venerdì 22 maggio 2026

Reggio Calabria, simboli e curiosità sulla scheda

In Calabria sono due i capoluoghi chiamati al voto amministrativo: Crotone e Reggio Calabria. In quest'ultima città, dopo due mandati pienissimi (si era votato nell'autunno del 2014 e poi nell'autunno del 2020) di Giuseppe Falcomatà, la guida del comune dovrà necessariamente cambiare. Saranno quattro candidati a sfidarsi per ottenere la carica di sindaco, avendo a loro sostegno 20 liste. La competizione è decisamente più contenuta rispetto al turno elettorale precedente: nel 2020 e nel 2014, infatti, gli aspiranti sindaci erano stati 9 e i simboli sulla scheda addirittura 32.  
  
* * *
  

Francesco Cannizzaro

1) Alternativa popolare

Il sorteggio ha collocato in prima posizione Francesco Cannizzaro, deputato in carica, sostenuto dall'intero centrodestra allargato. La sua coalizione in effetti è molto ampia, anche sul piano numerico: conta infatti ben 11 liste. La prima, in ordine di estrazione, è quella di Alternativa popolare: si tratta di una delle non numerose, ma di certo significative partecipazioni elettorali del partito fondato da Angelino Alfano (col nome di Nuovo centrodestra) e ora guidato da Paolo Alli. Il simbolo è una variante di quello ufficiale, con l'aggiunta del riferimento al candidato sindaco sul fondo blu, sotto al nucleo grafico del partito (il cuore giallo simil-Ppe che attraversa il nome del partito stesso). 
 

2) Fratelli d'Italia

La seconda formazione su cui Cannizzaro può contare nella sua corsa elettorale è Fratelli d'Italia, che nel precedente appuntamento del 2020 aveva ottenuto un buon risultato (con il 7,75%, che aveva fruttato l'elezione di due consiglieri). Il contrassegno è una variante di quello presentato cinque anni e mezzo fa, con il riferimento bianco al candidato sindaco inserito quasi al centro, nella parte blu, tra il nome giallo di Giorgia Meloni (con l'inserimento di "per") e il simbolo ufficiale di Fdi, collocato in basso.
 

3) Insieme si può

Dopo due formazioni di matrice chiaramente politica, il sorteggio ne ha collocata una certamente civica: si tratta di Insieme si può, che pesca i suoi candidati e le sue istanze tra la società civile. Nel simbolo domina il colore cremisi - quello che caratterizza il gonfalone cittadino - e, sopra la parola bianca maiuscola "Insieme" (l'elemento più evidente del fregio), spicca la sagoma bianca di Athena Promachos, la combattente che difende la città; il contrassegno si completa, oltre che con il riferimento al candidato sindaco, con un fondo tricolore che emerge a contorno del cerchio interno, soprattutto nella parte inferiore. 
 

4) Noi moderati

Alle elezioni comunali reggine partecipa per la prima volta anche Noi moderati, in un contesto che vede il partito guidato da Maurizio Lupi cercare di moltiplicare le occasioni della propria presenza elettorale a livello locale. Il simbolo utilizzato è una variante di quello ufficiale: si segnala soltanto l'inserimento del riferimento al candidato sindaco nella parte inferiore, sotto al ponte tricolore, che per l'occasione si è allargato e assottigliato (il cognome, curiosamente, è proposto con un blu di una tonalità differente rispetto alle altre parti testuali).  
 

5) Reggio futura

La quinta lista della coalizione, di natura civica, non passa inosservata ai #drogatidipolitica dotati di ottima memoria. Reggio futura, infatti, si era già presentata nel 2014 a sostegno di Lucio Maria Dattola; la grafica con la sagoma della Calabria su fondo tricolore, in compenso, era stata ereditata dalla lista Scopelliti presidente (anche le parole gialla e bianca nel semicerchio inferiore, tinto di blu scuro, erano già presenti nel contrassegno "genitore"). Il contrassegno ha mantenuto anche elementi di luce e ombra che danno l'impressione che il simbolo sia tridimensionale. 
 

6) Democrazia cristiana - Unione di centro

Si torna a una lista di natura politica con la formazione elettorale che unisce l'Unione di centro e la Democrazia cristiana (dovrebbe trattarsi, salvo errore, del partito guidato fino a pochi mesi fa da Totò Cuffaro e attualmente dal facente funzione Gianpiero Samorì). Il contrassegno - molto simile a quello visto alle ultime regionali calabresi - è una variante del simbolo dell'Udc, con lo scudo crociato in primo piano che è aumentato decisamente di dimensioni, grazie al rimpicciolimento dei nomi dei due partiti, collocati ad arco in alto e in basso; anche le vele del Ccd e di Democrazia europea, del resto, risultano molto ingrandite.
 

7) Reggio protagonista

Si presenta come formazione civica anche la settima lista della coalizione che appoggia Cannizzaro, vale a dire Reggio protagonista. Più di metà del cerchio - bordato di blu - è occupata dall'immagine di un ponte, anzi, di quello che in base ai progetti divulgati dovrebbe diventare il Ponte sullo Stretto di Messina, con tanto di mare lievissimamente mosso e nuvolette quasi rassicuranti nel cielo sullo sfondo; sopra e sotto il nome della lista, collocato su un fondo bianco, si vedono elementi tricolori sfumati 
 

8) Cannizzaro sindaco

All'ottavo posto sulla scheda si trova un'altra formazione civica, che può essere ritenuta quella più vicina al candidato alla guida del comune: Cannizzaro sindaco. Si tratta del fregio più "bianco" della coalizione, ma nel cerchio bordato di amaranto, sotto al nome della lista (blu e amaranto) emerge dal fondo con una certa eleganza il disegno della figura di San Giorgio - patrono di Reggio - a cavallo con la lancia e il mare stilizzato. Da notare che lo stesso Cannizzaro aveva proposto ai follower dei suoi canali social di scegliere tra tre diverse opzioni grafiche: quella scelta - diversa da quella gradita dal candidato sindaco - somiglia alla prima, ma è stato tolto il disegno del drago (forse per evitare che l'immagine venisse cassata come religiosa).  
 

9) Forza Italia

Della coalizione di centrodestra fa ovviamente parte anche la lista di Forza Italia, vale a dire il partito con cui Cannizzaro è stato eletto alla Camera in questa legislatura e in quella precedente. Il simbolo somiglia ad altri già presentati da Fi in questo turno elettorale: nel 60% superiore del cerchio è stato ristretto il contenuto del simbolo ufficiale del partito - il riferimento al Ppe, la bandierina forzista e il cognome di Silvio Berlusconi - mentre nel segmento circolare blu che occupa la parte inferiore è contenuto il riferimento al candidato, probabilmente il più evidente della compagine elettorale. Nel 2020 Fi ha ottenuto l'11,1%.
 

10) Lega

Dopo l'esordio nel 2020, torna sulle schede delle elezioni comunali reggine la Lega, che cinque anni e mezzo fa aveva raccolto il 4,69%, eleggendo un consigliere. Il simbolo di allora era una variazione della Lega per Salvini premier, che sostituiva l'ultima parola con il riferimento alla Calabria; questa volta, invece, al di sotto di Alberto da Giussano c'è il cognome giallo del candidato alla carica di primo cittadino (relativamente piccolo, vista la sua lunghezza), accompagnato alla parola "sindaco".  
 

11) Azione

Si è parlato all'inizio di centrodestra allargato in appoggio a Cannizzaro: lo mostra soprattutto il sostegno alla sua candidatura apportato anche da Azione, che debutta alle elezioni locali reggine presentando una propria lista di diretta emanazione, con il suo simbolo ufficiale. Si tratta infatti del contrassegno che nel semicerchio superiore bianco contiene il logo del partito, con una tinta sfumata dal blu al verde, mentre nel semicerchio inferiore blu c'è il riferimento al segretario nazionale Carlo Calenda.
 

Eduardo Lamberti Castronuovo

12) Reggio normale

Il secondo a concorrere per la carica di sindaco, in base all'ordine stabilito dal sorteggio, è Eduardo Lamberti Castronovo, medico reumatologo, già assessore provinciale, con varie esperienze alle spalle (è editore, tra l'altro, di Reggio TV). Lamberti è espressione di un "Polo civico" composto da due liste. La prima, Reggio normale, nel simbolo raffigura in modo stilizzato una parte dell'Anfiteatro Ciccio Franco (fino a vent'anni fa denominato Arena dello Stretto) con la statua di Athena, con il cammino verso la statua stessa tinto con il tricolore; il tutto è racchiuso da una corona verde (stesso colore dell'immagine stilizzata).
 

13) Cultura e legalità

La seconda lista che in questa campagna appoggia Lamberti Castronuovo è Cultura e legalità (ma è il simbolo stesso a suggerire la variante Cultura è legalità), vale a dire i due valori fondanti del Polo civico stesso. Il nome è inserito nella corona color amaranto (con un carattere graziato inconsueto per i contrassegni elettorali), mentre nel cerchio centrale è rappresentata nel dettaglio la parte di Calabria separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, con una bandierina tricolore piantata su Reggio e con accanto le iniziali RC, tinte di verde e di rosso. 
 

Domenico Donato Battaglia

14) La svolta

La terza candidatura, sempre in ordine di sorteggio, è quella di Domenico Donato Battaglia, vale a dire il vicesindaco uscente della giunta Falcomatà ed ex consigliere regionale, nonché figlio di un ex sindaco di Reggio Calabria. Lo sosterranno sei liste, la prima delle quali è già nota, avendo partecipato a entrambe le ultime elezioni comunali all'interno del centrosinistra. Si tratta di La Svolta, che conferma sostanzialmente il contrassegno delle due uscite precedenti (3,44% e due consiglieri eletti nel 2020): si mantengono la "S" rossa in evidenza a fianco del resto del nome verde, come il fregio dello stesso colore (probabilmente si tratta di un lampione) collocato a sinistra; al di sotto, su fondo verde chiaro, c'è il riferimento al candidato (sovrasrato da un piccolo "con" in carattere manoscritto).   
 

15) Reset

Ha partecipato agli ultimi due appuntamenti elettorali amministrativi reggini anche la lista Reset, pensata nel 2014 - come La Svolta - per segnare una cesura rispetto alla precedente amministrazione di centrodestra; nel 2020 raccolse il 3,46% e ottenne anch'essa due eletti in consiglio comunale. Pure in questo caso il contrassegno è praticamente identico alle due sortite elettorali precedenti (il nome in alto sulla parte arancione, le strisce gradualmente più scure fino al marrone denso nella parte inferiore), mutando soltanto il riferimento all'aspirante primo cittadino. 
 

16) Partito democratico

Nella coalizione che appoggia Battaglia non può mancare la lista del partito al quale il candidato sindaco appartiene: il Partito democratico. Con entrambe le candidature di Falcomatà quella del Pd era risultata la lista più votata della coalizione (pur essendo passata dal 16,43% del 2014 al 10,53% del 2020); il simbolo è rimasto, anche qui, praticamente identico, con il logo del partito quasi a grandezza naturale e il riferimento al sindaco subito sotto, pur essendo molto piccolo (si sarebbe potuto ingrandire il cognome di Battaglia, ma questo avrebbe richiesto di rimpicciolire il logo).
 

17) Battaglia sindaco per Reggio

La prima novità all'interno della coalizione di centrosinistra sembra essere costituito dalla lista civica che appare più vicina al candidato alla guida dell'amministrazione cittadina, cioè Battaglia sindaco per Reggio. All'interno di un cerchio color amaranto bordato di nero, le prime due parole del nome (con il cognome che sta giusto sul diametro orizzontale) spiccano particolarmente, mentre "per Reggio" si vede meno, essendo di colore dorato, come la raffigurazione dello Stretto di Messina, collocata subito al di sotto del nome della lista. 
 

18) Avanti - Casa riformista

La quinta lista, di fatto, mette insieme esperienze che in passato avevano partecipato con formazioni elettorali separate. Fanno parte di Avanti - Casa riformista, infatti, il Partito socialista italiano (che negli ultimi due appuntamenti aveva presentato una propria lista, centrando sempre l'elezione di un consigliere, l'ultima volta con il 2,89%), Italia viva (3,77% nel 2020, tradotto in due eletti) e il Partito repubblicano italiano (che nel 2014 aveva sostenuto Falcomatà, dopo un passato nel centrodestra). Di fatto il contrassegno è una crasi tra i progetti riformisti di Avanti, a trazione Psi (ma senza il garofano bianco) e quello di Casa riformista a trazione Iv (senza casa e con la base viola e blu leggermente calante a destra), con le miniature dei tre partiti al centro.
 

19) Alleanza Verdi e Sinistra

Completa lo schieramento a favore di Battaglia la lista di Alleanza Verdi e Sinistra, che in qualche modo dà continuità alla lista Reggio coraggiosa presentata nel 2020 (con il 4,17% ottenne anch'essa due consiglieri comunali), mentre Europa Verde non aveva preso espressamente parte alle ultime elezioni locali. Come si è visto anche in varie altre città chiamate al voto in questo turno di maggio, il contrassegno utilizzato è identico in tutto a quello coniato da Avs per partecipare alle elezioni politiche del 2022 e confermato per le europee del 2024.
 

Saverio Pazzano

20) La Strada 

Chiude il quadro delle candidature Saverio Pazzano, quarantenne, che si presenta come "docente, scrittore, attivista" e si era già proposto come aspirante sindaco alle elezioni del 2020. In quell'occasione aveva contato sul sostegno di due liste, mentre questa volta ce n'è solo una, già avvistata nella precedente occasione: si tratta di La Strada, legata all'omonima associazione " di cittadini e cittadine che si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni democratiche, laiche e antifasciste. Ispira la sua azione ai valori costituzionali". Così lo statuto descrive il simbolo: "cerchio con fondo bianco, con delle linee ondulate di colore celeste dal tratto e dalla tonalità che vanno sfumando verso l'alto. Nella metà bassa del cerchio vi è un decoro di colore grigio rappresentante una ringhiera, con un motivo ad archi all'interno dei quali sono iscritti ulteriori tre decori, raffiguranti ciascuno un quadrifoglio stilizzato. Nella parte sovrastante il decoro della ringhiera campeggia la scritta 'La STRADA' di colore arancione".

Nessun commento:

Posta un commento