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sabato 23 giugno 2018

Corciano, simboli e curiosità sulla scheda

Un altro dei comuni sopra i 15mila abitanti in cui il sindaco è stato eletto al primo turno è Corciano, in provincia di Perugia: gli elettori della città umbra hanno confermato il primo cittadino uscente, Cristian Betti, che si è misurato con altri tre concorrenti e ha vinto in modo netto (anche se il 55,53% del 2018 è meno del 68,29% di cinque anni fa). Decorosamente affollata la scheda elettorale: in cabina i corcianesi si sono trovati a scegliere tra 11 liste.

Cristian Betti

7) Partito democratico

A comporre l'ampia maggioranza che ha portato alla riconferma di Cristian Betti sulla poltrona di sindaco ha contribuito più di tutti il Partito democratico. La sua lista, infatti, ha ottenuto ben il 31,83%: il calo di 10 punti rispetto a cinque anni fa non passa inosservato (il clima nazionale non aiuta molto a catalizzare consensi), ma il Pd è rimasto pur sempre la forza più votata dagli elettori. I quali hanno trovato sulla scheda esattamente lo stesso simbolo impiegato a livello nazionale, senza personalizzazioni o specificazioni locali: segno che, a dispetto dell'emorragia di voti, il partito ha accettato di presentarsi così com'è, senza cercare altre strade per recuperare voti. A conti fatti, non è andata malissimo.

9) Cristian Betti sindaco

Subito dopo il Pd si è posizionata la lista personale del primo cittadino uscente, Cristian Betti sindaco: si tratta, tra l'altro, dell'unico contrassegno dell'ampia coalizione (cinque liste) che all'interno contiene il nome del candidato. Si tratta di un "simbolo" molto semplice ed essenziale, che su fondo bianco ha messo la denominazione della lista con il cognome del candidato in grande evidenza e una grafica decisamente minimal azzurra e arancione. La lista ha raccolto il 15,10%, risultato per nulla trascurabile che ha assegnato alla stessa 3 consiglieri di maggioranza che si aggiungono ai 7 conquistati dal Pd e compongono, con il sindaco, la compagine di maggioranza.

6) Liberi e uguali

Le altre tre liste della coalizione, rispetto alle prime due, si sono fermate a un notevole distacco. Ciò vale innanzitutto per Liberi e uguali, che si è fermata al 4,2%, quasi undici punti in meno della lista personale del sindaco: una quota non sufficiente, nemmeno nella coalizione di maggioranza, per eleggere anche solo un consigliere in un comune di quelle dimensioni. Sul piano grafico, peraltro, merita di essere segnalato il tentativo piuttosto riuscito di inserire nel contrassegno, oltre al riferimento testuale al comune al voto (la font è diversa, ma è più o meno quella usata anche altrove), anche un elemento visivo locale, con il profilo del Torrione e della Porta santa Maria che è riuscito a trovare una sua dimensione gradevole sopra al nome della lista.

8) Civici riformisti popolari socialisti per Corciano

Ancora più in basso si è collocata la lista Civici riformisti popolari socialisti per Corciano, che alle urne ha ottenuto soltanto il 2,08% (e, naturalmente, nessun consigliere comunale). Il simbolo merita di essere segnalato per varie ragioni. Innanzitutto risulta il più "pieno" e affollato di tutti, visto anche l'alto numero di componenti: c'è ovviamente il Psi (presente anche nel 2013 assieme a Sel), c'è Alternativa popolare e ci sono gli Angeli del cuore, gruppo consiliare legato all'omonima associazione guidata da Carmine Camicia che rappresenta il mondo del lavoro "a 360 gradi", disoccupati compresi. Sul piano grafico, però, qualcosa dev'essere andato storto: la foto del Torrione e della Porta in filigrana, infatti, è "sporcata" da varie macchie di bianco, come se gli elementi non fossero stati scontornati bene.

5) Giovani per Corciano

La lista meno votata della coalizione di centrosinistra è risultata essere Giovani per Corciano, lista civica di candidati tra i 18 e i 30 anni. Sul piano grafico la lista si basava essenzialmente sull'uso di una font graziata e non consueta (abbastanza elegante, ma forse non troppo adatta per un emblema elettorale), nonché sull'alternanza cromatica del giallo e del viola. I due colori risultano certamente "giovani" e il simbolo non passa inosservato, anche se non brilla per eleganza e per equilibrio (l'uso dei due "angolari" ha costretto a una composizione sbilanciata del contrassegno, visto che "Corciano" è più lungo di "Giovani" e la grafica non sarebbe stata in equilibrio nemmeno spostando l'angolare viola). Alla lista è arrivato solo l'1,6%: poco, ma quei voti, sommati a quelli delle altre due liste rimaste fuori dal consiglio comunale, ha permesso a Betti di vincere al primo turno.

Franco Testi

1) Lega

Il sorteggio l'aveva collocata alla testa della coalizione di centrodestra (oltre che dell'intera scheda elettorale), ma non tutti forse avrebbero pronosticato che proprio la Lega sarebbe stata la formazione più votata della coalizione che ha sostenuto il candidato di centrodestra Franco Testi. Al suo 28,41%, infatti, ha contribuito in modo decisivo - per oltre la metà - il 16,71% del Carroccio, al suo debutto alle amministrative a Corciano. Il simbolo utilizzato è praticamente identico a quello inaugurato alle elezioni politiche: solo la parola "premier" è stata sostituita con un riferimento al comune al voto. Pare sia stata proprio la Lega a indicare Testi: il risultato, al netto della sconfitta, è comunque molto significativo.

3) Fratelli d'Italia

Seconda forza della coalizione di centrodestra è risultata essere Fratelli d'Italia, che con il suo 5,58% si è aggiudicata l'unico consigliere restante per le liste a sostegno di Testi (gli altri due li ha conquistati la Lega). Per l'occasione, il partito a livello locale ha adottato una variante del simbolo presentato alle elezioni politiche, con all'interno il nome di Giorgia Meloni. Si è voluto però inserire anche il riferimento al comune di Corciano, rimpicciolendo il testo in giallo relativo alla leader nazionale di Fdi; il risultato però non è ottimo, anche perché è stata scelta una font diversa (e la cosa salta agli occhi) e la parte superiore del contrassegno risulta affollata e insieme poco equilibrata. Gli elettori, in ogni caso, non hanno dato un giudizio estetico e il risultato è stato soddisfacente.


4) Forza Italia

Non è invece riuscita a entrare in consiglio comunale la lista di Forza Italia, pur avendo sfiorato il 5% (4,91%, per l'esattezza): avendo la coalizione ottenuto solo quattro consiglieri compreso il candidato sindaco, non c'erano altri posti a disposizione. Il risultato colpisce, se solo si considera che cinque anni fa il Pdl aveva ottenuto da solo il 14,45%. Anche in questo caso il partito aveva scelto di variare leggermente il simbolo delle elezioni politiche, sostituendo alla parola "presidente" il riferimento al comune al voto; da notare peraltro che, se "per" è scritto in Arial Black, per "Corciano" è stata usata una font della famiglia Helvetica, la stessa del resto del contrassegno.


2) Rinascimento per Corciano

La lista meno votata di tutte, all'interno della coalizione di centrodestra, è stata Rinascimento per Corciano, lista legata com'è facile intuire al partito nazionale promosso da Vittorio Sgarbi (che non a caso ha partecipato a un'iniziativa elettorale a sostegno di Testi). La versione è una delle ultime viste, con lo sfioramento di dita michelangiolesco (presente dall'inizio, a parte un breve periodo in cui si era preferita la "città ideale") e le sette stelle lucide nella parte inferiore, con lo spazio anche per un riferimento al comune di Corciano (la font è diversa, bastoni senza grazie, eppure in questo caso non stona troppo). L'1,61% raccolto, in ogni caso, non ha permesso l'elezione di alcun consigliere.

Chiara Fioroni

10) MoVimento 5 Stelle

Si è posizionata terza l'unica candidata sindaca di questa competizione, Chiara Fioroni, presentata dal MoVimento 5 Stelle: il suo 13,88% le ha permesso di essere eletta in consiglio e di far entrare anche un altro candidato (cinque anni fa il risultato era lo stesso, quanto alla compagine consiliare, anche se la quota di voti era stata leggermente più bassa, dunque c'è stato un miglioramento). Anche qui, rispetto al 2013, il simbolo è rimasto praticamente uguale, fatto salvo il sito riportato nella parte bassa: non più Beppegrillo.it, ma Ilblogdellestelle.it (senza che i corcianesi abbiano mai potuto votare per la versione con il sito intermedio Movimento5stelle.it).

Daniele Vento

11) Partito della rifondazione comunista

Ironia della sorte, in sede di determinazione dell'ordine su manifesti e schede il sorteggio aveva già collocato all'ultimo posto Daniele Vento, proposto dal Partito della rifondazione comunista come candidato sindaco. Quell'evento casuale si è però realmente verificato: con il suo 2,17%, Vento è stato il meno votato tra tutti i candidati alla guida di Corciano e il Prc è andato solo leggermente meglio, ma il suo 2,5% è lontanissimo dall'8,9% raccolto nel 2013, quando la lista di Rifondazione comunista era all'interno della coalizione che aveva portato alla prima vittoria di Betti (ed era riuscita a eleggere un consigliere). Il simbolo è l'ultima versione nota, ormai non frequentissima sulle schede; a Corciano il partito è riuscito a presentarsi, ma stavolta non è andata troppo bene.

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