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mercoledì 20 giugno 2018

Vedelago, simboli e curiosità sulla scheda

Restando in Veneto ma cambiando solo provincia, anche a Vedelago - provincia di Treviso - gli elettori sono riusciti a darsi un sindaco già al primo turno. Anzi, per l'esattezza hanno confermato la sindaca uscente Cristina Andretta, anche se con una maggioranza non coincidente con quella che l'aveva sostenuta cinque anni fa per la sua prima vittoria. Lei si è dovuta confrontare con due concorrenti; come a Piove di Sacco, le liste presenti sulla scheda erano sette (una in meno rispetto al 2013, quando però Andretta dovette fronteggiare un solo concorrente; un terzo fu escluso per problemi con le firme raccolte).

Cristina Andretta

7) Lega

La lista che il sorteggio aveva destinato all'ultima posizione è quella che invece ha ottenuto il consenso più ampio: la Lega, infatti, ha portato a casa ben il 27,85% e, con esso, 5 consiglieri. Il risultato è tanto più interessante se si considera che cinque anni fa aveva ottenuto il 15,65%, ma aveva sostenuto il rivale di Cristina Andretta, Fabio Ceccato, dopo che la giunta di centrodestra di Paolo Quaggiotto era finita con una sfiducia. Ora Ceccato era nella lista a sostegno di Andretta e lo strappo di cinque anni fa è stato ricucito. Anche in questo caso, nel contrassegno della Lega è ben visibile il riferimento alla Liga Veneta, citata con il nome e con il Leone di san Marco, con il vangelo aperto sotto la zampa.

5) Lista Marco Perin

A meno di due punti di distanza dalla Lega (25,98%) si è posizionata la Lista Marco Perin: l'unico nome riportato sul simbolo (e, a dire il vero, anche l'unico utilizzato in tutta la coalizione: scelta davvero singolare) è quello dell'uscente ed entrante vicesindaco. L'indicazione "Forza Vedelago",  quasi illeggibile nella riproduzione del contrassegno sulla scheda, rende comunque visibile che questa lista, dai colori decisamente nazionali e a dominanza di blu (sfumato), è stata ispirata da Forza Italia o, comunque, il riferimento di base era quello. Anche quella scelta grafica, in fondo, dimostra che il consenso ottenuto da questa lista dipende più dalla proposta della squadra che dal riferimento politico.

6) Lista per Vedelago

La terza e ultima lista a sostegno di Andretta rappresenta, in qualche modo, la maggiore continuità con il precedente turno elettorale. Nel 2013, infatti, a spingere maggiormente la futura sindaca verso la vittoria erano stati i venetisti di Indipendenza veneta: nel contrassegno della Lista per Vedelago (nome che più generico non si può, con tanto di "sottolineatura" che ricorda le risorgive) c'è infatti l'emblema del gruppo legato ad Alessio Morosin, ma questa volta con lo stendardo della Serenissima nella parte inferiore. Lo stesso leon da guera, peraltro, è presente nell'altra "pulce" contenuta nel simbolo, quella della Liga Veneta Repubblica di Fabrizio Comencini. Il 13,76% ottenuto ha portato due consiglieri, ma è meno del 17,93% che nel 2013 aveva ottenuto la sola Indipendenza veneta.


Paolo Quaggiotto

1) Paolo Quaggiotto sindaco

Il nome del principale sfidante di Cristina Andretta, Paolo Quaggiotto, lo si è già incontrato prima: tra i candidati, infatti, c'è proprio l'ex sindaco, sfiduciato nel 2013. Si è ripresentato questa volta sostenuto da due liste civiche: quella più votata porta il suo nome in grande evidenza. I candidati raccolti sotto il simbolo - bordeaux e arancione, fondato esclusivamente su testo e colori - di Paolo Quaggiotto sindaco hanno ottenuto poco più del 13%, contribuendo in gran parte al 18,07% riportato dal candidato sindaco: in questo modo sono riusciti a conquistare entrambi i seggi spettanti alla coalizione (oltre a quello dello stesso Quaggiotto).

2) Diamo voce a Vedelago

Decisamente meno fortunata l'altra lista, Diamo voce a Vedelago, che si è fermata al 4,76% e dunque non entrerà in consiglio comunale. Anche questo simbolo si presentava graficamente molto semplice (fascia verde chiara con testo bianco, fondo bianco con testo nero) e anche qui si ritrova il riferimento al candidato; l'idea di "dare voce" doveva esprimersi in vari modi, soprattutto cercando di valorizzare i territori di ogni frazione e le diverse competenze presenti nel comune, oltre che con il resto del programma elettorale dell'ex sindaco. Ciò, tuttavia, non è bastato per costruire un solido consenso che permettesse a Quaggiotto di rivestire di nuovo i panni del primo cittadino di Vedelago. 

Sergio Squizzato

4) Futuro in movimento

Il terzo candidato alla poltrona di sindaco, Sergio Squizzato, assessore all'ambiente uscente, si è presentato sostenuto da due liste. La prima, Futuro in movimento, ha un'ambientazione in realtà piuttosto statica, almeno per quanto riguarda il disegno (il sole che sorge dietro un paesaggio verde-acqua stilizzato); delle due formazioni, peraltro, è forse quella che rappresenta meglio i temi ambientali cui il candidato e tutta la sua squadra avevano detto di voler tributare la maggiore attenzione. La lista ha ottenuto il 9,26%, contribuendo in buona parte al 15,56% di Squizzato e ottenendo il consigliere comunale che rappresenterà la coalizione assieme all'assessore uscente.

3) Passione Vedelago

Meno fortunata è stata l'altra lista presentata in appoggio a Squizzato, Passione Vedelago: qui l'amore per il proprio territorio è simboleggiato da un abbraccio "in rosa" alla casa, come immagine del territorio di residenza e, volendo, anche del municipio; la stessa idea di cercare di mantenere i giovani all'interno di Vedelago offrendo loro opportunità di crescita e di lavoro andava nella stessa direzione, come pure il voler curare l'ambiente "di casa". Con il 5,31%, tuttavia, la lista non è riuscita a ottenere alcun posto da consigliere e le battaglie, ambientali e per il territorio, dovranno portarle avanti da soli i due eletti della coalizione Squizzato. 

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