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lunedì 10 febbraio 2020

Suppletive per il Senato: Umbria, in quattro sulla scheda

Dopo quelle di Napoli e di Roma, ora è definitivo anche il quadro delle elezioni suppletive che si terranno l'8 marzo per il collegio uninominale Umbria - 02 del Senato (che comprende una sessantina di comuni dell'Umbria, cioè tutta la provincia di Terni e parte di quella di Perugia), il cui seggio è stato lasciato libero da Donatella Tesei (Lega) dopo l'elezione a presidente della Regione. Quattro le candidature presentate, tutte ammesse dall'ufficio elettorale regionale: si tratta dunque - finora - della suppletiva col minor numero di aspiranti al seggio. Non è ancora stato reso noto l'ordine di nomi e contrassegni sulla scheda (anche se ovviamente il sorteggio è stato fatto); si può già dire, comunque, che la competizione principale sarà tra due donne. 
Il centrodestra, infatti, ha scelto di schierare Valeria Alessandrini, consigliera regionale della Lega, dunque in continuità con la candidatura che nel 2018 era risultata vincitrice. L'emblema presentato per quest'elezione è lo stesso già visto in altre suppletive, cioè il "triciclo" contenente i simboli di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia in miniatura e disposti a triangolo. Le tre maggiori forze politiche di quell'area, dunque, si presentano unite. 
Ad Alessandrini il centrosinistra ha risposto candidando Maria Elisabetta Mascio, ternana, dirigente scolastica ed esperta di formazione, già candidata dal Pd come indipendente alle ultime regionali. Mascio, che si candida con il contrassegno "Mascio per l'Umbria" (con un leggero fondino azzurro e il suo nome sottolineato di gesso in verde), ha il sostegno esplicito del Partito democratico e del gruppo Sinistra civica verde, già visto con una propria lista alle regionali (che comprendeva soprattutto Articolo Uno, Sinistra italiana e Verdi); mancano però i riferimenti al Patto civico per l'Umbria (legato al consigliere regionale Andrea Fora), a Italia viva e al Psi, che non hanno sottoscritto la candidatura, in dissenso con il modo in cui si è arrivati alla scelta.
Torna poi autonomo sulle schede - dopo l'alleanza una tantum con il centrosinistra secondo lo schema della coalizione attualmente al governo - il MoVimento 5 Stelle, che presenta come aspirante senatore Roberto Alcidi, di Spoleto, ex dipendente della Meccanotecnica e militante storico del M5S. L'emblema, ovviamente, è lo stesso inaugurato in occasione delle elezioni politiche del 2018, proprio quando fu eletta Tesei che ora dev'essere sostituita. Sebbene il collegio di Terni sia meno sotto i riflettori rispetto a quelli di Napoli e Roma che voteranno nelle settimane precedenti, anche qui ci sarà molta attenzione per il risultato del MoVimento (oltre che per la competizione tra centrodestra e centrosinistra).
Completa il quadro Armida Gargani, avvocata e già militante del M5S (nel 2014 era candidata come consigliera a Terni): in questo caso Gargani si presenterà per il progetto politico Riconquistare l'Italialegato al Fronte sovranista italiano. In Umbria deve avere un certo radicamento, visto che alle scorse regionali aveva già partecipato candidando alla guida della regione una componente del comitato direttivo del Fronte, Martina Carletti. Anche in questo caso, l'emblema è quello che riprende il tema grafico del Fsi: le iniziali verdi del nome sono affiancate dalla Stella d'Italia, tagliata da una parentesi per segnalare la sua incompletezza e il percorso di crescita (e di riconquista della sovranità) che resta da fare. Anche questo voto, a suo modo, sarà un test interessante.

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