venerdì 12 gennaio 2018

Blocco nazionale per le libertà, Dc e monarchici con un po' di mistero

L'anticipazione di alcuni giorni fa ora si è fatta più concreta: poco più di un'ora fa è stata presentata la lista Blocco Nazionale per le libertà, un progetto politico chiaramente collocato nel centrodestra e fondato essenzialmente da tre soggetti politici: la Democrazia cristiana, per lo meno quella formazione che nella seconda metà degli anni 2000 era guidata da Giuseppe Pizza e che ora sarebbe guidata da Denis Martucci e riconosce per sé l'etichetta di "destra cattolica", Italia Reale di Massimo Mallucci e Angelo Novellino (che sotto le sue insegne raccoglierebbe anche altri movimenti monarchici), nonché l'Associazione nazionale democratici liberali (Andel) che raccoglie parte dell'area liberale.
"Viviamo in una democrazia moribonda e senza popolo, oppressi da una oligarchia di privilegiati - ha dichiarato Angelo Novellino, segretario nazionale di Italia Reale -. Occorre un’assemblea costituente per restituire l’Italia agli Italiani. Siamo convinti che il Blocco Nazionale attirerà l’interesse degli elettori delusi, traditi e di quelli che sempre più si astengono dal voto".
"Ci sono elettori di centrodestra che non si ritrovano in Forza Italia, nella Lega, in Fratelli d'Italia - ha aggiunto Martucci in conferenza stampa - non è escluso che proprio loro tornino alla politica votando noi, come proposta chiara di centrodestra".
L'occasione è stata utile per presentare il simbolo che si dovrebbe utilizzare alle elezioni, anche se non è stato svelato per intero: l'emblema è a fondo azzurro con il nome - che rimanda all'esperienza conservatrice del Blocco nazionale della libertà, ma volendo un po' anche ad Alleanza nazionale e al Pdl - scritto in bianco; al centro, in fila uno dopo l'altro, ci sono i simboli della Dc-Martucci, di Italia Reale e... un cerchio bianco. Il gruppo promotore della lista, in realtà, sa già come riempire quello spazio, ma ha scelto di non rivelare ancora cosa lo occuperà. "Ancora pochi giorni e lo saprete", assicurano: in fondo il 19 gennaio, giorno di apertura del deposito dei contrassegni, è davvero vicino e il mistero sarà presto svelato.

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