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sabato 22 settembre 2018

Appello del Fronte Verde per una Confederazione ecologista

Un appello per costituire una Confederazione ecologista, un soggetto sociale e politico che metta al centro della sua proposta la difesa dell'ambiente, anche superando differenze di provenienza e visione su altri temi. Lo ha lanciato nei giorni scorsi Vincenzo Galizia, presidente del suo Fronte Verde - Movimento ecologista indipendente, il cui simbolo è apparso molto spesso nelle bacheche del Ministero dell'interno (e gli appassionati di politica ne hanno potuto osservare l'evoluzione, dalla freccia verde ripiegata al tentativo - ricusato - di adottare il girasole dei verdi europei, fino alla scelta dell'arciere, un po' Robin Hood e un po' Green Arrow) e anche sulle schede in alcune elezioni locali (come quelle di Fiumicino).
"Lanciamo un appello trasversale a tutte le forze verdi, ecologiste, ambientaliste, animaliste e sociali per la creazione della Confederazione Ecologista, che possa ridare finalmente una voce forte, libera e soprattutto verde all'Italia partendo già dalle prossime elezioni europee e non solo. Per la realizzazione di una nuova Europa verde, democratica e sociale, che contrasti il potere spropositato delle banche, dei burocrati e delle lobbies e lotti a fianco ed in difesa dei cittadini europei. Siamo aperti al dialogo e disposti a scrivere un programma comune. Il nostro appello è rivolto in particolare alla Federazione dei Verdi, a Green Italia, al Partito Animalista Europeo, al Partito Animalista Italiano, a Democrazia Verde, agli EcoRadicali, al Partito EcoAnimalista, al movimento EcoItaliasolidale e a tutte le associazioni, i movimenti, i comitati ed i cittadini che hanno a cuore gli ideali ecologisti e sociali". 
L'appello lanciato da Galizia non è rimasto inascoltato: nei giorni successivi, infatti, le prime risposte positive sono arrivate da alcuni soggetti politico-sociali che fanno più o meno dichiaratamente riferimento al mondo ecologista. Il primo assenso è arrivato da Democrazia verde: si tratta di un movimento politico di base fondato nel 2016 dal blogger Nicolas Micheletti, che si fonda sulla diade necessaria Ecologia-Economia, per cui il fine della tutela dell'ambiente (anzi, della creazione di un mondo in cui l'ambiente non ha bisogno di essere protetto) non può essere disgiunta, nelle intenzioni dei fondatori, dal raggiungimento della piena occupazione. Il simbolo, che è costituito da una D e una V a coda di rondine leggermente sovrapposte, caratterizza tra l'altro il primo partito vegan-friendly della storia italiana, volendo favorire "lo stile di vita considerato dalle scienze come quello con il minor impatto ambientale in assoluto".
C'è poi il movimento Socialismo Tricolore, legato al professor Biagio Cacciola: un movimento che si rifà alla tradizione socialista italiana (come mostra anche il manifesto scelto come elemento centrale del simbolo adottato) e che è convinto che - come si legge sulla sua pagina Facebook - "senza un grande partito socialista l'Italia non si governa in modo serio". Si sono poi detti interessati fin dall'inizio altre realtà come i comitati "Biondo Tevere" (che da tempo collabora con il Fronte Verde e vuole perseguire il sogno di un Tevere di nuovo pulito e navigabile), "il Cassero" e "Natura Libera", i Gruppi di ricerca ambientale (anch'essi già in rapporti da tempo con il Fronte Verde). 
Altro gruppo che si è detto interessato a questo nuovo progetto di confederazione è la Rete sociale italiana, fondata un anno fa da Giuseppe Criseo, editore della testata online Varese Press. In base al materiale contenuto all'interno del sito dell'associazione, il soggetto sembra collocarsi su posizioni di centrodestra, anche se la definizione breve non lo esplicita ("Siamo un gruppo di persone impegnate nel sociale e per il sociale, non dimentichiamo il passato ma guardiamo al futuro"). Il gruppo finora non ha partecipato direttamente alle elezioni ma ha sostenuto - come ha fatto pure Socialismo tricolore - alcuni candidati alle elezioni amministrative.
Altro soggetto che ha aderito con interesse è il Partito EcoAnimalista, costituito nel 2012 e qualificatosi come "libera, laica, e aperta organizzazione politica di donne e uomini fondata sul principio della libertà, solidarietà ed eguaglianza, dell’ecologia e della differenza sessuale e salvaguardia dei diritti degli animali". Il soggetto politico, guidato da Alessio Nanni, ha un simbolo complesso, nel senso che comprende vari elementi: sotto un arco spesso sfumato verde giallo (ricorda sia un arcobaleno, sia la luce attorno al sole) si vedono in grande evidenza l'impronta di una zampa e una testa di bovino, mentre al di sotto si succedono impronte (umane e animali), il profilo di una pianta, un cuore e un globo.
Tra i soggetti interessati al progetto e che al momento partecipano in qualità di osservatori c'è anche il Partito animalista italiano (nulla a che vedere, anche qui, con il movimento legato a Michela Brambilla), formazione di cui è coordinatore e portavoce l'avvocato campano Cristiano Ceriello. Anche qui non mancano le impronte di animali nel contrassegno, per un movimento che si definisce anche euroscettico e aveva in programma di partecipare alle elezioni europee già nel 2009. Si vedrà nelle prossime settimane se il partito intenderà partecipare con un maggior coinvolgimento nella confederazione lanciata da Vincenzo Galizia.
Come osservatori avrebbero accettato di essere coinvolti anche i Gruppi ricerca ecologica, nati nel 1978 nell'ambito della base missina e che poi hanno proseguito la loro strada (ricevendo tra l'altro il riconoscimento del Ministero dell'ambiente), avendo compiti di gestione di aree ambientali (in particolare la Riserva naturale integrale Grotta dei Puntali a Carini e la Riserva naturale orientata Grotta Molara a Palermo) e anche di protezione civile. Il simbolo, con una conifera verde di montagna davanti al sole rosso, è rimasto praticamente intatto fin dalle origini (è cambiata soprattutto la font della sigla dei gruppi), quindi può ben dirsi un marchio storico. 
Un'interlocuzione è stata avviata anche con EcoItaliaSolidale movimento ecologista nato nel 2011 e guidato da Piergiorgio Benvenuti, già consigliere provinciale a Roma (Pdl, vicino a Fabio Rampelli) e nominato presidente dell'Ama sempre nel 2011 quando era sindaco Gianni Alemanno.
L'idea di Vincenzo Galizia è di arrivare alla metà di ottobre a organizzare la prima riunione organizzativa con i gruppi che hanno aderito (anche se il promotore attende una risposta anche da Verdi e Green Italia), per poi contattare anche liste civiche e liste autonomiste da coinvolgere nella confederazione, avendo come linee guida l'ecologismo, l'animalismo, lo stato sociale e l'identità dei popoli: ogni soggetto manterrebbe la propria indipendenza e specificità, ma con la possibilità di un cammino comune "in difesa dell'ambiente e dei cittadini, già in vista delle prossime elezioni europee ed anche dopo la tornata elettorale". L'appuntamento delle europee è significativo: "siamo europeisti convinti - precisa Galizia - ma non siamo a favore di questa Europa di burocrati, mercanti, banchieri guidate dalle lobbies. Siamo per una nuova Europa di Popoli e Patrie che valorizzi le specificità di ogni Stato e che difenda tutti i cittadini europei". La sfida non sarebbe facile, anche perché il vero problema delle elezioni europee è la raccolta delle firme; in ogni caso, si vedrà quali risultati porteranno le prossime settimane.
Per meglio organizzare il progetto sul piano politico, l'idea di Confederazione ecologista sarà portata avanti soprattutto da Fronte Verde, Democrazia Verde, Partito EcoAnimalista, EcoItaliaSolidale, Gruppi di Ricerca Ambientale, comitati, assieme al Partito animalista italiano e ai Gruppi ricerca ecologica come osservatori (in attesa di avere notizie dai Verdi, da Green Italia e dal Partito animalista europeo; è stata contattata anche l'associazione Fare Verde). Un respiro più ampio dovrebbe avere un ulteriore progetto, provvisoriamente chiamato "Insieme per il quarto polo", che avrà al centro la Confederazione ecologista ma vi troveranno spazio anche Socialismo tricolore, Rete sociale italiana, Polis democrazia diretta e, come osservatore, L'altra Italia: qui si punta alle prossime elezioni politiche, ma c'è tutto il tempo per organizzarsi.

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