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domenica 13 gennaio 2019

Abruzzo, simboli e curiosità sulla scheda

Alle ore 12 di ieri è terminato, presso i vari uffici elettorali circoscrizionali dell'Abruzzo, il deposito delle liste per partecipare alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio. Oggi si verrà a conoscenza di eventuali rilievi relativi ai documenti presentati, soprattutto sulle candidature e sulle firme a loro sostegno; nel frattempo, si può dare conto dei simboli depositati a corredo delle liste. E già qui, volendo, c'è un piccolo giallo: se non ci sono dubbi sul fatto che i candidati alla presidenza della regione siano 4, le liste da considerare dovrebbero essere 15, ma alcuni siti ne riportano 16 mentre altri della sedicesima lista non riportano nemmeno una candidatura; manca invece con certezza - per problemi di firme - una lista di Potere al popolo!, benché ci avesse seriamente pensato il segretario di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo (già candidato nel 2014 con Un'altra Regione). 
Non essendo state ancora effettuate le operazioni di sorteggio per schede e manifesti, l'ordine di candidati ed emblemi non rispecchia quello di nessuna circoscrizione in particolare.


Sara Marcozzi

MoVimento 5 Stelle

La prima candidatura per la presidenza presentata in corte d'appello è stata quella di Sara Marcozzi, consigliera regionale uscente (come candidata presidente) per il MoVimento 5 Stelle e ricandidata con la stessa forza politica a queste consultazioni elettorali. Il simbolo, com'era facilmente prevedibile, è identico a quello depositato dal M5S al Viminale il 19 gennaio 2018 in occasione delle elezioni politiche: gli elementi cromatici e figurativi sono esattamente gli stessi, così come non è cambiato il riferimento al sito Ilblogdellestelle.it adagiato sulla circonferenza nella parte inferiore.


Marco Marsilio

Fratelli d'Italia

Il candidato presidente per il centrodestra è stato indicato da Fratelli d'Italia nella persona di Marco Marsilio, attualmente senatore del partito nonché colui che nelle ultime tornate elettorali nazionali ha provveduto al deposito del contrassegno presso il ministero. Non può mancare ovviamente a suo sostegno l'emblema del suo partito, questa volta non nella forma matrioska o cannocchiale: per fare spazio all'indicazione "Marsilio presidente", scritta in giallo, si è infatti ridotto il nome del partito, così da inserire la dicitura giusto sopra la striscia tricolore e la fiamma. Un emblema un po' pieno, ma tutto sommato equilibrato.


Forza Italia

Altra presenza imprescindibile per la coalizione di centrodestra è ovviamente quella di Forza Italia, il cui coordinatore regionale è Nazario Pagano: a presentare la lista a L'Aquila si è presentato addirittura il vicepresidente nazionale Antonio Tajani. Non essendo il candidato della coalizione riferibile a Fi, il simbolo utilizzato è quello varato dal partito nel 2014 in occasione delle elezioni europee, con la bandierina tricolore stilizzata di Cesare Priori e al di sotto il riferimento a Silvio Berlusconi (stavolta senza l'indicazione "Presidente").


Lega

Nel 2014 non era presente alcuna lista della Lega Nord alle regionali d'Abruzzo; questa volta invece la Lega c'è e più di un sondaggio accredita il suo risultato come un probabile exploit. Per questo approdo in terra abruzzese, il partito ha scelto di modificare in modo quasi impercettibile il simbolo presentato alle elezioni politiche del 2018, mantenendo - ovviamente - il nome, il riferimento grafico ad Alberto da Giussano e quello a Matteo Salvini a caratteri cubitali: giusto la parola "premier", qui poco utile, è stata sostituita con il nome della regione.


Democrazia cristiana - Unione di centro - Idea

Ecco una delle liste più discutibili dal punto di vista grafico e più discusse sul piano politico. Il simbolo della lista, all'inizio relativa solo a Democrazia cristiana (progetto di Gianfranco Rotondi) e Unione di centro, ha improvvisamente adottato lo scudo crociato nella forma dell'Udc, con tanto di vele del Ccd e di De in filigrana sullo sfondo; poi, negli ultimi giorni, sono spuntate addirittura le "pulci" di Idea, il partito di Gaetano Quagliariello cui fa riferimento l'ex presidente Gianni Chiodi, e persino di Noi con l'Italia, quasi invisibile e spesso nemmeno ricordata. Sul piano politico, è bastato l'inserimento nelle liste (altrettanto in zona Cesarini) di alcuni nomi legati all'Udc osteggiati da alcune delle forze politiche per la loro precedente collaborazione con il centrosinistra: per qualcuno, quella lista - e suoi eventuali eletti - sarà posta fuori dalla coalizione. Intanto però i documenti sono già stati depositati...


Azione politica

Si presenta come gruppo locale radicato sul territorio Azione politica, formazione politica coordinata a livello regionale da Gianluca Zelli. Rivendica il desiderio di valorizzare la regione e dare voce ai territori, preferendo "la coerenza alla strategia". Il simbolo, sobrio ma elegante, comprende il nome scritto con una font molto sottile e una pennellata tricolore, su fondo azzurrino sfumato. E, come tutti gli altri simboli della coalizione (a esclusione di quello di Fratelli d'Italia), non contiene riferimenti al candidato presidente.


(Popolari per l'Italia - Il Popolo della famiglia)

Questa invece è la lista "fantasma" di cui si diceva all'inizio. Persino il sito dell'Ansa riporta tra i simboli in campo in Abruzzo quello della lista Popolari per l'Italia - Il Popolo della famiglia; anche altri siti indicano questa sedicesima lista, senza però indicare nemmeno un candidato nelle quattro circoscrizioni d'Abruzzo. Il simbolo in Rete, poi, sembra scomparso, presente solo nei banner elettorali di Michele Suriani, che da tempo aveva annunciato la propria candidatura con la formazione di Mario Mauro (lui stesso era venuto a sostenere la sua corsa verso la regione). Proprio Suriani, però, risulta tra i candidati di Dc-Udc-Idea a Chieti...


Giovanni Legnini

Legnini presidente

La candidatura per il centrosinistra di Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, è quella che si avvale del maggior numero di liste. Tra queste, c'è anche l'unica lista civica davvero "personale" di tutta la competizione: il suo simbolo riporta semplicemente il cognome del candidato alla guida della regione a caratteri ben visibili, avvalendosi soltanto per il testo di una tonalità di azzurro e una di blu (su fondo color panna), le stesse che sfumano l'una nell'altra sulla circonferenza del contrassegno, in modo sobrio.

Partito democratico

Non poteva mancare, ovviamente, la forza politica maggiore della coalizione con una propria lista. Così il Partito democratico nel simbolo presenta anche il riferimento (sottolineato) all'Abruzzo sotto al logo (un po' fluttuante, per la verità, nella parte bianca del contrassegno); nella parte inferiore, invece, è stato inserito un segmento verde grande in cui è contenuto anche il cognome del candidato presidente. La grafica era oggettivamente migliorabile, ma non è la peggiore di queste elezioni.


+Abruzzo

Il nome è adattato alla competizione territoriale, ma è immediato riconoscere nella lista +Abruzzo la declinazione locale di +Europa. La struttura grafica è la stessa vista alle elezioni politiche e la scritta multicolore è stata tinta in varie tonalità di azzurro e verde, colori dello stemma della regione. Singolare l'inserimento delle qualifiche "solidale liberale popolare sostenibile" nel segmento inferiore curvilineo (anche qui verde e non giallo) che contiene anche il riferimento a Legnini. Da notare la presenza della pulce di Centro democratico, che anche in questo caso permette di evitare la raccolta firme (esso è presente come gruppo nel consiglio regionale abruzzese).


Centristi per l'Europa - Solidali e popolari

Delle forze che alle elezioni politiche del 2018 avevano dato luogo a Civica popolare, a queste elezioni lascia una propria traccia visibile soltanto Centristi per l'Europa, ufficialmente non presente nemmeno in consiglio regionale (c'era però Alternativa popolare). Al simbolo, cui a livello nazionale fanno riferimento Pierferdinando Casini, Gianpiero D'Alia e Gianluca Galletti, si è aggiunta la dicitura Solidali e popolari, probabilmente per allargare il campo a formazioni civiche e di volontariato legate al "cattolicesimo popolare" senza citarne i simboli.


Abruzzo in Comune

Una connotazione maggiormente civica sembra avere la lista Abruzzo in Comune, legata soprattutto agli amministratori locali, come pare suggerire anche la "lunetta" tricolore visibile alla destra del cerchio, come a ricordare un po' la fascia tricolore dei sindaci. Da sottolineare, nella parte inferiore del contrassegno, il riferimento visibile a Regione facile, gruppo consiliare presente nell'assemblea fin dall'inizio della legislatura in scadenza e, dunque, in grado di esentare la lista dalla raccolta firme.


Abruzzo insieme

Si avvale del profilo della regione - ed è la sola formazione a farlo in questa competizione elettorale - la lista Abruzzo insieme. La connotazione sembra essenzialmente civica e legata al territorio, anche se la scelta dei colori (azzurro e giallo) non parla molto della cromia regionale; il testo peraltro sembra soffrire di un "abuso" del carattere Calibri - forse non il più adatto allo scopo. Da segnalare, anche qui, la presenza della "pulce" di Abruzzo futuro per ottenere l'esenzione dalla raccolta firme; la lista, peraltro, nel 2014 aveva sostenuto Chiodi e il centrodestra, ma si è semplicemente cancellato il nome dell'ex presidente.


Avanti Abruzzo

Altra lista a sostegno di Giovanni Legnini è Avanti Abruzzo, una di quelle che sul piano grafico lascia più perplessi. La struttura richiama visibilmente quella di +Europa (soltanto, la parte inferiore è tinta di blu) e la font Arial Rounded o affine non sembra davvero la più indicata per un emblema elettorale. Continua poi la saga delle esenzioni - evidentemente necessarie, visto il numero di liste in appoggio a Legnini - visto che anche qui compare una "pulce": quella dell'Italia dei valori, presente come gruppo in consiglio regionale.


Progressisti - Sinistra Abruzzo

La sinistra che non si riconosce nel Pd e che non fa riferimento all'area di Potere al Popolo! ha scelto infine di sostenere Legnini con una propria lista, Progressisti - Sinistra Abruzzo, nella cui grafica domina decisamente il colore rosso dello sfondo (cui è accostato il verde della parte inferiore). La struttura è profondamente geometrica e la leggera "eccentricità" dell'area verde ricorda un po' la sottolineatura di Liberi e Uguali, la cui "pulce" è contenuta nel contrassegno (a quanto pare, dunque, Leu si è ridotta a un modo per esentare altre liste, peraltro con l'accordo dei quattro contraenti iniziali, salvo sorprese dell'ultimo minuto).


Stefano Flajani

CasaPound Italia

Chiude l'elenco dei candidati alla presidenza della regione Stefano Flajani, in corsa per CasaPound Italia. Per lui, come per la candidata del M5S, la lista a sostegno è una sola, quella del suo movimento che ormai da tempo partecipa a consultazioni nazionali e locali (questo è comunque il debutto alle regionali abruzzesi). Il simbolo, ovviamente, è sempre lo stesso, con la tartaruga dal carapace-casa ottagonale, istoriato con motivi geometrici e un po' arcani, per chi non conosce quell'area politica.

Un grazie sentito per la sua enorme collaborazione va a Gherardo Marenghi, che ha svolto la maggior parte del lavoro di ricerca delle grafiche.

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