domenica 16 febbraio 2014

La sinistra che sta con Tsipras, ma cambia nome



C'è tempo fino alle 18 di domani per decidere quale simbolo potrà avere una delle liste potenzialmente più innovative delle prossime elezioni europee. Si tratta del progetto politico nato dall'appello che sei personaggi di spicco del mondo della cultura italiana (Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale) hanno rivolto agli elettori attraverso il sito di Micromega, facendo propri i principi e i programmi di Alexis Tsipras, il leader del partito greco Syriza che la Gue (la Sinistra europea) ha candidato alla guida della Commissione europea. 
Alla base di quel programma c'è l'idea che l'Europa così com'è non vada bene: dovrebbe cambiare profondamente, tornando nelle mani dei cittadini e dandosi la possibilità di un nuovo inizio, una "risurrezione" a tutti gli effetti. 
La proposta si colloca chiaramente a sinistra nello schieramento politico-elettorale, ma quella parola volutamente non c'è negli emblemi che i sottoscrittori dell'appello stanno votando da ieri mattina: la lista, infatti, non sarebbe parte del Partito della sinistra europea, volendo mantenere la sua coloritura essenzialmente civile e molto europeista, a partire dal suo nome. 
Sono quattro le proposte tra cui gli aderenti all'appello sono chiamati a scegliere, tutte visibili nel sito www.listatsipras.eu: il fondo è sempre rosso, con doppio bordo, l'apparenza e la struttura è uguale ma il contenuto cambia leggermente. I nomi che vengono messi in lizza sono "Cambiamo l'Europa - con Tsipras", "L'altra Europa - con Tsipras", "Con Tsipras - riprendiamoci l'Europa" e "Risorgimento Europeo - con Tsipras". I testi sono tutti scritti in bianco: la prima parte sempre con una font che richiama il gesso sulla lavagna, la seconda - sotto a un archetto giallo che sembra un segno di penna - con un carattere bastone corsivo.


I garanti della lista (i firmatari dell'appello e lo stesso Tsipras) hanno dato alcuni criteri irrinunciabili per poi selezionare le candidature - consentendo ad esempio candidati politici, ma escludendo categoricamente chi ha ricoperto "incarichi elettivi e responsabilità di governo nell'ultimo decennio": intanto, però, resta da capire sotto quale insegna "senza insegne" parteciperanno alle elezioni. Tra lunedì e martedì, a votazione a distanza chiusa, dovrebbe arrivare la risposta.

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