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venerdì 10 gennaio 2014

I "cinquestelle" sardi alle elezioni senza stelle

Alla fine non è arrivata nessuna risposta da Beppe Grillo: è caduto nel vuoto l'appello dei presentatori dell'emblema del Nuovo movimento Sardegna, affinché il leader stellato concedesse in zona Cesarini l'uso del simbolo-marchio del M5S - rimettendolo di fatto in corsa dopo che dallo staff non era arrivato il via libera alla presentazione di una lista del MoVimento e, dunque, nemmeno al deposito del contrassegno - in sostituzione dell'emblema con gli asterischi a rosa dei venti.
Questa, per lo meno, è la versione che lo stesso gruppo - sempre senza firmarsi - dà sul sito aperto giusto ieri per chiedere l'intervento del titolare del logo. Dopo la "lettera aperta" di ieri, oggi su www.nuovomovimentosardegna.com si trova la risposta al silenzio, in bilico tra amarezza e voglia di continuare. 
"Ancora una volta Beppe Grillo non ha risposto - si legge -. Grazie al nostro simbolo, gli avevamo dato un'ultima chance di presentare il M5S alle imminenti elezioni regionali, ma lui ha continuato a tacere, e nessuno riesce a capirne il reale motivo. I Sardi si sono sentiti abbandonati, oggi si sentono ignorati e forse addirittura traditi. Ma noi non ci arrendiamo". 
Precisano di nuovo di non volere poltrone "anche perché non abbiamo avuto tempo di organizzarci e non abbiamo alcuna visibilità", ma rivendicano di avere dalla loro onestà intellettuale, coraggio e un programma credibile: "Abbandonati da Beppe, vogliamo provare fino alla fine a dare una speranza ai Sardi che avrebbero voluto votare per il MoVimento".
Tengono a sottolineare che la loro essenza non cambia e non è cambiata pur con questo atto: "Noi siamo Cinquestelle veri, i nostri valori e le nostre proposte sono Cinquestelle, senza bisogno di loghi, senza bisogno di autorizzazioni dall'alto. Se è vero, come ha sempre detto Beppe, che il MoVimento è un moto spontaneo di cittadini liberi che si autorganizzano per tentare di cambiare la politica con trasparenza e buona volontà, allora noi siamo il vero spirito Cinquestelle". Il passaggio, da un certo punto di vista, è importante: è come se si rivendicasse il diritto a essere "Cinquestelle" anche sotto altre insegne, un po' come chi si è qualificato socialista, comunista, cristiano... dando vita a una varietà di partiti. 
Con il linguaggio dei marchi, questo è forse il primo passo del procedimento chiamato "volgarizzazione", per cui un marchio viene usato come etichetta di un'intera categoria e, da nome proprio, via via diventa nome comune: è successo al cellophane, al thermos, alla biro, che via via hanno perso la maiuscola e i titolari alla fine si sono dovuti arrendere Alla Nutella, per dire, non è successo, se non altro perché la Ferrero si preoccupa di scrivere puntualmente ai giornali ogni volta che utilizzano il suo marchio con la minuscola per indicare la crema di cioccolato da spalmare. Potrebbe essere la stessa soluzione attivabile da Grillo, qualora temesse una volgarizzazione del suo marchio politico. 
Nel frattempo, però, i depositanti del Nuovo movimento Sardegna non vogliono restare fuori dai giochi: "Non vogliamo che un movimento popolare sia fermato da un diritto di copyright. Questa è la vera democrazia dal basso, Beppe: sostienici! Non dare l'impressione d'esserti trasformato nel vertice di un partito! Hai dato tanto a tutti noi, non dare l'impressione che non ti importi nulla della Sardegna!". Per questa ragione, invitano "tutti gli attivisti, senza distinzioni di gruppi o fazioni", a candidarsi sotto il loro simbolo, inviando la propria disponibilità all'indirizzo nuovomovimentosardegna@gmail.com.
Un simbolo che, naturalmente, è stato cambiato rispetto a quello depositato lunedì in extremis, vista la bocciatura da parte dell'Ufficio elettorale regionale: l'impianto grafico, cromatico e testuale è rimasto uguale, la parola Movimento - che avrebbe fatto storcere la bocca a qualche controllore - è ancora lì, mentre non ci sono più le stelle - rose dei venti gialle, per eliminare ogni polemica confusoria. Al loro posto, sopra la Sardegna ora giallina c'è un codice QR nero, del tutto inedito per un emblema elettorale: inquadrandolo con uno smartphone dotato di lettore, si apre proprio il sito del Nuovo movimento Sardegna. Al momento è quasi vuoto, ma se il gruppo riuscirà a superare in questi pochi giorni lo scoglio delle candidature e delle firme, potrebbe riempirsi e non poco. Che conseguenze questo potrebbe avere sul M5S nazionale e sulla permanenza di organizzatori e candidati nel MoVimento, però, è presto per dirlo.

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