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sabato 10 ottobre 2015

La check-list (in preparazione) di Cittadini per l'Italia

Ricevo da un assiduo e attento lettore di questo sito, Luca Cenatiempo, questo messaggio: "Non dici niente sul nuovo simbolo di Scelta civica che è stato presentato quasi due settimane fa?". Non ho ancora detto nulla, è vero, un po' perché la questione legata alla Fondazione An mi ha sottratto molto tempo, un po' perché a Dublino l'attenzione era assorbita da altro. Ma è chiaro che la domanda-suggerimento coglie assolutamente nel segno: l'emblema di Cittadini per l'Italia, nuovo progetto politico in cui in sostanza vorrebbe evolvere Scelta civica per l'Italia (o, per lo meno, ciò che ne resta) merita sicuramente di essere analizzato.
Dal calderone simbolico si può dire che, in questo caso, siano state tirate fuori - e non è certo una novità - cose quasi nuove e cose antiche. Quelle antiche sono abbastanza facili da riconoscere, a partire dai colori: il tricolore, ovviamente, è quello di sempre, mentre il blu (un carta da zucchero un po' più scuro), oltre a formare con il verde, il rosso e il bianco la quadricromia tipica nazionale (tipica dei partiti catch-all), sembra stretto parente della tinta sempre blu, ma più virata al petrolio, adottata da Scelta civica per il contorno dell'emblema e parte del suo testo; persino la font utilizzata nel nuovo segno, Pluto Sans, somiglia abbastanza al carattere stile Nexa utilizzato per Scelta civica da Proforma.
Ci si fermasse qui, si dovrebbe dire gli elementi di svolta rispetto a Sc non si vedono granché bene, per lo meno dal punto di vista grafico: sul piano cromatico, ci si è spostati ben poco; per gli osservatori dotati di buona memoria, tra l'altro, la riga tricolore in quella posizione su fondo blu carta da zucchero ricorda piuttosto il precedente tentativo di Alleanza per l'Italia (non la prima versione con le api, ma quella con il solo fiore - come si vede, tra l'altro, oltre ai colori persino parte del nome coincide), dagli esiti non proprio felicissimi. Se è così, allora, dove stanno gli elementi nuovi nell'immagine del nuovo progetto civico-politico presentato dal segretario di Sc Enrico Zanetti
La quasi-novità grafica sta nel "tick", in quella casella quadrata "spuntata" che compare nella parte superiore del cerchio, con il segno di spunta che addirittura in parte fuoriesce dal tondo, dando l'impressione che l'immagine lì contenuta sia solo un dettaglio. Il "quasi" è dovuto al fatto che qualche precedente in tal senso c'è, nella grafica politica in generale sicuramente, ma anche negli emblemi di lista: il tick è pur sempre un segno di scelta (per cui, se ora quel concetto è espresso con la parola "Scelta", da qui in avanti lo si renderebbe con la grafica) e più di una formazione civica potrebbe averlo adottato. Lo ha fatto, per esempio, nel 2008, la lista civica "Cittadini di Formia", legata al nascente "progetto a 5 Stelle"), così come altre - sia pure in modo non sempre ortodosso - hanno utilizzato il classico "crocesegno" per invitare i cittadini alla scelta. Il fatto che sia stata usata una spunta e non una croce, però, non sembra secondario: più che all'atto del voto, infatti, fa pensare all'azione di chi, avendo davanti i vari punti di un programma amministrativo, segna proprio con un tick le promesse mantenute e lascia in bianco quelle rimaste inevase. Il fatto che Cittadini per l'Italia si sia dato quest'immagine evoca proprio questa operazione di check-list, questa sorta di celo-manca (o, se si preferisce, di fatto - non fatto) che, ovviamente, si vorrebbe desse sempre esito positivo (non a caso, l'unica casella inquadrata è piena, di vuote non se ne vedono).
Il secondo elemento di novità, in effetti, non è propriamente grafico, ma riguarda più che altro il momento e il modo in cui il nuovo simbolo apparirà. Vale la pena, per questo, ripercorrere le parole del segretario Zanetti: 
Il compito che ci dobbiamo dare per le prossime amministrative non è però quello di mettere bandierine con il nostro simbolo nazionale, bensì quello di promuovere e supportare una rete di liste civiche che siano ovviamente omogenee nei valori di fondo delle persone che vi aderiscono, ma assolutamente autonome, secondo appunto la logica della rete di civiche (...). Cittadini per l'Italia (...) è il simbolo della rete dei cittadini europei, liberal-democratici e riformisti che si impegneranno per il buon governo delle loro città e da cui potrà in futuro nascere, questa volta dal basso, la prossima lista civica nazionale, europeista, liberal-democratica e riformista. La prossima volta sarà ancora nella sostanza una Scelta Civica per l'Italia, ma sarà con e su chiamata dei Cittadini per l'Italia.
Salvo errore, parole come queste potrebbero anche significare che il simbolo di Scelta civica potrebbe non sparire del tutto, ma dovrebbe rimanere per lo meno in Parlamento (i deputati sono pur sempre stati eletti con quello), mentre alle elezioni amministrative verrà sostituito da quello di Cittadini per l'Italia, il cui emblema contrassegnerebbe così quelle liste civiche autonome tra loro, ma omogenee nel loro essere riunite in rete; il terzo passaggio, come lasciato intendere dallo stesso segretario, dovrebbe essere lo sbarco dello stesso simbolo locale a livello nazionale, una volta che si siano rese stabili effettivamente queste realtà territoriali. Probabilmente nemmeno questa è una cosa del tutto nuova, ma avere reso chiara e pubblica questa serie di passaggi è sicuramente positivo.

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