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lunedì 13 aprile 2015

Puglia, Fitto può usare Forza Italia?

Non sembra arrestarsi la scaramuccia tutta interna a Forza Italia (e al centrodestra) in vista delle elezioni regionali in Puglia. Il nuovo fronte l'ha aperto il coordinatore (commissario) forzista per la Puglia, Luigi Vitali, intervenendo a Radio Città Futura. Dopo aver negato a Raffaele Fitto la patente di uomo democratico ("La democrazia che oggi chiede Fitto a livello nazionale è esattamente quella che lui ha negato per 15 anni a livello territoriale. Non c'è mai stata una decisione che sia stata messa ai voti in organi di partito"), ha spostato l'attenzione sul problema del nome e, di conseguenza, del simbolo. E su chi, in particolare, sia legittimato a usarli.
Le parole di Vitali non lasciano spazi a dubbi: "Non ci vuole un giudice per stabilire che un esponente di Forza Italia che, in una competizione elettorale, si schiera contro Forza Italia, automaticamente non faccia più parte di quel partito. Io vado anche oltre: credo che non faccia più parte del centrodestra. Fitto deve fare una lista civica, non possono esistere due Forza Italia. L'unica Forza Italia è quella del presidente Silvio Berlusconi, non ce ne può essere un'altra".
Nemmeno Fitto, peraltro, scherza: qui occorre affidarsi ai virgolettati riportati dall'Huffington Post – in un articolo di Alessandro De Angelis – estratti da parole dette ai suoi dall'ex ministro e governatore pugliese, ma anche dai suoi legali di fiducia. "Qua è tutto illegittimo, illegittimi gli organi, illegittimi i dirigenti di Forza Italia. Se ci tengono fuori dalle liste, il 1° maggio faccio ricorso e ci vediamo in tribunale. Qua siamo solo all’inizio. Li farò impazzire”. Parole che sembrano consacrate dalla consapevolezza di chi conosce perfettamente i meccanismi e le dinamiche interne, punti deboli compresi. Le affermazioni dei legali, se possibile, sono ancora più venefiche, perché chirurgiche: "Non è illegittima solo questa o questa norma, ma è illegittimo lo statuto. Perché, sciolto il Pdl e riesumata Forza Italia, non è stato mai votato da un congresso. Mai”; lo stesso Berlusconi sarebbe un presidente abusivo, almeno nel suo partito, visto che l'articolo 19 prevede che il titolare di quella carica sia "eletto dal Congresso Nazionale secondo le modalità previste dal regolamento”, congresso che – stando agli avvocati fittiani – non si sarebbe mai tenuto.
Così, mentre Fratelli d'Italia apprezza l'opzione Poli Bortone, ma sembra rimanere attestata su Francesco Schittulli, tocca prepararsi a un profluvio di carte bollate e iniziare a chiedersi chi possa aver ragione tra Vitali e Fitto. Proviamo dunque a chiedercelo, sapendo dall'inizio che la risposta non è assolutamente vincolante, visto che non è affatto detto che le informazioni necessarie per scigoliere il dubbio siano tutte in nostro possesso.