di viaggio non ha ancora preso commiato (né è diventato inoffensivo), così ne subiamo ancora le conseguenze. E, anche quest'anno, la pandemia ha avuto ricadute in materia elettorale, tradizionale e naturale brodo di coltura dei simboli di cui ci si occupa su queste pagine.
In mancanza delle elezioni politiche ed europee, si è comunque cercato di coprire al meglio possibile le altre consultazioni elettorali rilevanti, concentrate quasi tutte tra il 3 e il 4 ottobre. Si è dato conto dei simboli presentati alle uniche elezioni regionali previste (in Calabria, tenutesi a causa della morte decisamente inattesa, nel 2020, di Jole Santelli, pochi mesi dopo la sua elezione alla presidenza), come delle due suppletive necessarie per riassegnare altrettanti seggi nei collegi uninominali della Camera di Roma-Primavalle e Siena (quest'ultima con l'approfondimento della polemica legata alla scelta di Enrico Letta di candidarsi senza schierare il simbolo del Pd da lui guidato), nonché delle principali amministrative calendarizzate per quest'anno. Sono state queste, in effetti, le procedure elettorali che hanno ricevuto la maggior attenzione da parte dei media e delle persone interessate: non è difficile capire perché, visto che sono stati chiamati al voto elettori ed elettrici di Torino, Milano, TriesteBologna, Roma e Napoli. Oltre a questi sei capoluoghi di regione (con particolare attenzione per la Capitale, le cui liste sono state passate in rassegna una per una in una videochat con Stefano Mentana di TPI e in vari spezzoni realizzati per l'emittente televisiva locale SuperNovaTv - i filmati sono tutti disponibili nella pagina della rassegna stampa), sono stati seguiti altri nove capoluoghi di provincia (includendo anche Carbonia, dove le elezioni si sono tenute il 10 e l'11 ottobre), sempre nel tentativo di raccontare l'offerta elettorale locale a partire dai contrassegni schierati, a volte uguali a quelli visti nel resto del Paese, altre volte con alcune differenze, altre volte ancora decisamente peculiari (e dunque assolutamente da indagare). 

giovedì 31 dicembre 2020

Il 2020 finisce (per fortuna), la gratitudine no!

Con questo giorno salutiamo il 2020
, probabilmente non vedendo l'ora di lasciarcelo alle spalle, per motivi che - naturalmente - con i simboli non hanno proprio nulla a che fare. La pandemia da Coronavirus ha segnato l'intero paese e, senza dubbio, ciascuna persona appartenente alla categoria dei #drogatidipolitica. In certi periodi, quando la situazione è stata più difficile e più pesante da vivere, si è ritenuto inopportuno scrivere; si è comunque cercato di dare copertura a gran parte delle notizie rilevanti, anche in quei periodi, pur con tutti i limiti legati alle condizioni di quei momenti.
Inevitabilmente, com'è noto, la Covid-19 ha avuto effetti anche sulle consultazioni elettorali previste nel 2020. Dopo le elezioni regionali di gennaio (che hanno interessato Emilia-Romagna e Calabria) e le prime tre suppletive (relative a Napoli, Roma e all'Umbria), infatti, si è reso necessario un rinvio del turno elettorale primaverile, nonché del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, inizialmente previsto per il 29 marzo. La scelta di rinviare gli appuntamenti con il voto non è stata priva di polemiche, soprattutto nella scelta delle nuove date; sull'affollamento delle schede, tra l'altro, ha avuto notevole influenza la scelta di ridurre drasticamente una tantum il numero delle firme necessarie, al fine di ridurre i rischi di contagio e rimediare alle maggiori difficoltà nella ricerca di sottoscrittori). Il 20 e il 21 settembre, in ogni caso, si sono tenute le elezioni regionali in Valle d'Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia, nonché varie amministrative (oltre a quelle che si sono svolte in Sicilia e Sardegna nelle settimane successive), le suppletive in Sardegna e in Veneto e, per l'appunto, il referendum. In quell'occasione il sito è riuscito a coprire tutte le elezioni suppletive e regionali (con attenzione anche per il procedimento preparatorio e per i ricorsi presentati in Toscana e in Veneto, da più liste), nonché una parte significativa dei capoluoghi di provincia interessati dal rinnovo: questo è stato possibile grazie all'impegno confermato (e mai abbastanza ringraziato) di Antonio Folchetti, attento e appassionato osservatore di sfide e contesti elettorali.
Anche quest'anno, naturalmente, l'analisi degli appuntamenti elettorali è stata completata dal viaggio nei comuni "sotto i mille" curato da Massimo Bosso (al centro-sud e al nord), aperta dall'incredibile caso che ha interessato il comune di Carbone nel potentino, con le dimissioni immediate del candidato vincitore, forestiero come l'unico altro contendente; questo evento inimmaginabile qualche tempo prima - ma fondamentalmente in linea con alcuni degli episodi raccontati da Bosso e da me nel nostro libro M'imbuco a Sambuco! - ha suggerito maggiori indagini su questi fenomeni riscontrabili nei microcomuni (che hanno portato, tra l'altro, tanto me quanto Massimo a essere intervistati da Pinuccio per Striscia la notizia) e anche a studiare possibili modifiche alle norme che finora hanno reso appetibile la presentazione di liste formate da personale delle forze di Polizia
La pandemia e le sue conseguenze, tuttavia, hanno avuto almeno un altro effetto rilevante per questo sito: il lockdown ha infatti suggerito di organizzare sotto le insegne di I simboli della discordia alcuni eventi di presentazione online di libri in qualche modo a tema simbolico. La serie è stata aperta dalla presentazione di Un socialista a Palazzo Chigi, scritto dall'amico Vincenzo Iacovissi e pubblicato nel ventesimo anniversario della morte di Bettino Craxi: di esperimento si è trattato, messo in atto a maggio su suggerimento dell'autore e dell'amico Francesco Morganti, è l'esito è stato confortante. Si è così aperta la sezione video del sito, nella quale sono state inserite anche le conversazioni successive: quelle legate a M'imbuco a Sambuco! (con Massimo Bosso e, a settembre, con Federico Dolce del Centro Studi Argo) e sui simboli popolari e democristiani (organizzata dai Popolari di Moncalieri), nonché le presentazioni dei libri La Repubblica nel pallone (con gli autori Fabio Belli e Marco Piccinelli) e Demodissea (con l'autore Ettore Bonalberti). Altre conversazioni e presentazioni, se sarà possibile, saranno organizzate in futuro, con la certezza che altro materiale interessante sul piano "simbolico" sarà pubblicato: intanto mancano pochissimi giorni alla presentazione del libro di Giovanni Diamanti sulle campagne elettorali (di cui si è già scritto mesi fa), prevista per il 4 gennaio, ma altri incontri sono in cantiere. 
Tra i volumi rilevanti pubblicati quest'anno c'è sicuramente Padania separatista, curato dall'Associazione Gilberto Oneto e pubblicato da Leonardo Facco editore: si è dato volentieri spazio a questo volume, che tra gli autori annovera anche Roberto Gremmo: proprio di Gremmo si è continuato a ripercorrere la storia politica ed elettorale, che peraltro ha ancora molte altre puntate - quasi sempre legate a nuovi simboli - da ricordare (per ora si è arrivati al 1993); un'altra storia rilevante, che si è iniziato a considerare, è quella di Filippo De Jorio, legata prima alla Democrazia cristiana poi a varie formazioni di centrodestra vicine ai pensionati. Altre pagine rilevanti sono state dedicate ai volumi dedicati a Craxi, in occasione del ricordato ventennale della scomparsa, ai Millelire di Stampa alternativa - nuovamente disponibili - centrati sulla fantasia applicata alle schede nulle, alle organizzazioni di partito giovanili tuttora esistenti, alla trilogia editoriale dedicata alle elezioni da Luca Tentoni, nonché ai progetti di alcuni militanti storici della Lega Nord di riutilizzare il simbolo alle elezioni amministrative, alla candidatura di Renato Angiolillo nel 1948 sotto le insegne del suo giornale e a un episodio del 2004, quando a Torino si fece una lista per cercare di salvare la memoria del vecchio stadio del Toro; si sono ripercorse le vicende "simboliche" di Giulietto Chiesa e Arturo Diaconale, morti quest'anno (nonché un piccolo cammeo su Maradona e sulle sue imprevedibili rilevanze per i #drogatidipolitica); si è infine data attenzione - com'era naturale attendersi - alle nuove e certo non ultime puntate della vicenda della Democrazia cristiana e dello scudo crociato, tra congressi ripetuti, diffide, contenziosi e federazioni annunciate e avviate ma assai dure all'avvio. 
Da ultimo, non posso non ricordare gli incontri con coloro che, disegnando alcuni simboli fondamentali della storia politica italiana, hanno potuto raccontare determinate vicende da un punto di vista privilegiato e davvero arricchente (innanzitutto per me che ho potuto ascoltare). Dopo il primo fondamentale dialogo dello scorso anno con Bruno Magno sul simbolo del Pds (ma altrettanto prezioso è stato il suo spunto a intraprendere una ricerca sul "Galluccio" quasi dimenticato tra i simboli della Costituente), questa volta ci si è concentrati sui garofani socialisti, sempre approfittando dei vent'anni trascorsi dalla morte di Craxi e sperando che il passaggio del tempo consenta valutazioni più oggettive e distaccate: prima è venuto l'incontro con Ettore Vitale, autore del simbolo adottato nel 1979 e responsabile per vent'anni dell'immagine del partito; in seguito si è dato conto di un lunghissimo e denso confronto con Filippo Panseca, che ha ripercorso le sue molte vite da artista, il suo rapporto con Craxi e la realizzazione del "suo" garofano, senza più falce e martello. Altri incontri sono stati nel frattempo svolti o preparati: appena possibile se ne darà conto.
Come bonus track di quest'anno - tanto singolare da volerlo dimenticare in fretta - ci si può concedere qualche escursione nel fantastico, perché difficilmente i #drogatidipolitica si sottraggono a ciò. Così, se Massimo Bosso si è avventurato a immaginare le Elezioni galattiche di Guerre stellari, chi scrive ha cercato - giusto pochi giorni fa - di inquadrare l'opera di Gianni Rodari in una dimensione latamente politica, che merita di essere considerata da chiunque, specie in un anno come questo in cui la mente è stata funestata di continuo da pensieri tristi. C'è da sperare con tutto il cuore che ciò non si ripeta nell'anno che sta per iniziare, con l'auspicio che la squadra allargata che ha permesso e permette a questo sito di crescere si ampli ancora di più. L'elenco ha raggiunto ormai una lunghezza spaventosa, ma è un buon segno, anzi ottimo. A chi c'è stato, a chi c'è e a chi vorrà esserci, per poco o per molto, GRAZIE! 

P.S. Anche se la squadra non cambia (al massimo si allarga), è venuto il momento di aggiornare almeno in parte la testata del sito: dopo otto anni e mezzo di permanenza, è il caso di renderla ancora più simile ai contenuti di queste pagine, che con il tempo si sono arricchiti e meritano di comparire là in alto, per ricordarci della loro esistenza.

* * *

Grazie a Martino Abbracciavento, Ignazio Abrignani, Giovanni Acquarulo, Mario Adinolfi, Guglielmo Agolino, Tiziana Aicardi, Tiziana Albasi, Mauro Alboresi, Alberto Alessi, Francesca Alibrandi, Alfonso Alfano, Angela Allegria, Antonio Amico, Antonio Angeli, Leoluca Armigero, Antonio Atte, Luca Bagatin, Cristina Baldassini, Laura Banti, Marcello Baraghini, Daniele Barale, Amedeo Barbagallo, Paolo Barbi, Mario Bargi, Enzo Barnabà, Giovanni Barranco, Chiara Maria Bascapè, Maruzza Battaglia, Americo Bazzoffia, Giovanni Bellanti, Fabio Belli, Pierpaolo Bellucci, Marco Beltrandi, Francesco Benaglia, Giulia Benaglia, Valentina Bendicenti, Pierangelo Berlinguer, Roberto Bernardelli, Rita Bernardini, Enrico Bertelli, Giuseppe Berto, Niccolò Bertorelle, Alberto Bevilacqua, Diego "Zoro" Bianchi, Laura Bignami, Raffaella Bisceglia, Mauro Biuzzi, Fabio Blasigh, Paolo Bonacchi, Enzo Bonaiuto, Ettore Bonalberti, Paola Bonesu, Andrea Boni, Mauro Bondì, Fabio Bordignon, Salvatore BorgheseMichele Borghi, Lorenzo Borré, Renzo Bortolot, Massimo Bosso, Francesco Bragagni, Carlo Branzaglia, Franco Bruno, Andrea Bucci, Giampiero Buonomo, Antonio Burton Cerrato, Mario Cabeddu, Giovanni Cadioli, Luca Calcagno, Mauro Caldini, Stefano Camatarri, Francesco Campopiano, Elisabetta Campus, Aurelio Candido, Maria Antonietta Cannizzaro, Roberto Capizzi, Monica Cappelletti, Luca Capriello, Giovanni Capuano, Jacopo Capurri, Giuseppe Carboni, Vito Cardaci, Francesco Cardinali, Nicola Carnovale, Elena Caroselli, Robert Carrara, Cosimo Damiano Cartelli, Roberto Casciotta, Michele Casolaro, Pierluigi Castagnetti, Marco Castaldo, Filippo Ceccarelli, Luigi Ceccarini, Mirella Cece, Luca Cenatiempo, Raffaele Cerenza, Cristiano Ceriello, Luciano Cheles, Gioia Cherubini, Giancarlo Chiapello, Luciano Chiappa, Giovanni Chiarini, Emanuele Chieppa, Beppe Chironi, Marco Chiumarulo, Pierpaolo Ciappetta, Giancarlo Ciaramelli, Angelo Ciardulli, Valerio Cignetti, Valentina Cinelli, Mauro Cinquetti, Giuseppe Cirillo, Massimo Cirri, Giulia Civiletti, Roman Henry Clarke, Daniele Coduti, Antonia Colasante, Emanuele Colazzo, Manlio Collino, Emiliano Colomasi, Ettore Maria Colombo, Fabrizio Comencini, Daniele Vittorio Comero, Francesco Condorelli Caff, Nicola Consiglio, Carmelo Conte, Antonio Conti, Pietro Conti, Francesco Corradini, Carlo Correr, Antonio Corvasce, Cristina Costantini, Andrea Covotta, Graziano Crepaldi, Vito Crimi, Francesco Crocensi, Natale Cuccurese, Emilio Cugliari, Francesco Cundari, Johnathan Curci, Luca Cristini, Salvatore Curreri, Francesco Curridori, Francesco D'Agostino, Nicola D'Amelio, Gabriele D'Amico, Michele D'Andrea, Roberto D'Angeli, Renato D'Emmanuele, Serafino D'Onofrio, Ferdinando D'Uva Cifelli, Alessandro Da Rold, Pierluca Dal Canto, Roberto Dal Pan, Paolo Dallasta, Marco "Makkox" Dambrosio, Fabrizio De Feo, Gianluca De Filio, Filippo De Jorio, Francesco De Leo, Pietro De Leo, Stefano De Luca, Pino De Michele, Carlo De Micheli, Antonio De Petro, Mario De Pizzo, Giancarlo De Salvo, Roberto De Santis, Donato De Sena, Franco De Simoni, Mauro Del Bue, David Del Bufalo, Alessandro Del Monaco, Paola Dell'Aira, Maurizio Dell'Unto, Benedetto Della Vedova, Riccardo DeLussu, Alfio Di Costa, Dario Di Francesco, Roberto Di Giovan Paolo, Alberto Di Majo, Alfio Di Marco, Marco Di Nunzio, Antonino Distefano, Alessandro Di Tizio, Antonino Di Trapani, Giovanni Diamanti, Ilvo Diamanti, Raffaele Dobellini, Federico Dolce, Alessandro Duce, Filippo Duretto, Daniele Errera, Filippo Facci, Leonardo Facco, Giuseppe Alberto Falci, Arturo Famiglietti, Gianni Fava, Giovanni Favia, Luigi Fasce, Paolo Ferrara, Emilia Ferrò, Antonio Fierro, Giulia Fioravanti, Roberto Fiore, Francesca Fiorletta, Antonio Floridia, Antonio Folchetti, Gianni Fontana, Cinzia Forgione, Gianluca Forieri, Ciro Formicola, Riccardo Forni, Gabriella Frezet, Iztok Furlanič, Massimo Galdi, Vincenzo Galizia, Vincino Gallo, Elisa Gambardella, Riccardo Gandini, Federico Gandolfi, Uberto Gandolfi, Luciano Garatti, Carlo Gariglio, Paolo Garofalo, Francesco Gasbarro, Marcello Gelardini, Chiara Geloni, Alessandro Genovesi, Tommaso Gentili, Mattia Giacometti, Alessio "Pinuccio" Giannone, Alessandro Gigliotti, Marco Giordani, Michele Giovine, Andrea Gisoldi, Carlo Gustavo Giuliana, Bruno Goi, Renato Grassi, Roberto Gremmo, Antonio Guidetti, Massimo Gusso, Vincenzo Iacovino, Vincenzo Iacovissi, Antonino Ingrosso, Mauro Incerti, Paolo Inno, Matteo Iotti, Roberto Jonghi Lavarini, Luca Josi, Tommaso Labate, Piero Lamberti, Orione Lambri, Giacomo Landolfi, Piero Lanera, Calogero Laneri, Lisa Lanzone, Angelo Larussa, Michele Lembo, Marco Lensi, Pellegrino Leo, Raffaella Leonardi, Luca Leone, Ferdinando Leonzio, Raffaele Lisi, Giovanni Litt, Max Loda, Dario Lucano, Nino Luciani, Maurizio Lupi (il Verde-Verde), Bruno Luverà, Chiara Macina, Angela Maenza, Cesare Maffi, Mimmo Magistro, Bruno Magno, Lucio Malan, Alex Magni, Francesco Magni, Marco E. Malaguti, Francesco Maltoni, Enzo Mancini, Pietro Manduca, Renato Mannheimer, Silvja Manzi, Andrea Maori, Gian Paolo Mara, Enzo Maraio, Roberto Marchi, Federico Marenco, Gherardo Marenghi, Marco Margrita, Luca Mariani, Marco Marsili, Carlo Marsilli, Leonardo Martinelli, Dario Martini, Antonio Massoni, Angela Mauro, Angelo Mauro, Federico Mauro, Paola Meinardi, Angelo Orlando Meloni, Elisa Meloni, Marcello Menni, Stefano Mentana, Giorgio Merlo, Amalia Micali, Vincenzo Miggiano, Antonio Modaffari, Rosanna Montecchi, Nicolò Monti, Roberto Morandi, Raffaello Morelli, Matteo Moretto, Francesco Morganti, Mara Morini, Claretta Muci, Pietro Murgia, Paola Murru, Alessandro Murtas, Tomaso Murzi, Antonio Murzio, Cristiana Muscardini, Alessandro Mustillo, Paolo Naccarato, Francesco Napoli, Donato Natuzzi, Ippolito Negri, Claudio Negrini, Fabio Massimo Nicosia, Davide Nitrosi, Gianluca Noccetti, Marzia Novellini, Vincenzo Carmine Noviello, Enrico Olivieri, Matteo Olivieri, Oradistelle, Fabrizio Orano, Laura Pacelli, Gabriele Paci, Libera Ester Padova, Andrea Paganella, Roberto Pagano, Pierluigi Pagliughi, Enea Paladino, Lanfranco Palazzolo, Paolo Palleschi, Carmelo Palma, Giovanni Ciro Palmieri, Enzo Palumbo, Massimiliano Panarari, Max Panero, Filippo Panseca, Margherita Paoletti, Federico Paolone, Fabio Pariani, Massimo Parecchini, Ottavio Pasqualucci, Gianluca Passarelli, Oreste Pastorelli, Alan Patarga, Ivan Pavesi, Lorenzo Pavoncello, Stefano Perini, Giacomo Peterlana, Rinaldo Pezzoli, Antonio Piarulli, Marco Piccinelli, Daniele Piccinin, Flavia Piccoli Nardelli, Fabrizio Pignalberi, Francesco Pilieci, Gianluca Pini, Marco Pini, Marco Piraino, Stefania Piras, Piero Pirovano, Irma Liliana Pittau, Candida Pittoritto, Elisa Pizzi, Matteo Pizzonia, Marina Placidi, Vladimiro Poggi, Carlandrea Poli, Vittorio Polieri, Alfredo Politano, Mauro Polli, Nicola Porfido, Aldo Potenza, Giuseppe Potenza, Lorenzo Pregliasco, Cesare Priori, Giulio Prosperetti, Carlo Prosperi, Matteo Pucciarelli, Franco Puglia, Simona Pulvirenti, Riccardo Quadrano, Renzo Rabellino, Andrea Rauch, Michele Redigonda, Maurizio Ribechini, Livio Ricciardelli, Egle Riganti, Matteo Riva, Francesco Rizzati, Giuseppe Rizzi, Marco Rizzo, Lamberto Roberti, Donato Robilotta, Luca Romagnoli, Giuliano Giuseppe Romani, Federico Rossi, Giovanni Rossi, Giuseppe Rossodivita, Gianfranco Rotondi, Sergio Rovasio, Salvatore Rubbino, Simonetta Rubinato, Roberto Ruocco, Mariagrazia Russo, Giampaolo Sablich, Stefano Salmè, Elio Salvai, Angelo Sandri, Maurizio Sansone, Aldo Santilli, Egidio Santin, Ugo Sarao, Anna Sartoris, Alessandro Savorelli, Jan Sawicki, Tonino Scala, Gian Franco Schietroma, Francesco Sciotto, Renato Segatori, Elisa Serafini, Roberto Serio, Oscar Serra, Gianni Sinni, Claudia Soffritti, Carlo Antonio Solimene, Catia Sonetti, Gigi Sordi, Simone Sormani, Samuele Sottoriva, Stefano Spina, Valdo Spini, Ugo Sposetti, Mario Staderini, Gregorio Staglianò, Anna Starita, Luigina Staunovo Polacco, Roberto Stefanazzi, Lorenzo Stella, Leo Stilo, Francesco Storace, Nicola Storto, Ivan Tagliaferri, Tiziano Tanari, Mario Tassone, Roland Tedesco, Edoardo Telatin, Luca Tentoni, Antonio Tolone, Mauro Torresi, Luigi Torriani, Alvaro Tortoioli, Giuseppe Toscano, David Tozzo, Roberto Traversa, Marco Trevisan, Ciro Trotta, Lara Trucco, Fabio Tucci, Andrea Turco, Maria Turco, Maurizio Turco, Massimo Turella, Sauro Turroni, Mauro Vaiani, Silvia Vallisneri, Marco Valtriani, Milhouse Van Houten, Max Vassura, Margherita Vattaneo, Alessio VernettiEnrico Veronese, Fiodor Verzola, Michele Viganò, Lucia Visca, Ettore Vitale, Sara Zambotti, Pierantonio Zanettin, Camllla Zanola, Maria Carmen Zito, Mirella Zoppi, Roberto Zuffellato, Federico Zuliani, Piotr Zygulski. 

In chiusura, un tributo a chi ha disegnato Tutta la città insieme (Venezia), da cui è stato tratto il simbolo di quest'anno.

martedì 31 dicembre 2019

Il 2019 finisce, la gratitudine no!

Oggi si chiude il 2019, anch'esso a suo modo un anno "simbolico". Anche senza il voto politico, si è fatta comunque abbuffata di emblemi grazie alle elezioni europee amministrative - tutte datate 26 maggio o giù di lì - e alle regionali che si sono tenute in vari momenti dell'anno (prima l'Abruzzo e la Sardegna, poi la Basilicatail Piemonte e per ultima l'Umbria). 
Almeno sul piano simbolico, le europee hanno dato meno soddisfazioni che in passato, se non altro perché il numero degli emblemi depositati al Viminale è calato notevolmente (a causa soprattutto della burocrazia, che ha reso meno avvincente la #MaratonaViminale); ciò inevitabilmente ha ridotto di molto anche i simboli bocciati e i ricorsi nel tentativo di farli riammettere (anche se la saga della Democrazia cristiana ha segnato nuove pagine imperdibili, in tutti i gradi di giudizio). Eppure, quella consultazione ha destato interesse soprattutto per gli stratagemmi utilizzati - e sperimentati, con audacia crescente - per evitare la raccolta firme, con la corsa al collegamento ai partiti europei rappresentati a Strasburgo e persino ai partitini nazionali con almeno un parlamentare europeo. 
Quest'anno poi è caduto il turno di elezioni amministrative (quello degli anni 4 e 9) in cui i comuni chiamati al voto sono più numerosi. Si è cercato di coprire il maggior numero possibile di capoluoghi, ma non si è arrivati ovunque: meritano però una menzione speciale Antonio Folchetti (sempre!), Arturo Famiglietti e Massimo Bosso (che quest'anno ha proposto anche un'analisi della presenza dei partiti maggiori alle amministrative, "a macchia di leopardo" nell'epoca delle liste civiche) per essersi occupati di alcuni dei comuni più rilevanti, contribuendo a una buona copertura; per il futuro si cercherà di essere più presenti, nei limiti delle forze disponibili (certo, se aumenteranno il compito sarà più lieve...).
Archiviate le amministrative, Massimo Bosso ha proposto nuovamente il suo viaggio nei comuni "sotto i mille" di tutta l'Italia, anche se questa volta c'era meno materiale da proporre (quindi le puntate sono state solo due, una per il Nord e una per il Centro-Sud). Soprattutto, però, le elezioni del 2019 hanno visto compiere il quarto di secolo di attività per la presentazione di liste senza firme nei comuni sotto i mille abitanti (introdotta nel 1993, solo dall'anno dopo si è iniziato a sfruttarla con consapevolezza) e l'anniversario meritava di essere celebrato, con riferimento alla terra che più ha dato soddisfazioni nel corso degli anni: il Piemonte. Così, dall'impegno di Massimo e del sottoscritto è nato M'imbuco a Sambuco!, libro che ripercorre tappa per tappa venticinque anni di vicende elettorali nei comunelli piemontesi, debitamente illustrato con i simboli che hanno contrassegnato le elezioni più salienti ed emblematiche (e in almeno due casi clamorosi hanno avuto luogo nel comune di Sambuco, motivo per cui è stato scelto per il titolo). Il libro si può trovare in vendita online in formato cartaceo, ma anche come pdf.  
Almeno quattro congressi di partito, poi, sono stati al centro dell'attenzione, sempre con rilevanza simbolica. All'inizio dell'anno si è dato spazio ai simboli delle liste che si sono confrontate nel percorso congressuale-fondativo di +Europa; in seguito si è data copertura al 41° congresso del Partito radicale nonviolento transnazionale transpartito, che ha modificato lo statuto e preso decisioni anche sull'emblema storico della rosa nel pugno (oltre che concentrarsi sulla battaglia per mantenere in vita Radio Radicale), ma già all'inizio dell'anno si era dato conto del tentativo non riuscito di riportare sulle schede la stessa rosa con la lista Stati Uniti d'Europa, che sarebbe dovuta nascere a partire dall'impegno della Lista Pannella e del Partito socialista italiano. Nel mezzo, si è parlato del congresso straordinario del Partito socialista italiano, provocato dalle dimissioni dalla segreteria di Riccardo Nencini, al quale è succeduto Enzo Maraio: proprio lui ha avviato il percorso di consultazione e ricerca culminato a novembre con l'adozione del nuovo simbolo, con il ritorno di un garofano legato alla sigla del Psi. Quasi a fine anno, infine, si è dedicato molto spazio al congresso straordinario della Lega Nord, al centro dell'attenzione soprattutto per le modifiche allo statuto, compresa quella sulla possibilità di concedere in tutto o in parte il simbolo leghista ad altre formazioni politiche affini (come la Lega per Salvini premier). 
Si è poi naturalmente seguita l'attualità, dai gilet gialli (registrati come marchio non una, ma due volte) all'onda delle madamìn, dalla nascita di Cambiamo! di Giovanni Toti alla costruzione del nome e del simbolo (con l'intervista al creativo Giovanni Sasso) del partito di Matteo Renzi, Italia Viva, nato pochi mesi dopo la nascita di un soggetto politico di sinistra dal nome molto simile, èViva (e il sito ha dato spazio al team dell'agenzia Moscabianca che ha lavorato alla nascita dell'emblema). Impossibile poi non occuparsi anche quest'anno di una delle saghe più ricorrenti di questo sito, quella della Democrazia cristiana: a parte il tentativo non riuscito di correre alle europee con lo scudo crociato e il simbolo del Ppe, hanno lasciato il segno la comparsa della rotondiana Fondazione Democrazia cristiana (con il nome della "sua" Dc, ricongelata meno di un anno dopo la sua riattivazione, e il simbolo del Cdu, ora ufficialmente sciolto), la sentenza della Cassazione su uno dei tanti contenziosi in materia di scudo crociato e, soprattutto, la doppia assemblea dei soci Dc convocata in due luoghi diversi di Roma e quasi contemporaneamente il 12 ottobre, con idee diverse su come procedere  per ridare vita al partito (magari in una Federazione popolare dei democratici cristiani, come il gruppo di Renato Grassi ha intenzione di fare). Una confusione notevole e destinata ad aumentare, al punto tale che è stato necessario mettere un po' di ordine, riassumendo tutte le puntate precedenti in tre post, debitamente documentati.
Sono poi aumentati i libri utili per leggere la politica di ieri e di oggi e con qualche risvolto simbolico rilevante, come si era fatto anche alla fine del 2018 con il monumentale Invano dell'impareggiabile miniaturista Filippo Ceccarelli: è il caso di Cattolici senza partito? (Giorgio Merlo), della carrellata di immagini offerte da Partito Radicale. Immagini per una storia 1955-1990 (Andrea Maori) e dai due libri "simbolici" su socialisti e comunisti di Paolo Garofalo; non potevano mancare poi le riflessioni amare sugli ultimi anni di politica italiana - con tanto di backstage simbolico di Liberi e Uguali - di Titanic (Chiara Geloni), lo sforzo enciclopedico di Piove governo ladro (Ettore Maria Colombo) e le osservazioni sui "vizi all'origine" del Partito democratico legati al suo statuto contenute in Un partito sbagliato (Antonio Floridia). Abbiamo poi dato a modo nostro gli addii a persone che, in modo diverso, hanno legato la loro vita a un simbolo, pur se in molte varianti: il garofano socialista per Gianni De Michelis e la rosa nel pugno per Laura Arconti
Last, but not least, le pagine storiche, che restituiscono dimensioni lontanissime dalle dinamiche dell'oggi. L'attenzione di chi tiene gli archivi hanno potuto restituire storie minori, dimenticate dai più ma da tenere in conto (quelle di Unità e democrazia socialista, gruppo di ex Psdi approdato nel 1989 al Psi e con una vita breve, del matrimonio mai celebrato nel 2008 tra Italia dei Valori e Rosa bianca - ma con prove simboliche conservate - oppure del Movimento Fascismo e libertà che nel 1996 riuscì a far ammettere il proprio simbolo con nome e fascio littorio alle regionali siciliane senza discussioni). La ricerca meticolosa di Samuele Sottoriva ha fatto emergere una pagina poco nota legata all'adozione della rose au poing - rieccola! - da parte del Partito radicale, con le reazioni poco accomodanti dei socialisti francesi: una pagina da approfondire, anche alla luce della causa civile intentata contro il Pr dall'autore del segno, Marc Bonnet. Sono state avventure complesse e arricchenti - in primo luogo per chi scrive - le ricerche relative alle elezioni amministrative del 1990 a Pisa (con il Delfino del litorale mangiato da falce e martello), Guastalla (con il Campanone che mise in crisi i vecchi militanti comunisti) e Pinerolo (con la Democrazia cristiana che si fece in due e fece finire la questione, come per Pisa, dritta al Tar).
Soprattutto, però, il 10 ottobre ho potuto pubblicare la mia conversazione con Bruno Magno, la persona che nel 1990 fu incaricata di disegnare il nuovo simbolo per il l'evoluzione del Partito comunista italiano. Si è trattato di un incontro davvero prezioso e denso, il più importante di quest'anno e uno dei più sentiti da quando il blog è nato, sette anni e mezzo fa; Bruno ha anche generosamente donato un suo bellissimo racconto - In alto a sinistra - che gira intorno al simbolo del Pci e su queste pagine ha piena cittadinanza. Nell'anno che si apre si partirà in qualche modo da qui, nel senso che si cercherà di raccogliere la testimonianza degli autori di altri simboli importanti nella storia politica italiana (come si era già fatto in passato con gli apporti, tra gli altri, di Andrea Rauch, Francesco Cardinali, Nicola Storto e Federico Dolce). Con quest'auspicio, che in parte è già una certezza, si chiude questo 2019, che ha visto la pubblicazione del post n. 1000 e il superamento del milione di visite: traguardi che all'inizio potevo solo sperare da molto lontano e che sono stati raggiunti grazie all'impegno di chi continua a visitare queste pagine, ma soprattutto di chi permette di riempirle di contenuti e di far crescere questo spazio. Per questo la lista che segue è sempre più lunga, ma non me ne vergogno affatto: anzi, ne sono felice. Buon 2020 e, davvero, GRAZIE!


Grazie a Martino Abbracciavento, Ignazio Abrignani, Giovanni Acquarulo, Mario Adinolfi, Guglielmo Agolino, Tiziana Aicardi, Tiziana Albasi, Mauro Alboresi, Alberto Alessi, Francesca Alibrandi, Alfonso Alfano, Antonio Angeli, Leoluca Armigero, Antonio Atte, Luca Bagatin, Laura Banti, Daniele Barale, Amedeo Barbagallo, Paolo Barbi, Mario Bargi, Enzo Barnabà, Giovanni Barranco, Chiara Maria Bascapè, Maruzza Battaglia, Americo Bazzoffia, Giovanni Bellanti, Pierpaolo Bellucci, Marco Beltrandi, Francesco Benaglia, Giulia Benaglia, Valentina Bendicenti, Pierangelo Berlinguer, Roberto Bernardelli, Rita Bernardini, Enrico Bertelli, Giuseppe Berto, Niccolò Bertorelle, Diego "Zoro" Bianchi, Laura Bignami, Raffaella Bisceglia, Mauro Biuzzi, Fabio Blasigh, Paolo Bonacchi, Enzo Bonaiuto, Ettore Bonalberti, Paola Bonesu, Andrea Boni, Mauro Bondì, Fabio Bordignon, Salvatore BorgheseMichele Borghi, Lorenzo Borré, Renzo Bortolot, Massimo Bosso, Carlo Branzaglia, Franco Bruno, Andrea Bucci, Giampiero Buonomo, Mario Cabeddu, Giovanni Cadioli, Luca Calcagno, Mauro Caldini, Stefano Camatarri, Elisabetta Campus, Aurelio Candido, Maria Antonietta Cannizzaro, Roberto Capizzi, Monica Cappelletti, Luca Capriello, Giovanni Capuano, Jacopo Capurri, Giuseppe Carboni, Vito Cardaci, Francesco Cardinali, Nicola Carnovale, Elena Caroselli, Robert Carrara, Cosimo Damiano Cartelli, Roberto Casciotta, Pierluigi Castagnetti, Marco Castaldo, Filippo Ceccarelli, Luigi Ceccarini, Mirella Cece, Luca Cenatiempo, Raffaele Cerenza, Cristiano Ceriello, Luciano Cheles, Gioia Cherubini, Giancarlo Chiapello, Luciano Chiappa, Giovanni Chiarini, Emanuele Chieppa, Beppe Chironi, Marco Chiumarulo, Pierpaolo Ciappetta, Giancarlo Ciaramelli, Angelo Ciardulli, Valerio Cignetti, Valentina Cinelli, Mauro Cinquetti, Giuseppe Cirillo, Roman Henry Clarke, Daniele Coduti, Antonia Colasante, Emanuele Colazzo, Emiliano Colomasi, Ettore Maria Colombo, Fabrizio Comencini, Daniele Vittorio Comero, Francesco Condorelli Caff, Carmelo Conte, Antonio Conti, Pietro Conti, Francesco Corradini, Carlo Correr, Antonio Corvasce, Andrea Covotta, Graziano Crepaldi, Vito Crimi, Francesco Crocensi, Natale Cuccurese, Emilio Cugliari, Francesco Cundari, Johnathan Curci, Salvatore Curreri, Francesco Curridori, Francesco D'Agostino, Nicola D'Amelio, Gabriele D'Amico, Michele D'Andrea, Roberto D'Angeli, Renato D'Emmanuele, Ferdinando D'Uva Cifelli, Alessandro Da Rold, Pierluca Dal Canto, Roberto Dal Pan, Paolo Dallasta, Marco "Makkox" Dambrosio, Fabrizio De Feo, Gianluca De Filio, Francesco De Leo, Pietro De Leo, Stefano De Luca, Pino De Michele, Carlo De Micheli, Mario De Pizzo, Giancarlo De Salvo, Roberto De Santis, Donato De Sena, Franco De Simoni, Mauro Del Bue, David Del Bufalo, Paola Dell'Aira, Maurizio Dell'Unto, Benedetto Della Vedova, Riccardo DeLussu, Alfio Di Costa, Dario Di Francesco, Roberto Di Giovan Paolo, Alberto Di Majo, Alfio Di Marco, Marco Di Nunzio, Alessandro Di Tizio, Antonino Di Trapani, Giovanni Diamanti, Ilvo Diamanti, Raffaele Dobellini, Federico Dolce, Alessandro Duce, Filippo Duretto, Daniele Errera, Filippo Facci, Leonardo Facco, Giuseppe Alberto Falci, Arturo Famiglietti, Giovanni Favia, Luigi Fasce, Paolo Ferrara, Emilia Ferrò, Antonio Fierro, Antonio Floridia, Antonio Folchetti, Gianni Fontana, Cinzia Forgione, Gianluca Forieri, Ciro Formicola, Gabriella Frezet, Iztok Furlanič, Massimo Galdi, Vincenzo Galizia, Vincino Gallo, Elisa Gambardella, Riccardo Gandini, Uberto Gandolfi, Luciano Garatti, Carlo Gariglio, Paolo Garofalo, Francesco Gasbarro, Marcello Gelardini, Chiara Geloni, Alessandro Genovesi, Tommaso Gentili, Mattia Giacometti, Alessandro Gigliotti, Marco Giordani, Michele Giovine, Carlo Gustavo Giuliana, Bruno Goi, Roberto Gremmo, Massimo Gusso, Vincenzo Iacovino, Vincenzo Iacovissi, Antonino Ingrosso, Paolo Inno, Matteo Iotti, Roberto Jonghi Lavarini, Luca Josi, Tommaso Labate, Piero Lamberti, Orione Lambri, Giacomo Landolfi, Piero Lanera, Calogero Laneri, Lisa Lanzone, Angelo Larussa, Michele Lembo, Pellegrino Leo, Raffaella Leonardi, Luca Leone, Ferdinando Leonzio, Raffaele Lisi, Max Loda, Dario Lucano, Nino Luciani, Maurizio Lupi (il Verde Verde), Bruno Luverà, Chiara Macina, Angela Maenza, Cesare Maffi, Mimmo Magistro, Bruno Magno, Lucio Malan, Alex Magni, Francesco Magni, Francesco Maltoni, Enzo Mancini, Pietro Manduca, Renato Mannheimer, Silvja Manzi, Andrea Maori, Gian Paolo Mara, Enzo Maraio, Roberto Marchi, Federico Marenco, Gherardo Marenghi, Marco Margrita, Luca Mariani, Marco Marsili, Carlo Marsilli, Dario Martini, Antonio Massoni, Angela Mauro, Angelo Mauro, Federico Mauro, Angelo Orlando Meloni, Marcello Menni, Stefano Mentana, Giorgio Merlo, Vincenzo Miggiano, Rosanna Montecchi, Nicolò Monti, Roberto Morandi, Raffaello Morelli, Matteo Moretto, Francesco Morganti, Mara Morini, Claretta Muci, Pietro Murgia, Paola Murru, Alessandro Murtas, Tomaso Murzi, Antonio Murzio, Cristiana Muscardini, Alessandro Mustillo, Paolo Naccarato, Donato Natuzzi, Ippolito Negri, Claudio Negrini, Davide Nitrosi, Gianluca Noccetti, Vincenzo Carmine Noviello, Enrico Olivieri, Matteo Olivieri, Oradistelle, Fabrizio Orano, Gabriele Paci, Libera Ester Padova, Andrea Paganella, Roberto Pagano, Pierluigi Pagliughi, Enea Paladino, Lanfranco Palazzolo, Paolo Palleschi, Carmelo Palma, Enzo Palumbo, Massimiliano Panarari, Max Panero, Margherita Paoletti, Federico Paolone, Fabio Pariani, Massimo Parecchini, Ottavio Pasqualucci, Gianluca Passarelli, Oreste Pastorelli, Alan Patarga, Ivan Pavesi, Lorenzo Pavoncello, Giacomo Peterlana, Rinaldo Pezzoli, Antonio Piarulli, Marco Piccinelli, Daniele Piccinin, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Pilieci, Marco Pini, Marco Piraino, Stefania Piras, Piero Pirovano, Irma Liliana Pittau, Candida Pittoritto, Elisa Pizzi, Marina Placidi, Vladimiro Poggi, Carlandrea Poli, Vittorio Polieri, Alfredo Politano, Mauro Polli, Aldo Potenza, Giuseppe Potenza, Cesare Priori, Giulio Prosperetti, Carlo Prosperi, Matteo Pucciarelli, Franco Puglia, Riccardo Quadrano, Renzo Rabellino, Andrea Rauch, Michele Redigonda, Maurizio Ribechini, Livio Ricciardelli, Egle Riganti, Francesco Rizzati, Giuseppe Rizzi, Marco Rizzo, Lamberto Roberti, Donato Robilotta, Luca Romagnoli, Federico Rossi, Giovanni Rossi, Giuseppe Rossodivita, Gianfranco Rotondi, Sergio Rovasio, Salvatore Rubbino, Roberto Ruocco, Giampaolo Sablich, Stefano Salmè, Elio Salvai, Angelo Sandri, Maurizio Sansone, Aldo Santilli, Ugo Sarao, Anna Sartoris, Alessandro Savorelli, Jan Sawicki, Gian Franco Schietroma, Francesco Sciotto, Renato Segatori, Roberto Serio, Oscar Serra, Gianni Sinni, Claudia Soffritti, Carlo Antonio Solimene, Catia Sonetti, Gigi Sordi, Simone Sormani, Samuele Sottoriva, Stefano Spina, Valdo Spini, Ugo Sposetti, Mario Staderini, Gregorio Staglianò, Anna Starita, Luigina Staunovo Polacco, Lorenzo Stella, Leo Stilo, Francesco Storace, Nicola Storto, Ivan Tagliaferri, Tiziano Tanari, Mario Tassone, Roland Tedesco, Edoardo Telatin, Antonio Tolone, Mauro Torresi, Luigi Torriani, Alvaro Tortoioli, David Tozzo, Roberto Traversa, Ciro Trotta, Lara Trucco, Fabio Tucci, Andrea Turco, Maria Turco, Maurizio Turco, Massimo Turella, Sauro Turroni, Marco Valtriani, Max Vassura, Margherita Vattaneo, Alessio VernettiEnrico Veronese, Fiodor Verzola, Michele Viganò, Lucia Visca, Ettore Vitale, Maria Carmen Zito, Mirella Zoppi, Roberto Zuffellato, Federico Zuliani, Piotr Zygulski. 

E tributo a chi ha disegnato Insieme per Vanzaghello, da cui è stato tratto il simbolo di quest'anno.

lunedì 31 dicembre 2018

Il 2018 finisce, la gratitudine no!

Che il 2018 sia stato un anno "simbolico", è fuor di dubbio, se non altro perché le elezioni politiche, con la loro relativa presentazione dei contrassegni, hanno tenuto banco per tutti i primi mesi dell'anno: dal calo di emblemi (ma con alcune perle davvero imperdibili) e alle successive puntate del #RomanzoViminale (tra bocciature e sostituzioni), fino alle polemiche per la peonia di Civica popolare troppo simile al fiore di Conad (fino alla correzione "in zona Cesarini") e per la presenza del riferimento a "Berlusconi presidente" sul simbolo di Forza Italia (probabilmente inopportuna, ma pur sempre legittima). Il contemporaneo svolgimento delle elezioni politiche e di quelle regionali in Lombardia e Lazio ha aumentato l'attenzione di elettori e media per il tema dei simboli.
L'interesse è poi proseguito con le elezioni di primavera, prima in Friuli Venezia Giulia (regionali e comunali), poi in giro per l'Italia: il sito ha cercato di coprire il maggior numero di comuni superiori possibili (soprattutto i capoluoghi), ma l'esiguità delle "forze scriventi" non ha permesso di raggiungere la copertura totale. Meglio è andata con il turno autunnale che ha riguardato le province autonome di Bolzano e Trento.
Al di là delle vicende strettamente elettorali, ho cercato di approfondire alcuni aspetti politicamente o giuridicamente rilevanti, legati per esempio all'uso di simboli fascisti (a partire dalla vicenda della lista Fasci italiani del lavoro, che ha avuto i suoi esiti giudiziari quest'anno) o alla possibilità di presentare un partito nazionalsocialista (a partire dal caso di Nsab, ricostruito nei minimi dettagli con Pierluigi Pagliughi), nonché alle strade per "riconsegnare agli elettori" un simbolo come quello di Liberi e uguali. Non sono mancate le nuove puntate della querelle sullo scudo crociato e dei tentativi (litigiosi) di far tornare in politica la Democrazia cristiana (andando a congresso o riesumando il vecchio partito omonimo di Rotondi) o della vicenda giudiziaria della Lega che ha risvolti anche sul "diritto dei partiti" e sui simboli
Scartabellando tra le pagine passate della politica, ho poi ricostruito la storia dell'Uopa (per restituire alla Val d'Ossola le radici dell'autonomismo), ho rievocato lo "sdoppiamento" del Psi al Senato in Campania - nel 1987 e nel 1992 - a meri fini elettorali e reso pubblico il documento con cui il Partito radicale nel 1982 acquistò da Marc Bonnet il diritto a usare in Italia il simbolo della rosa nel pugno (che si appresta a tornare sulle schede alle prossime elezioni europee); tra i "simboli fantastici", da segnalare il tour gaudente, dai socialisti agli epigoni nati dopo; l'anno, poi, si è chiuso con l'approfondimento del rapporto tra simboli e ricerche di mercato con l'intervista a Renato Mannheimer
Anche quest'anno, infine, abbiamo effettuato il viaggio nei comuni "sotto i mille", accompagnati da Massimo Bosso, che con la consueta attenzione ha battuto le elezioni nelle località più piccole alla ricerca di curiosità tecniche e particolarità grafiche (anche abominevoli), con un occhio di riguardo alla wonderland molisana.
Se la campagna elettorale politica ha regalato al sito il record assoluto di visite (quasi 84mila solo a gennaio), è assolutamente necessario ringraziare una volta di più, e come si deve, tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di I simboli della discordia, con segnalazioni, commenti, giudizi, pareri, informazioni. Oggi il sito compie sei anni e mezzo, ma non sarebbe arrivato qui senza ciascuno di loro. Sono questi, probabilmente, i più costanti e assidui figuri di questo sito: più sicuramente del suo curatore, che spesso è stato preso da altri impegni (legati alla pagnotta) e non ha fornito materiale ai #drogatidipolitica con la costanza necessaria. Eppure, anche quando il sito taceva, sono tornati qui e sono ritornati di nuovo, sperando che qualcuno avesse aggiornato (e fornendo, nel caso, materiale per nuovi articoli). A tutte queste persone posso solo dire grazie, andando ad allungare ulteriormente la lista di coloro che nel corso degli anni si sono spesi per far crescere queste pagine: in ogni caso, ci sarà sempre bisogno di voi e posto per voi. 


Grazie a Martino Abbracciavento, Ignazio Abrignani, Giovanni Acquarulo, Guglielmo Agolino, Tiziana Aicardi, Tiziana Albasi, Mauro Alboresi, Alberto Alessi, Francesca Alibrandi, Alfonso Alfano, Antonio Angeli, Antonio Atte, Luca Bagatin, Laura Banti, Daniele Barale, Paolo Barbi, Mario Bargi, Enzo Barnabà, Giovanni Bellanti, Pierpaolo Bellucci, Pierangelo Berlinguer, Roberto Bernardelli, Enrico Bertelli, Giuseppe Berto, Niccolò Bertorelle, Diego "Zoro" Bianchi, Laura Bignami, Raffaella Bisceglia, Mauro Biuzzi, Fabio Blasigh, Paolo Bonacchi, Enzo Bonaiuto, Andrea Boni, Mauro Bondì, Fabio Bordignon, Michele Borghi, Lorenzo Borré, Renzo Bortolot, Massimo Bosso, Carlo Branzaglia, Andrea Bucci, Giampiero Buonomo, Mario Cabeddu, Giovanni Cadioli, Luca Calcagno, Mauro Caldini, Stefano Camatarri, Elisabetta Campus, Aurelio Candido, Maria Antonietta Cannizzaro, Monica Cappelletti, Luca Capriello, Giovanni Capuano, Jacopo Capurri, Giuseppe Carboni, Francesco Cardinali, Nicola Carnovale, Elena Caroselli, Robert Carrara, Roberto Casciotta, Pierluigi Castagnetti, Marco Castaldo, Filippo Ceccarelli, Luigi Ceccarini, Mirella Cece, Luca Cenatiempo, Raffaele Cerenza, Luciano Cheles, Gioia Cherubini, Giancarlo Chiapello, Luciano Chiappa, Giovanni Chiarini, Emanuele Chieppa, Beppe Chironi, Marco Chiumarulo, Pierpaolo Ciappetta, Giancarlo Ciaramelli, Angelo Ciardulli, Valerio Cignetti, Valentina Cinelli, Mauro Cinquetti, Giuseppe Cirillo, Roman Henry Clarke, Antonia Colasante, Emanuele Colazzo, Emiliano Colomasi, Daniele Vittorio Comero, Francesco Condorelli Caff, Carmelo Conte, Antonio Conti, Pietro Conti, Francesco Corradini, Carlo Correr, Antonio Corvasce, Andrea Covotta, Vito Crimi, Francesco Crocensi, Natale Cuccurese, Emilio Cugliari, Francesco Cundari, Johnathan Curci, Francesco Curridori, Francesco D'Agostino, Nicola D'Amelio, Gabriele D'Amico, Michele D'Andrea, Roberto D'Angeli, Renato D'Emmanuele, Alessandro Da Rold, Paolo Dallasta, Marco "Makkox" Dambrosio, Fabrizio De Feo, Francesco De Leo, Pietro De Leo, Stefano De Luca, Pino De Michele, Carlo De Micheli, Roberto De Santis, Donato De Sena, Franco De Simoni, Mauro Del Bue, David Del Bufalo, Maurizio Dell'Unto, Riccardo DeLussu, Alfio Di Costa, Dario Di Francesco, Roberto Di Giovan Paolo, Alfio Di Marco, Marco Di Nunzio, Alessandro Di Tizio, Antonino Di Trapani, Giovanni Diamanti, Ilvo Diamanti, Raffaele Dobellini, Federico Dolce, Alessandro Duce, Filippo Duretto, Daniele Errera, Filippo Facci, Leonardo Facco, Arturo Famiglietti, Giovanni Favia, Luigi Fasce, Paolo Ferrara, Emilia Ferrò, Antonio Fierro, Antonio Floridia, Antonio Folchetti, Gianni Fontana, Cinzia Forgione, Ciro Formicola, Gabriella Frezet, Iztok Furlanič, Massimo Galdi, Vincenzo Galizia, Vincino Gallo, Elisa Gambardella, Uberto Gandolfi, Luciano Garatti, Francesco Gasbarro, Marcello Gelardini, Alessandro Genovesi, Tommaso Gentili, Alessandro Gigliotti, Marco Giordani, Michele Giovine, Carlo Gustavo Giuliana, Bruno Goi, Roberto Gremmo, Massimo Gusso, Vincenzo Iacovino, Vincenzo Iacovissi, Matteo Iotti, Roberto Jonghi Lavarini, Luca Josi, Tommaso Labate, Piero Lamberti, Orione Lambri, Giacomo Landolfi, Piero Lanera, Calogero Laneri, Lisa Lanzone, Angelo Larussa, Michele Lembo, Pellegrino Leo, Raffaella Leonardi, Ferdinando Leonzio, Raffaele Lisi, Max Loda, Dario Lucano, Nino Luciani, Maurizio Lupi (il Verde Verde), Bruno Luverà, Chiara Macina, Angela Maenza, Cesare Maffi, Mimmo Magistro, Lucio Malan, Alex Magni, Francesco Magni, Francesco Maltoni, Enzo Mancini, Renato Mannheimer, Gian Paolo Mara, Roberto Marchi, Federico Marenco, Gherardo Marenghi, Marco Margrita, Luca Mariani, Marco Marsili, Carlo Marsilli, Dario Martini, Antonio Massoni, Angela Mauro, Federico Mauro, Angelo Orlando Meloni, Marcello Menni, Stefano Mentana, Nicolò Monti, Roberto Morandi, Raffaello Morelli, Matteo Moretto, Francesco Morganti, Mara Morini, Claretta Muci, Paola Murru, Alessandro Murtas, Tomaso Murzi, Antonio Murzio, Cristiana Muscardini, Paolo Naccarato, Donato Natuzzi, Ippolito Negri, Claudio Negrini, Davide Nitrosi, Gianluca Noccetti, Matteo Olivieri, Oradistelle, Fabrizio Orano, Gabriele Paci, Libera Ester Padova, Andrea Paganella, Roberto Pagano, Pierluigi Pagliughi, Enea Paladino, Lanfranco Palazzolo, Paolo Palleschi, Enzo Palumbo, Massimiliano Panarari, Max Panero, Federico Paolone, Fabio Pariani, Ottavio Pasqualucci, Gianluca Passarelli, Oreste Pastorelli, Alan Patarga, Lorenzo Pavoncello, Giacomo Peterlana, Rinaldo Pezzoli, Antonio Piarulli, Daniele Piccinin, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Pilieci, Marco Pini, Stefania Piras, Elisa Pizzi, Marina Placidi, Vladimiro Poggi, Carlandrea Poli, Alfredo Politano, Mauro Polli, Giuseppe Potenza, Cesare Priori, Giulio Prosperetti, Carlo Prosperi, Matteo Pucciarelli, Renzo Rabellino, Andrea Rauch, Michele Redigonda, Maurizio Ribechini, Livio Ricciardelli, Egle Riganti, Francesco Rizzati, Giuseppe Rizzi, Lamberto Roberti, Donato Robilotta, Luca Romagnoli, Giovanni Rossi, Gianfranco Rotondi, Sergio Rovasio, Roberto Ruocco, Giampaolo Sablich, Stefano Salmè, Angelo Sandri, Maurizio Sansone, Aldo Santilli, Ugo Sarao, Anna Sartoris, Alessandro Savorelli, Jan Sawicki, Gian Franco Schietroma, Francesco Sciotto, Renato Segatori, Roberto Serio, Oscar Serra, Gianni Sinni, Claudia Soffritti, Carlo Antonio Solimene, Simone Sormani, Valdo Spini, Ugo Sposetti, Mario Staderini, Gregorio Staglianò, Anna Starita, Luigina Staunovo Polacco, Lorenzo Stella, Leo Stilo, Francesco Storace, Nicola Storto, Ivan Tagliaferri, Tiziano Tanari, Mario Tassone, Roland Tedesco, Mauro Torresi, Luigi Torriani, Alvaro Tortoioli, Roberto Traversa, Ciro Trotta, Lara Trucco, Fabio Tucci, Andrea Turco, Maria Turco, Maurizio Turco, Massimo Turella, Sauro Turroni, Marco Valtriani, Max Vassura, Margherita Vattaneo, Enrico Veronese, Fiodor Verzola, Michele Viganò, Ettore Vitale, Maria Carmen Zito, Mirella Zoppi, Roberto Zuffellato, Federico Zuliani, Piotr Zygulski. 

domenica 31 dicembre 2017

Il 2017 finisce, la gratitudine no!

Questione di ore, poche ore e anche il 2017 sarà destinato agli archivi; ognuno di voi sa se il bilancio, per sé, sia positivo, negativo o a metà strada. Per I simboli della discordia, che oggi spegnerebbe cinque candeline e mezza (l'anniversario tondo non è stato festeggiato a dovere, c'era troppo da fare in quel periodo purtroppo), l'anno in scadenza è stato intenso: non tanto per il numero di post (decisamente minore rispetto al passato, per colpa del troppo tempo che il lavoro "vero" ha richiesto), quanto per i contenuti diffusi. 
Se il 2017 non ha brillato per appuntamenti elettorali rilevanti - rispetto soprattutto al precedente e ai due che arriveranno - ci sono però state varie occasioni che hanno portato la materia dei simboli al centro della discussione e, in un modo o nell'altro, il sito è stato presente. Dalle polemiche legate all'ammissibilità del contrassegno dei Fasci italiani del lavoro alla scelta di Fratelli d'Italia di abbandonare la "pulce" di Alleanza nazionale tenendo solo la fiamma, passando per i tentativi dei fuoriusciti dal Pd di darsi un nome e un simbolo senza farsi diffidare da altri, fino alle "foglioline della discordia" di Liberi e Uguali (con relative polemiche ambiental-femministe); e poi, ancora, le lampadine (accese e spente) di Stefano Parisi, le puntuali liti sul simbolo del MoVimento 5 Stelle e la Lega senza più il Nord, senza dire dell'ennesimo tentativo di far tornare sulla scena politica la Democrazia cristiana, che questo sito ha seguito molto da vicino (con qualche puntata che sarà recuperata il prima possibile). 
Questo ha permesso di incrociare gli interessi di diverse persone, in modo che almeno in parte sorprende: non solo il sito ha superato il totale di 500mila visite dalla sua apertura, ma soprattutto dicembre 2017 rappresenta il record assoluto di visite mensili della storia del blog (quasi 28mila: sicuramente poche per un sito di informazioni, tutt'altro che trascurabili per uno spazio "di nicchia" come questo). Ciò fa ben sperare per l'immediato futuro, visto che il mese che si sta per aprire sarà "simbolicamente ragguardevole", una vera manna per i "drogati di politica" che frequentino o meno questo angolino di rete.
A proposito dei #politicsaddicted, fa piacere vedere che la pattuglia dei contributori si è allargata, in modo anche inaspettato: a volte segnalazioni arrivano da persone che seguivano il sito da tempo, ma sempre in modo silenzioso, fino al momento in cui hanno scelto di palesarsi e dare il loro contributo. Un contributo fondamentale, perché permette a chi ha creato e gestisce da oltre cinque anni questo spazio di scoprire ciò che altri impegni avrebbero impedito di venire a sapere oppure le trovate grafiche memorabili - nel bene e soprattutto nel male - del comune più nascosto, di cui magari nessun giornale si è occupato a dovere. Non importa cosa facciano nella vita - che lavorino in banca, siano freschi di laurea o ricercatori di diritto amministrativo, che li si trovi in un sindacato, all'ennesimo evento da raccontare o al Mac a progettare idee, grafiche e comunicazioni: lo spirito del #drogatodipolitica o, semplicemente, del curioso sa sempre come manifestarsi e ogni suggerimento qui è ottimamente accetta (l'unica cosa che manca, a ben guardare, è il tempo di tradurre tutte le proposte in articolo).
In quest'anno non mi sono fatto mancare nemmeno un discreto scivolone - il fantomatico simbolo di Italia sovrana che avrebbe dovuto unire Lega Nord e Fratelli d'Italia e mi era stato segnalato come veritiero - che in qualche modo sono riuscito a rimediare (per fortuna, ad avere tempo e possibilità di spiegarsi, ci si può rialzare) e l'anno, in qualche modo, si chiude -  sempre per i #politicsaddicted - con un altro simbolo farlocco: il simbolo che il sito vuole donare a Sandro Bondi per rendere più acconcia la sua uscita di scena. C'è ancora tempo per inviare le proprie proposte simboliche (la redazione ha già ricevuto una decina di grafiche) e partecipare a un concorso molto goliardico, ma molto serio. Perché il gioco - signori - è una cosa maledettamente seria: va fatta bene e, soprattutto, va fatta in tanti, sennò non ci si diverte. Perché è vero che i #drogatidipolitica stanno bene anche da soli, ma appena trovano qualcuno con cui condividere la propria passione è subito festa: unico problema, se non trovate il tasto per spegnerli, non la smettono più di parlare. Intanto, per non perdere le buone abitudini, ci sono molte persone da ringraziare per avere speso un po' del loro tempo per rendere questo sito un po' meno incompleto
Grazie a Martino Abbracciavento, Ignazio Abrignani, Guglielmo Agolino, Tiziana Aicardi, Tiziana Albasi, Mauro Alboresi, Alberto Alessi, Antonio Angeli, Antonio Atte, Luca Bagatin, Laura Banti, Paolo Barbi, Mario Bargi, Enzo Barnabà, Giovanni Bellanti, Pierpaolo Bellucci, Pierangelo Berlinguer, Roberto Bernardelli, Enrico Bertelli, Giuseppe Berto, Niccolò Bertorelle, Laura Bignami, Raffaella Bisceglia, Mauro Biuzzi, Fabio Blasigh, Paolo Bonacchi, Andrea Boni, Mauro Bondì, Fabio Bordignon, Michele Borghi, Lorenzo Borré, Massimo Bosso, Carlo Branzaglia, Giampiero Buonomo, Giovanni Cadioli, Luca Calcagno, Mauro Caldini, Stefano Camatarri, Elisabetta Campus, Aurelio Candido, Maria Antonietta Cannizzaro, Monica Cappelletti, Luca Capriello, Giovanni Capuano, Francesco Cardinali, Nicola Carnovale, Elena Caroselli, Robert Carrara, Roberto Casciotta, Pierluigi Castagnetti, Marco Castaldo, Filippo Ceccarelli, Luigi Ceccarini, Mirella Cece, Luca Cenatiempo, Raffaele Cerenza, Gioia Cherubini, Giancarlo Chiapello, Giovanni Chiarini, Emanuele Chieppa, Beppe Chironi, Marco Chiumarulo, Giancarlo Ciaramelli, Valerio Cignetti, Valentina Cinelli, Mauro Cinquetti, Giuseppe Cirillo, Roman Henry Clarke, Antonia Colasante, Emanuele Colazzo, Emiliano Colomasi, Daniele Vittorio Comero, Francesco Condorelli Caff, Antonio Conti, Pietro Conti, Francesco Corradini, Carlo Correr, Antonio Corvasce, Andrea Covotta, Francesco Crocensi, Natale Cuccurese, Emilio Cugliari, Johnathan Curci, Francesco Curridori, Francesco D'Agostino, Nicola D'Amelio, Michele D'Andrea, Roberto D'Angeli, Alessandro Da Rold, Paolo Dallasta, Fabrizio De Feo, Pietro De Leo, Stefano De Luca, Pino De Michele, Carlo De Micheli, Roberto De Santis, Donato De Sena, Franco De Simoni, Mauro Del Bue, David Del Bufalo, Maurizio Dell'Unto, Riccardo DeLussu, Alfio Di Costa, Dario Di Francesco, Roberto Di Giovan Paolo, Alfio Di Marco, Marco Di Nunzio, Alessandro Di Tizio, Antonino Di Trapani, Ilvo Diamanti, Federico Dolce, Alessandro Duce, Filippo Duretto, Daniele Errera, Filippo Facci, Leonardo Facco, Arturo Famiglietti, Giovanni Favia, Luigi Fasce, Paolo Ferrara, Emilia Ferrò, Antonio Fierro, Antonio Floridia, Antonio Folchetti, Gianni Fontana, Gabriella Frezet, Iztok Furlanič, Massimo Galdi, Vincenzo Galizia, Vincino Gallo, Uberto Gandolfi, Luciano Garatti, Marcello Gelardini, Alessandro Genovesi, Tommaso Gentili, Alessandro Gigliotti, Marco Giordani, Michele Giovine, Carlo Gustavo Giuliana, Bruno Goi, Roberto Gremmo, Massimo Gusso, Vincenzo Iacovino, Vincenzo Iacovissi, Matteo Iotti, Roberto Jonghi Lavarini, Luca Josi, Tommaso Labate, Orione Lambri, Giacomo Landolfi, Piero Lanera, Calogero Laneri, Lisa Lanzone, Angelo Larussa, Michele Lembo, Pellegrino Leo, Raffaella Leonardi, Ferdinando Leonzio, Raffaele Lisi, Max Loda, Dario Lucano, Nino Luciani, Maurizio Lupi (il Verde Verde), Bruno Luverà, Angela Maenza, Cesare Maffi, Mimmo Magistro, Alex Magni, Francesco Maltoni, Gian Paolo Mara, Roberto Marchi, Federico Marenco, Gherardo Marenghi, Marco Margrita, Marco Marsili, Carlo Marsilli, Antonio Massoni, Angela Mauro, Federico Mauro, Angelo Orlando Meloni, Nicolò Monti, Roberto Morandi, Raffaello Morelli, Mara Morini, Claretta Muci, Paola Murru, Alessandro Murtas, Tomaso Murzi, Antonio Murzio, Cristiana Muscardini, Paolo Naccarato, Donato Natuzzi, Ippolito Negri, Gianluca Noccetti, Matteo Olivieri, Oradistelle, Fabrizio Orano, Libera Ester Padova, Andrea Paganella, Roberto Pagano, Enea Paladino, Lanfranco Palazzolo, Paolo Palleschi, Enzo Palumbo, Max Panarari, Max Panero, Federico Paolone, Fabio Pariani, Ottavio Pasqualucci, Oreste Pastorelli, Alan Patarga, Rinaldo Pezzoli, Antonio Piarulli, Daniele Piccinin, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Pilieci, Marco Pini, Elisa Pizzi, Marina Placidi, Vladimiro Poggi, Carlandrea Poli, Alfredo Politano, Mauro Polli, Giuseppe Potenza, Cesare Priori, Giulio Prosperetti, Carlo Prosperi, Renzo Rabellino, Andrea Rauch, Michele Redigonda, Maurizio Ribechini, Livio Ricciardelli, Egle Riganti, Francesco Rizzati, Lamberto Roberti, Donato Robilotta, Luca Romagnoli, Gianfranco Rotondi, Sergio Rovasio, Roberto Ruocco, Giampaolo Sablich, Stefano Salmè, Angelo Sandri, Maurizio Sansone, Aldo Santilli, Ugo Sarao, Anna Sartoris, Alessandro Savorelli, Jan Sawicki, Gian Franco Schietroma, Renato Segatori, Oscar Serra, Gianni Sinni, Claudia Soffritti, Carlo Antonio Solimene, Simone Sormani, Valdo Spini, Ugo Sposetti, Mario Staderini, Gregorio Staglianò, Lorenzo Stella, Leo Stilo, Francesco Storace, Nicola Storto, Ivan Tagliaferri, Tiziano Tanari, Mario Tassone, Roland Tedesco, Luigi Torriani, Alvaro Tortoioli, Roberto Traversa, Ciro Trotta, Lara Trucco, Fabio Tucci, Andrea Turco, Maria Turco, Maurizio Turco, Massimo Turella, Sauro Turroni, Marco Valtriani, Max Vassura, Margherita Vattaneo, Enrico Veronese, Fiodor Verzola, Ettore Vitale, Maria Carmen Zito, Mirella Zoppi, Roberto Zuffellato, Federico Zuliani, Piotr Zygulski. 
E, già che ci siamo, mille scuse a Porto San Giorgio: Bene Comune e al candidato sindaco Nicola Loira, "depredato" del simbolo che è servito per la grafica di questo post. 

sabato 31 dicembre 2016

Il 2016 finisce, la gratitudine no!

Anche il 2016 se ne va e I simboli della discordia compie quattro anni e mezzo sul web. Si chiude un anno di decisa soddisfazione, per vari motivi. Innanzitutto appartiene al 2016 il record assoluto di visualizzazioni per un post del sito (quello in cui a fine maggio annunciavo la costituzione del Partito comunista italiano); quell'articolo e il suo seguito hanno continuato a portare un traffico significativo su queste pagine, che così sono diventate un punto di passaggio per un numero sempre maggiore di curiosi e di "drogati di politica".
La categoria dei #politicsaddicted, in effetti, sembra destinata a sorprendere sempre. Gli appassionati spuntano dove meno ce li si aspetta o dove è più naturale trovarli: in una facoltà di scienze politiche come allo sportello di una banca, a un convegno di vessillologia o comunicazione politica come in un anfratto semisconosciuto di Facebook.  A loro va la mia gratitudine innanzitutto per aver incrociato il mio sito per caso o per scelta e per esserci tornati altre volte: senza di loro superare il traguardo delle 300mila visite totali non sarebbe stato possibile. Ancora maggiore, tuttavia, è la gratitudine per coloro che hanno contribuito a questo sito facendosi intervistare, fornendomi di materiale o dando un suggerimento che io poi ho sviluppato. Da una chiacchierata o da un semplice messaggio di richiesta sui social può arrivare di tutto, dall'ultimo logo appena partorito a una foto dell'ultimo congresso liberale custodita gelosamente (e cercata invano per anni). 
L'assidua attenzione e voglia di darmi una mano di alcune persone doveva essere premiata: per questo, pur non essendo questo un sito giornalistico o con collaborazioni strutturate, dal 5 aprile 2016 I simboli della discordia ha una redazione, divisa indicativamente in seniores (irrecuperabili, vista la durata della loro collaborazione), juniores (per loro c'è speranza, ma spero non guariscano: al sito verrebbero a mancare stimoli importanti) e "a loro insaputa", categoria quest'ultima che indica essenzialmente i giornalisti cui più spesso ho attinto come fonte per la scrittura dei miei articoli (e che qualche volta, all'inverso, hanno avuto me come fonte). 
Anche al di fuori della redazione, però, sono moltissime le persone che hanno fatto qualcosa per rendere migliore questo sito. Anche stavolta, dunque, altri nomi si aggiungono all'elencone inaugurato due anni fa, tutte persone che voglio (e moralmente devo) ringraziare a fondo per avermi aiutato. Possibile che qualcuno mi sia sfuggito e, nel caso, sono pronto a inserirlo: in barba a ogni regola di opportunità, che suggerirebbe la sintesi, qui voglio che ci sia spazio per tutti. Ciascuno di questi nomi merita di stare qui, altri ne arriveranno
Un ringraziamento particolare a Martino Abbracciavento, Ignazio Abrignani, Guglielmo Agolino, Tiziana Albasi, Mauro Alboresi, Alberto Alessi, Antonio Angeli, Antonio Atte, Luca Bagatin, Laura Banti, Paolo Barbi, Enzo Barnabà, Giovanni Bellanti, Pierpaolo Bellucci, Pierangelo Berlinguer, Enrico Bertelli, Niccolò Bertorelle, Raffaella Bisceglia, Mauro Biuzzi, Paolo Bonacchi, Mauro Bondì, Michele Borghi, Lorenzo Borré, Massimo Bosso, Carlo Branzaglia, Giampiero Buonomo, Giovanni Cadioli, Stefano Camatarri, Elisabetta Campus, Aurelio Candido, Maria Antonietta Cannizzaro, Monica Cappelletti, Luca Capriello, Giovanni Capuano, Francesco Cardinali, Nicola Carnovale, Elena Caroselli, Robert Carrara, Roberto Casciotta, Pierluigi Castagnetti, Marco Castaldo, FIlippo Ceccarelli, Luigi Ceccarini, Mirella Cece, Luca Cenatiempo, Raffaele Cerenza, Gioia Cherubini, Giancarlo Chiapello, Giovanni Chiarini, Emanuele Chieppa, Beppe Chironi, Giancarlo Ciaramelli, Valerio Cignetti, Valentina Cinelli, Giuseppe Cirillo, Roman Henry Clarke, Antonia Colasante, Emanuele Colazzo, Emiliano Colomasi, Daniele Vittorio Comero, Francesco Condorelli Caff, Antonio Conti, Pietro Conti, Francesco Corradini, Carlo Correr, Antonio Corvasce, Andrea Covotta, Francesco Crocensi, Natale Cuccurese, Emilio Cugliari, Johnathan Curci, Francesco Curridori, Francesco D'Agostino, Nicola D'Amelio, Michele D'Andrea, Roberto D'Angeli, Alessandro Da Rold, Paolo Dallasta, Fabrizio De Feo, Pietro De Leo, Stefano De Luca, Pino De Michele, Carlo De Micheli, Roberto De Santis, Donato De Sena, Franco De Simoni, Mauro Del Bue, David Del Bufalo, Maurizio Dell'Unto, Riccardo DeLussu, Dario Di Francesco, Roberto Di Giovan Paolo, Alfio Di Marco, Marco Di Nunzio, Alessandro Di Tizio, Antonino Di Trapani, Ilvo Diamanti, Federico Dolce, Alessandro Duce, Filippo Duretto, Daniele Errera, Filippo Facci, Leonardo Facco, Arturo Famiglietti, Giovanni Favia, Luigi Fasce, Paolo Ferrara, Emilia Ferrò, Antonio Fierro, Antonio Floridia, Antonio Folchetti, Gianni Fontana, Gabriella Frezet, Iztok Furlanič, Massimo Galdi, Vincenzo Galizia, Vincino Gallo, Luciano Garatti, Marcello Gelardini, Alessandro Genovesi, Alessandro Gigliotti, Michele Giovine, Carlo Gustavo Giuliana, Bruno Goi, Roberto Gremmo, Massimo Gusso, Vincenzo Iacovino, Vincenzo Iacovissi, Matteo Iotti, Roberto Jonghi Lavarini, Luca Josi, Orione Lambri, Piero Lanera, Calogero Laneri, Lisa Lanzone, Angelo Larussa, Michele Lembo, Pellegrino Leo, Raffaele Lisi, Max Loda, Dario Lucano, Nino Luciani, Maurizio Lupi (il Verde Verde), Bruno Luverà, Mimmo Magistro, Alex Magni, Francesco Maltoni, Gian Paolo Mara, Federico Marenco, Marco Margrita, Marco Marsili, Carlo Marsilli, Antonio Massoni, Angela Mauro, Federico Mauro, Angelo Orlando Meloni, Nicolò Monti, Roberto Morandi, Raffaello Morelli, Mara Morini, Claretta Muci, Alessandro Murtas, Antonio Murzio, Cristiana Muscardini, Paolo Naccarato, Donato Natuzzi, Ippolito Negri, Gianluca Noccetti, Matteo Olivieri, Oradistelle, Fabrizio Orano, Andrea Paganella, Roberto Pagano, Enea Paladino, Lanfranco Palazzolo, Paolo Palleschi, Enzo Palumbo, Max Panarari, Max Panero, Federico Paolone, Fabio Pariani, Ottavio Pasqualucci, Oreste Pastorelli, Alan Patarga, Rinaldo Pezzoli, Antonio Piarulli, Daniele Piccinin, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Pilieci, Marco Pini, Elisa Pizzi, Marina Placidi, Vladimiro Poggi, Carlandrea Poli, Alfredo Politano, Giuseppe Potenza, Cesare Priori, Giulio Prosperetti, Carlo Prosperi, Renzo Rabellino, Andrea Rauch, Michele Redigonda, Livio Ricciardelli, Egle Riganti, Francesco Rizzati, Lamberto Roberti, Donato Robilotta, Luca Romagnoli, Gianfranco Rotondi, Sergio Rovasio, Roberto Ruocco, Giampaolo Sablich, Stefano Salmè, Angelo Sandri, Maurizio Sansone, Ugo Sarao, Anna Sartoris, Alessandro Savorelli, Jan Sawicki, Gian Franco Schietroma, Renato Segatori, Oscar Serra, Gianni Sinni, Claudia Soffritti, Carlo Antonio Solimene, Simone Sormani, Valdo Spini, Ugo Sposetti, Mario Staderini, Gregorio Staglianò, Lorenzo Stella, Leo Stilo, Francesco Storace, Tiziano Tanari, Mario Tassone, Roland Tedesco, Luigi Torriani, Alvaro Tortoioli, Roberto Traversa, Ciro Trotta, Lara Trucco, Fabio Tucci, Andrea Turco, Maria Turco, Maurizio Turco, Massimo Turella, Sauro Turroni, Marco Valtriani, Max Vassura, Margherita Vattaneo, Enrico Veronese, Fiodor Verzola, Ettore Vitale, Maria Carmen Zito, Mirella Zoppi, Roberto Zuffellato, Federico Zuliani, Piotr Zygulski. 
E, già che ci siamo, chiedo scusa ad Alberto Rostagno e al gruppo di Rivarolo Rinasce per avere preso il loro simbolo a base per il mio logo di saluto al 2016...