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martedì 15 settembre 2015

Da Scelta civica a Cittadini, sempre "per l'Italia"

La notizia non arriva del tutto nuova, in fondo se ne parlava - almeno - dalla metà di luglio, ma ora l'annuncio è ufficiale: Scelta civica presto avrà un nuovo nome e un nuovo simbolo. Il primo, in realtà, si sa già: il segretario Enrico Zanetti ha annunciato in una conferenza stampa che alle elezioni del prossimo anno (solo quelle amministrative, a meno di qualche sorpresa politicamente rilevante) si presenterà il soggetto politico Cittadini per l'Italia. Per conoscere il nuovo contrassegno della forza politica varata tra il 2012 e il 2013 da Mario Monti, invece, bisognerà attendere la Festa Civica, in programma il 26 e il 27 settembre a Salerno.
Il nome, in qualche maniera, rappresenta una continuità con le proposte che a luglio si potevano intuire dalle dichiarazioni dello stesso Zanetti: in quell'occasione lui aveva parlato di Movimento Civico Nazionale, di Partito dei Cittadini Italiani e di Stagione Civica, cercando di far emergere soprattutto il carattere locale e territoriale dell'impegno che si vorrà dimostrare nel 2016. 
Le priorità nei programmi sono innanzitutto politico-organizzative: "Prima avevamo una fortissima leadership e tutto ruotava intorno ad essa - ha spiegato Zanetti - ora vogliamo che tutto ruoti intorno agli italiani". Non fa mistero il segretario di Scelta civica, assieme al deputato Mariano Rabino, sulla collocazione del soggetto politico che verrà, parlando di "cambio di passo in cui larghe fasce del centrodestra moderato possono riconoscersi" e di una formazione che "si collocherà a destra del Pd ma a sinistra del forzaleghismo": dire "al centro" sarebbe stato troppo difficile o, forse, leggermente demodé? 
Considerazioni sulle mode a parte, per Zanetti quello di Cittadini per l'Italia sarà uno "spazio politico libero e praticabile, senza avere intere legioni di figure che dal passato vorrebbero occupare anche il futuro". Di certo, però, a garantire questo non bastano un nuovo nome e un nuovo simbolo: saranno i fatti a parlare.

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