sabato 15 febbraio 2014

Gli "Innamorati dell'Italia" al fianco di Berlusconi?

A quanto pare non potevano battezzarlo che oggi, nel giorno che i venditori e i pubblicitari dedicano agli innamorati. E proprio Innamorati dell'Italia è il nome di un movimento varato da pochissimo, che gronda amore e colori nazionali da ogni millimetro quadrato della circonferenza. La nuova creatura politica ha anche un suo sito, in cui si viene a sapere che "Gli "Innamorati dell'Italia" sono coloro che amano il proprio paese, che credono nel futuro, che avanzano proposte finalizzate al miglioramento nazionale, guardando alla soluzione e cercando sempre di offrire l'opportunità per tutto il popolo italiano".
Non è che si capisca molto, a leggere queste righe, sull'identità politica di queste persone, anche perché poco oltre è scritto che quegli Innamorati "non hanno bisogno di riconoscersi in partiti o colori per perorare le loro istanze". Secondo Tommaso Cerno dell'Espresso, però, le cose non stanno così e si sarebbe di fronte a una mossa firmata da Silvio Berlusconi in persona: "Gli innamorati - assicura il giornalista - stanno costruendo la rete nazionale delle liste civiche di centrodestra". Nel sito ovviamente non c'e scritto nulla di simile. Il leader, di Certaldo - patria di Boccaccio - è un quarantenne di nome Alessio Berni, la comunicazione è il suo lavoro (come imprenditore, si capisce, mica come bassa manovalanza) e in questi mesi avrebbe ricondotto a un'unica rete circa 1500 liste sparse per l'Italia.
Dichiara lui stesso che l'obiettivo è di raccogliere almeno un consigliere per comune, piazzando così le varie tessere di un mosaico enorme, che si presti a iniziative di proposta (prima che di protesta)  e ad avviare una "RiEvoluzione" generazionale, che si basi sulla logica del "toccarne mille" (cioè i privilegiati a vario titolo) "per salvarci tutti". 
Per Cerno, però, dietro all'idea di mettere in campo "azioni e mozioni che diventino elementi di un nuovo tipo di aggregazione" ci sarebbe essenzialmente l'idea di costruire una rete di movimenti su scala nazionale, che alla fine possa pesare alle urne sul piatto berlusconiano della bilancia. E se tra le truppe "azzurre" si dice da anni che "l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", viene quasi naturale che il centro della rappresentazione sia un cuore, dal bordo verde-rosso e bianco al centro, con scritte e sfondo blu. Il nome non ha accenti su di sé, per cui il sito e la propaganda possono permettersi di giocare sulla doppia lettura di "Innamorati dell'Italia", leggibile come una descrizione degli aderenti all'iniziativa (innamoràti) oppure un invito a potenziali aderenti (innamorati). Di certo, innamorarsi per la grafica sarà difficile: l'effetto finale del contrassegno, ruotante intorno ai soliti quattro colori nazionali, è di quelli piuttosto cheap, a buon mercato. Ma forse fa parte della strategia del rilancio berlusconiano, chi lo sa.

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