giovedì 19 marzo 2026

Suppletive in Veneto, simboli e curiosità sulle schede

Si è già ricordato che il 22 e 23 marzo, contestualmente al voto per il referendum costituzionale "in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare", si terranno due elezioni suppletive per altrettanti collegi uninominali della Camera collocati nella circoscrizione Veneto 2: si tratta dei collegi U01 (che include la provincia di Rovigo e 36 comuni padovani) e U02 (che comprende Selvazzano Dentro e altri 40 comuni della provincia di Padova), resi vacanti dalle dimissioni dei leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, attualmente presidente e assessore della giunta regionale veneta attualmente in carica.
A contendersi i seggi saranno 7 candidati, 3 nel collegio U01 e 4 nel collegio U02; i contrassegni in corsa, invece, di fatto saranno soltanto 5, perché 2 di questi sono perfettamente identici nei due collegi (ed entrambi hanno un aspetto "a palle di biliardo"). Di seguito si indicano i candidati per ciascun collegio in ordine di sorteggio, anche se i contrassegni identici verranno riportati solo la prima volta.
 

Collegio Veneto 2 - U01 (Rovigo) 

1) Giacomo Bovolenta

Nel collegio uninominale di Rovigo il sorteggio ha collocato in prima posizione Giacomo Bovolenta, originario di Adria, attivo tra Porto Tolle e Porto Viro, avvocato civilista, già candidato sindaco di Porto Tolle e aspirante deputato nel 2022 per Azione e Italia viva nello stesso collegio uninominale in cui ora si ripresenta (all'epoca aveva ottenuto il 6,64%). In questo caso a sostenerlo è un contrassegno composito "a triciclo", che comprende i simboli di Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e - appunto - Italia viva (di cui Bovolenta è presidente provinciale); il sostegno, tuttavia, è garantito anche da altre forze politiche (quali Psi e +Europa, ma non il M5S, che ha lamentato la scarsità di confronto alla base della scelta) e da soggetti civici.
 

2) Giuseppe Padoan

La seconda candidatura estratta - nonché la sola che abbia avuto bisogno di raccogliere le firme a sostegno, stante l'assenza di rappresentanza parlamentare - è quella di Giuseppe Padoan, consulente patrimoniale e previdenziale, attivo a Lendinara e già consigliere comunale nel piccolo comune di Bosaro in due diverse consiliature (1999-2001; 2009-2014). Sul sito della sua candidatura Padoan spiega di essersi riavvicinato alla partecipazione politica in epoca Covid-19, partecipando al Partito 3V e candidandosi nel 2025 alle regionali venete con la lista Resistere Veneto a sostegno dell'aspirante presidente Riccardo Szumski. Paroan si presenta del tutto al di fuori delle coalizioni principali, con il contrassegno non legato a un partito, ma al personale progetto di candidatura: Italia resiste libera. Il nome è riportato su tre righe (ricreando il tricolore nel testo) su fasce bianche e blu con una leggera inclinazione (un po' sullo stile dei contrassegni legati a Cateno De Luca: al cartello Libertà aveva aderito anche Vita, cui a sua volta aveva concorso 3V); nel segmento inferiore blu è riportato il cognome del candidato, in dimensioni minori. "La parola RESISTE - spiega Padoan nel suo sito - coinvolge tutti coloro che vogliono resistere a quella che è la completa digitalizzazione della società, in stile Agenda2030, alla cosiddetta società del controllo di orwelliana memoria, che vogliono resistere ad un certo pensiero unico che da decenni cerca di distruggere la cellula della società che è la famiglia, fonte primaria di educazione e di sviluppo della personalità dei bambini: ogni essere umano è unico e irripetibile! La parola LIBERA vuole significare il fatto che lo Stato deve garantire le libertà sancite dalla Carta Costituzionale ed essere al servizio del cittadino per il pieno sviluppo della personalità che si estrinseca nel lavoro perché è con il lavoro che si arriva alla dignità della persona, sia esso frutto del salario o del lavoro di impresa: lo Stato non deve essere un oppressore ma servire!".
 

3) Alberto Di Rubba

Terza e ultima candidatura presentata ed estratta è quella di Alberto Di Rubba, commercialista, amministratore federale della Lega per Salvini premier da quasi tre anni. Su di lui, bergamasco di origine candidato in Veneto, converge l'intero centrodestra. Lo dimostra il contrassegno utilizzato in quest'occasione, probabilmente il più affollato che la coalizione abbia mai utilizzato nelle competizioni elettorali (e decisamente in "stile biliardo"): il cerchio, infatti, contiene le miniature dei cinque simboli dei partiti maggiori del centrodestra, tutte della stessa dimensione, disposte su un tracciato pentagonale e ciascuna tangente ad altre due. Partendo dal primo emblema in alto a sinistra, si trovano i fregi di Fratelli d'Italia (nella versione utilizzata alle europee del 2024), della Lega per Salvini premier, di Noi moderati, dell'Unone di centro e di Forza Italia.  
 
 

Collegio Veneto 2 - U02 (Selvazzano Dentro)

1) Andrea Paccagnella

Nel collegio uninominale di Selvazzano Dentro il sorteggio fa aprire le schede ad Andrea Paccagnella, padovano, commercialista e revisore legale. La sua è la prima candidatura alle elezioni politiche per Ora!, il partito di cui è segretario Michele Boldrin e presidente Alberto Forchielli. Il contrassegno - non ancora finito al Viminale, anche perché il movimento Drin Drin era nato nel 2024 dopo le elezioni europee e il congresso si è svolto ad ottobre dello scorso anno - riproduce il simbolo ufficiale del partito, così descritto: "logo circolare con al centro, sovrapposte, il nome “ORA!” e, a ciascun lato, tre semicerchi di arco e spessore progressivamente crescenti verso l’esterno, di colore nero su sfondo giallo". 
 

2) Giulio Centenaro

In seconda posizione nel sorteggio è stato collocato Giulio Centenaro, già consigliere comunale a Santa Giustina in Colle, consigliere provinciale di Parova e - nella scorsa legislatura - consigliere regionale nella lista Zaia presidente (primo dei non eletti della Lega - Liga Veneta nelle ultime elezioni a novembre). Anche Centenaro è sostenuto dall'intero centrodestra e accanto al suo nome ci sarà lo stesso contrassegno che gli elettori del collegio di Rovigo troveranno sulla scheda per distinguere la candidatura di Di Rubba (dunque con le miniature di Fdi, Lega, Noi moderati, Udc e Fi).
 

3) Antonino Stivanello

Terzo tra i pretendenti al seggio camerale di Selvazzano Dentro è Antonino Stivanello, imprenditore nell'ambito del brokeraggio assicurativo, già sindaco del comune padovano di Vigonza dal 2002 al 2007 per il centrosinistra (ma sconfitto alle elezioni successive) e attualmente capogruppo del Partito democratico nello stesso comune. Anche in questo caso, il contrassegno presentato è lo stesso utilizzato nel collegio uninominale di Rovigo, con i simboli di Pd, Avs (unica forza che non ha espresso direttamente un candidato) e Iv disposti a triangolo.
 

4) Mario Adinolfi

Il quarto e ultimo candidato alle suppletive nel collegio di Selvazzano Dentro è anche la figura più nota a livello nazionale: si tratta di Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia che ha scelto di candidarsi (raccogliendo le firme, così come ha dovuto fare Paccagnella) proprio in quel collegio nel decennale di attività del partito da lui fondato. Il contrassegno schierato riproduce, come in tutte le partecipazioni precedenti, il simbolo ufficiale del partito a fondo blu, con il disegno della famiglia con padre, madre e due figli nella parte inferiore, il nome del soggetto politico al centro e in alto la dicitura "No gender nelle scuole". 
 
 

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