Anche in Campania, nel turno ordinario di elezioni amministrative previsto per il 24-25 maggio 2026, saranno due i capoluoghi di provincia chiamati a rinnovare l'amministrazione: Avellino e Salerno. La sfida principale, che già riceve più attenzione dai media, è quella relativa a quest'ultima città: ciò è dovuto soprattutto alla nuova candidatura alla guida del comune di Vincenzo De Luca, dopo i dieci anni di presidenza della giunta regionale campana (2015-2025, periodo nel quale il comune è stato guidato da Vincenzo Napoli) e dopo essere stato eletto in passato per quattro volte alla stessa carica di sindaco (1993, 1997, 2006 e 2011, mandato interrotto anzitempo proprio per la vittoria alle regionali).
Insieme a De Luca, aspirano al ruolo di guida dell'amministrazione salernitana altri sette tra uomini e donne; in tutto, queste 8 persone saranno sostenute da 21 liste. Se la scheda sembra affollata, occorre ricredersi: nel 2021, infatti, a sfidarsi per la carica più alta della città erano in 9 e i simboli addirittura 31. Di seguito si riportano i simboli in ordine di sorteggio; vale la pena sottolineare che - in mancanza dei file ufficiali del mnifesto o della scheda elettorale - alcuni contrassegni sono stati ricostruiti a partire dai documenti ufficialmente depositati dalle liste (in particolare le previsioni di spesa), non essendo disponibili le immagini corrette.
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Vincenzo De Luca
1) Progressisti per Salerno
La scheda elettorale, in base al sorteggio, si apre con la nuova candidatura di Vincenzo De Luca come aspirante sindaco di Salerno; la sua coalizione è la più numerosa delle quattro presentate, essendo composta da 7 liste. La prima è quella storicamente legata a De Luca e alla sua stessa città, Progressisti per Salerno. Formalmente si tratta di una lista civica (contrassegnata dalla stilizzazione dell'acquedotto medievale della città, noto come "Ponte dei diavoli"), ma - come suggerisce anche la resa con i colori rosso e verde - la formazione è sostanzialmente espressione del Partito democratico, che da anni non si presenta con il proprio simbolo (il segretario regionale dem, Piero De Luca, ha dichiarato che nelle liste civiche della coalizione sono raccolte "esperienze democratiche, progressiste, riformiste, moderate e popolari").
2) Insieme per Salerno - Federazione di centro
Al secondo posto all'interno della coalizione che appoggia Vincenzo De Luca si trova il simbolo di Insieme per Salerno - Federazione di centro, una lista che ha sorpreso molti all'atto della sua comparsa. All'interno del contrassegno a fondo azzurro-blu sfumato, infatti, trovano posto tre simboli in miniatura: quello dei Pensionati consumatori di Luigi Pergamo (lo stesso che in passato presentò al Viminale Lega per l'Italia e che pochi mesi fa aveva schierato la sua lista con Cirielli alle regionali), quello della Democrazia cristiana che si riconosce nel segretario facente funzione Gianpiero Samorì (dopo le dimissioni di Totò Cuffaro) e quello del Centro per la Libertà (formazione - il cuo simbolo ricorda molto quello del Popolo della libertà - legata a livello regionale a Ortensio De Feo che alle ultime regionali aveva concorso alla lista della Democrazia cristiana con Rotondi, sempre in appoggio a Cirielli).
3) Avanti Salerno - Partito socialista italiano
La terza lista della coalizione deluchiana è Avanti Salerno, presentata dal Partito socialista italiano. Si tratta del simbolo - in cui campeggia la corolla di un garofano bianco a contorni rossi vista di scorcio, sopra il nome che richiama la storica testata socialista - che circa un anno fa era stato ideato e messo a disposizione proprio dal Psi per cercare di intercettare un elettorato non solo socialista, ma più in generale riformista e progressista; la stessa lista, non a caso, con il riferimento alla Campania, era stato impiegato alle ultime elezioni regionali ed era riuscito a ottenere ben tre seggi (gli stessi che il Psi ha eletto nel 2021 alle comunali salernitane, grazie all'8,24% ricevuto).
4) Salerno per i giovani
Anche il quarto simbolo della coalizione deluchiana è già noto a chi segue le elezioni salernitane. Salerno per i giovani, infatti, è la lista civica che supportò De Luca già nel 2006 (insieme ai soli Progressisti per Salerno) e che è stata confermata in tutti gli appuntamenti elettorali successivi: cinque anni fa ottenne 3 consiglieri con il 9,56%, collocandosi al terzo posto nella coalizione in appoggio a Napoli. Il simbolo è rimasto praticamente identico a se stesso, con le sagome di sette persone che si tengono abbracciate su un fondo bianco sfumato d'azzurro, circondato da una corona rossa che contiene il nome bianco della lista.
5) Cristiani Democratici
Si pone come lista non partitica, ma legata a una ben precisa area politica la formazione Cristiani Democratici, la cui struttura grafica e i caratteri utilizzati ricordano moltissimo Campania libera, la formazione diretta espressione di Vincenzo De Luca che ottennne risultati molto significativi (sempre sopra il 10%) nel 2011, nel 2016 e cinque anni fa; il cerchio è sempre tagliato in due parti in senso trasversale, ma invece che azzurro e verde, i due campi sono tinti di rosso e di blu, colori storicamente legati all'area democristiana e (soprattutto) post democristiana.
6) A Testa Alta
Al sesto posto della coalizione che appoggia Vincenzo De Luca c'è la lista civica che di certo può dirsi più vicina al candidato: A testa alta, infatti, è la stessa formazione che era stata presentata pochi mesi fa alle regionali campane nella coalizione che sosteneva Roberto Fico, essendo ben nota a tutti l'impronta deluchiana delle liste (anche se il presidente uscente della Regione dovette rinunciare a inserire il proprio cognome all'interno del contrassegno). Nel contrassegno utilizzato in quell'occasione è stato conservato il colore azzurro del mondo mentre è stato riscritto il nome con un carattere bastoni (simile al Tw Cen), almeno sui moduli di preventivo e accettazione della candidatura: circolano infatti altre versioni con un font graziato.
7) Davvero
Anche l'ultima lista che sostiene la nuova candidatura di Vincenzo De Luca è già nota a chi abbia una discreta conoscenza delle elezioni in Campania: Davvero, infatti, è una formazione storicamente legata a Michele Ragosta, che anche in questo caso ha promosso la lista di sensibilità ecologista (dieci anni fa sostenne Napoli nella sua prima vittoria, ottenendo due eletti con la lista presentata insieme ai Verdi, mentre nel 2021 fece parte della coalizione che appoggiò Barone, senza pero eleggere consiglieri con l'1,87%). Il contrassegno è identico a quello di cinque anni fa, con il nome della lista su fondo bianco reso in versione tricolore (con le due "V" leggermente sovrapposte), accompagnato alla dicitura "ecologia&diritti", mentre la parte inferiore del cerchio - con la base curva - è colorata di verde scuro, con una striatura più chiara.
Alessandro Turchi
8) Per una Salerno migliore
Esaurite le sette liste della coalizione di Vincenzo De Luca, il sorteggio ha collocato l'unica lista che appoggia Alessandro Turchi, pensionato, già dirigente scolastico, nonché sociologo e giornalista e presidente dell'associazione Salerno migliore. Non a caso, la sua lista - evoluzione di quell'esperienza - si chiama Per una Salerno migliore e il cuore del contrassegno è dato dal logo dell'associazione-gruppo: tre sagome umane stilizzate multicolori - azzurro, verde, giallo e viola - e che si tengono per mano accanto al nome della città (la cui "o" è trasformata in un segno a metà tra la ruota dentata e il fiore, bagnato da un mare altrettanto stilizzato), mentre la parola "migliore" è scritta in un carattere più elegante e la prima "i" è parte del corpo di un pesce; nella parte inferiore si legge il riferimento al candidato sindaco (di non immediata lettura, essendo collocato proprio sul confine di un segmento curvilineo verde chiaro).
Armando Zambrano
9) Noi Popolari Riformisti - Unione di centro
Il terzo aspirante al ruolo di sindaco è Armando Zambrano, ingegnere civile e strutturista, già presidente dell'ordine professionale a livello provinciale. A sostenerlo è una coalizione di tre liste, la prima delle quali unisce Noi popolari riformisti (gruppo di collocazione centrista "che unisce la tradizione democratico-cristiana con la volontà di cambiamento strutturale" e si distingue con le sagome arancioni e azzurre di due scudi congiunti, racchiusi in una circonferenza bianca e rossa: di fatto sono i Popolari e Moderati di Aniello Salzano) e l'Unione di centro, che propone il suo simbolo ufficiale sostanzialmente senza modifiche (al di là di un ritocco alla parola "Italia"). Del fregio colpiscono il riferimento al candidato proposto con un carattere in stile art deco e la struttura grafica che ricorda molto quella della lista Noi moderati presentata alle elezioni politiche del 2022.
10) Oltre in Azione
La compagine riformista in appoggio a Zambrano comprende anche la lista Oltre in Azione: il nome stesso suggerisce il concorso alla lista del partito guidato a livello nazionale da Carlo Calenda, che si riserva la parte inferiore del contrassegno, proponendo il prooprio logo blu su fondo bianco e accompagnandolo al riferimento al candidato (piccolo ma relativamente leggibile). In qualche modo il fregio elettorale riprende i colori dello stemma cittadino, visto che il semicerchio inferiore è campito di rosso e ospita la scritta "Oltre" di colore giallo (tradizionalmente legato, tra l'altro, all'area liberale, ma in questo caso ricorda piuttosto una delle liste che cinque anni fa avevano sostenuto Barone).
11) Salerno di tutti
Terza e ultima lista presentata a favore di Zambrano è Salerno di tutti, che su fondo arancione colloca le miniature di Salerno attiva (simbolo in cui spicca un'ancora bordeaux), Italia animalista (con la testa di un animale stilizzata in blu e un'impronta rossa) e Ali per la città (col profilo di una costa e un uccello stilizzato rosso ad ali spiegate nel cielo). In origine, peraltro, la lista era denominata Salerno democratica, ma - come conferma Michele Capano, delegato della lista - dopo aver riscontrato che portava lo stesso nome una lista del candidato Lanocita, un confronto tra i due aspiranti sindaci ha suggerito il cambio del simbolo prima del deposito delle candidature (nella dichiarazione preventiva sulle spese, però, è rimasto il vecchio emblema).
Francesco (detto Franco Massimo) Lanocita
12) Alleanza Verdi e Sinistra
Dopo la coalizione di Zambrano, il sorteggio ha collocato un'altra compagine "a tre punte", a sostegno di Francesco Lanocita (detto Franco Massimo): guardando la sua composizione appare plasticamente chiaro che il "campo largo" a Salerno non si presenta unito. Il primo simbolo a comparire, infatti, è quello dell'Alleanza Verdi e Sinistra, che corre con lo stesso simbolo coniato per le elezioni politiche del 2022. È il caso di ricordare che Europa verde cinque anni fa aveva sostenuto Napoli, anche se 1,55% ottenuto non era stato sufficiente per eleggere un proprio rappresentante in consiglio.
13) MoVimento 5 Stelle
Se il MoVimento 5 Stelle nel 2011 aveva corso da solo (col candidato Andrea Cioffi, ora delegato di lista) e - dopo aver saltato la competizione del 2016 - cinque anni aveva sostenuto Elisabetta Barone, questa volta ha scelto di fare parte del gruppo di liste in appoggio a Lanocita. Il contrassegno è uguale a quello schierato nel 2021, che riportava già nella parte inferiore il riferimento al 2050 come anno della neutralità climatica. Ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sul destino del "campo largo" vista la situazione elettorale di Salerno, il presidente della Regione Roberto Fico, espressione del M5S, ha risposto solo "Non si è fatto un accordo. Non c'è niente da dire".
14) Salerno democratica
Terza e ultima lista su cui Lanocita potrà contare è Salerno democratica, nella quale si è scelto di candidare "tutti quelli che non sono espressione del M5S e di Avs, ma che credono nel progetto di quel campo largo che ha ottenuto ottimi risultati alle scorse Regionali e che a Salerno è orfano del Pd per il veto posto dall'ex governatore". Il simbolo è un cerchio diviso in due semicerchi - uno bianco e uno blu, con il riferimento al sindaco nella parte superiore e il nome della lista in quella inferiore - e con due onde del mare stilizzate e sfumate al centro, una delle quali fa un ricciolo proprio accanto al nome del candidato.
Domenico (detto Mimmo) Ventura
15) Dimensione Bandecchi
Quinto aspirante al ruolo di sindaco di Salerno è Domenico (Mimmo) Ventura, consigliere uscente essendo stato eletto nel 2021 con Fratelli d'Italia, ma uscito dal partito e dal gruppo all'inizio del 2024 (dopo la mancata elezione a consigliere provinciale, anche per la mancata partecipazione al voto del capogruppo Michele Sarno). Ventura si candida col sostegno di Dimensione Bandecchi, anche se nel simbolo il cognome del capo del partito è stato decisamente ridotto (al punto da far pensare che il nome della lista sia solo "Dimensione) per lasciare il posto al riferimento al candidato (vero elemento centrale sul fondo blu); nella parte inferiore c'è poco spazio per il tricolore composto dalle tre frecce.
Pio Antonio De Felice
16) Potere al Popolo!
Fa la sua prima comparsa alle elezioni comunali di Salerno Potere al popolo!, che sulle schede elettorali sosterrà Pio Antonio De Felice, ex funzionario del Ministero della giustizia (in pensione, avendo 74 anni), con una lunga esperienza nelle Rapppresentanze di base e poi nell'Unione sindacale di base. Il simbolo schierato sulle schede è lo stesso coniato in vista delle elezioni politiche del 2018 - e da allora presente senza continuità a livello regionale e locale in varie competizioni - con due archi color amaranto che delimitano il cerchio e contengono il nome scritto in nero, con la stella amaranto sopra l'ultima lettera.
Gherardo Maria Marenghi
17) Noi moderati
L'ultima coalizione della competizione salernitana è quella di centrodestra che sostiene Gherardo Maria Marenghi, professore di diritto amministrativo dell'Università di Salerno, membro del Consiglio Superiore per i Beni culturali e Paesaggistici e - lo si segnala con piacere e per correttezza, senza che questo intenda alterare il contenuto di questo articolo - dal 2018 estimatore e motivatore di questo sito. La prima delle quattro liste a essere sorteggiata è quella di Noi moderati, il cui simbolo somiglia a quello impiegato alle ultime regionali in appoggio a Edmondo Cirielli: fondo bianco, in alto il nome del partito guidato da Maurizio Lupi, al centro l'elemento tricolore, in basso il riferimento al candidato.
18) Fratelli d'Italia
La seconda lista della coalizione che sostiene Marenghi è quella del suo partito, Fratelli d'Italia, che nel 2021 ottenne il 4,75%, ma fu pur sempre la lista più votata della coalizione che appoggiava Michele Sarno e che arrivò terza. Il simbolo - guardando al documento di previsione delle spese - è simile a quello visto a Mantova e tipico di varie competizioni elettorali del passato, con il nome di Giorgia Meloni giallo nella parte superiore, il riferimento al candidato sindaco subito sotto - ma sempre su fondo blu - e, nella parte inferiore, il simbolo ufficiale del partito.
19) Forza Italia
Terza lista della coalizione di centrodestra risulta essere quella di Forza Italia. A meritare attenzione qui non è tanto il simbolo utilizzato, identico a quello descritto nello statuto e lì allegato (con la bandierina al centro, il cognome di Silvio Berlusconi al di sotto e in alto il riferimento al Partito popolare europeo disposto ad arco), quanto piuttosto la presenza del partito in questa coalizione: fino al 20 aprile, infatti, Fi era indicata come parte della coalizione di Zambrano, poi il confronto da Cirielli e Fulvio Martuscello ha ricompattato il centrodestra a livello regionale in tutti i comuni superiori e le liste in appoggio a Marenghi sono diventate quattro.
20) Prima Salerno - Lega
Ultima formazione schierata nella compagine che appoggia Marenghi è Prima Salerno. Non si tratta di una novità: già nel 2021, infatti, aveva partecipato una lista con quel nome e che, con il 2,72%, era comunque riuscita ad approdare in consiglio. Com'è noto, liste con la formula "Prima..." sono da anni espressione della Lega per Salvini premier e questa volta è significativo vedere che, sotto al nome collocato accanto all'elemento tricolore e al riferimento al candidato sindaco - blu su pecetta bianca - è comparso anche un pezzo del simbolo della Lega, con il nome e la statua di Alberto da Giussano in bianco. Si tratta di un inserto poco leggibile sulle schede, ma tra gli emblemi della serie "Prima..." questo sembra uno dei meglio confezionati.
Elisabetta Barone
21) Semplice Salerno
Chiude le candidature e la scheda elettorale Elisabetta Barone, dirigente scolastica, nel 2021 arrivata seconda (con il 16,76%) sostenuta da sette liste. Questa volta ci riprova, ma nella competizione avrà l'appoggio di una sola lista, Semplice Salerno, già vista anche cinque anni fa. Se allora il fregio aveva il fondo verde (con un papavero rosso nella parte inferiore, insieme alla dicitura "Primavera salernitana"), questa volta il fondo è color vinaccia/Borgogna, con il nome della lista in bianco e il riferimento alla candidata in bianco e giallo, con l'appellativo correttamente declinato al femminile ("sindaca"), come del resto era accaduto già cinque anni fa.
















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