mercoledì 29 maggio 2024

Perugia, simboli e curiosità sulla scheda

Presenta un numero significativo di simboli la competizione in cui è in palio la guida dell'amministrazione di Perugia. Dopo il doppio mandato da sindaco di Andrea Romizi, il comune doveva necessariamente cambiare la figura di vertice. Si candidano a quel ruolo 5 persone, sostenute da 19 liste; se i numeri sembrano alti, si ricordi che nel 2019 gli aspiranti sindaci erano 10, con l'appoggio di 22 simboli.
 

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Leonardo Caponi

1) Partito comunista italiano - Perugia contro guerra e neoliberismo

Tra coloro che aspirano alla carica di sindaco risulta primo, in base al sorteggio, Leonardo Caponi, già senatore tra il 1994 e il 2001 prima per Rifondazione comunista (era stato il primo segretario regionale), poi per il Partito dei comunisti italiani. Ed è proprio l'evoluzione di quella forza politica, cioè il Partito comunista italiano, a sostenere Caponi; il simbolo, quasi identico a quello storico del Pci, è collocato in dimensioni ridotte all'interno del contrassegno, davanti a una rappresentazione stilizzata (e molto geometrica) di Palazzo dei Priori; nella corona rossa che la racchiude si legge il motto che si pone come seconda parte del nome della lista, Perugia contro guerra e neoliberismo.
 

Margherita Scoccia

2) Per Scoccia sindaco - Perugia civica

Per la successione a Romizi, il centrodestra ha scelto di puntare su Margherita Scoccia, assessora uscente (o forse, in questo caso, l'interessata preferirebbe "assessore") all'urbanistica e all'edilizia. È suo il record di liste in questo turno elettorale: 8 in tutto. La prima estratta è Per Scoccia sindaco - Perugia civica, probabilmente la più vicina all'aspirante prima cittadina. Il cognome della candidata, scritto in giallo, spicca sul fondo fucsia nella parte superiore del cerchio; sotto a una fascetta tricolore c'è la dicitura "Perugia civica" a fianco di un fiore bianco stilizzato a sei petali (lo stesso che figura come "puntino" sulla "i" di Scoccia).
 

3) Fratelli d'Italia

Il secondo posto all'interno della coalizione trainata dal centrodestra è toccato alla lista di Fratelli d'Italia, vale a dire il partito della stessa Scoccia. Diversamente dalle competizioni di questo turno elettorale viste sin qui, il partito della Presidente del Consiglio si presenta con una grafica diversa, che riprende la struttura "a cannocchiale" ed è simile a quella impiegata cinque anni fa; se però allora, sopra al simbolo ufficiale di Fdi, c'era solo la dicitura "per Andrea Romizi", questa volta in alto c'è - come lo si è visto in vari comuni negli scorsi anni - il nome di Giorgia Meloni "per" la nuova candidata, il cui nome si prende dunque lo spazio di maggiore visibilità
 

4) Futuro giovani

Si propone come una lista civica attenta soprattutto all'elettorato meno âgé Futuro giovani, collocata in terza posizione. In alto compare una stilizzazione fucsia della Fontana Maggiore della città di Perugia; il nome è scritto in azzurro su fondo bianco (carattere bastoni), mentre il riferimento alla candidata è riportato in bianco nella parte inferiore (con la parola "sindaco" in un rettangolo fucsia). Nel semicerchio inferiore, sulla tinta azzurra del fondo, emergono in filigrana le frecce del fast forward che hanno caratterizzato la campagna di Scoccia ("Il futuro non si ferma") e si ritrovano anche nelle "o" di "Futuro" e "Scoccia".
 

5) Unione di centro

Della coalizione in appoggio a Scoccia fa parte anche l'Unione di centro, che presenta il suo simbolo ufficiale, con lo scudo crociato in primo piano (sopra le vele del Ccd e di Democrazia europea che emergono in filigrana sullo sfondo azzurro) e il nome in basso disposto ad arco. L'unica variante riguarda il segmento rosso collocato in alto: al posto della parola "Italia", infatti, c'è una figura stilizzata che ricorda un po' la Fontana Maggiore e un po' la chiesa di San Michele arcangelo, stretta tra il bordo superiore e la dicitura, su due righe, "Scoccia sindaco" (la ripetizione del maschile non marcato della carica indica che la scelta linguistica è voluta).
 

6) Fare Perugia con Romizi - Forza Italia

Nella compagine trainata dal centrodestra non manca Forza Italia, che impiega il suo simbolo ufficiale, descritto nello statuto (dunque con la dicitura "Berlusconi presidente"); il partito, tuttavia, concorre a una lista più ampia, denominata Fare Perugia con Romizi, promossa dunque dal sindaco uscente, dirigente forzista (il suo cognome, scritto in arancione su fondo blu nel segmento superiore del cerchio, in proporzione è forse l'elemento più evidente del contrassegno). Alla lista civico-politica, come sottolineato dai media, concorrono anche i gruppi Civici X di Andrea Fora e l'associazione Fuori Tutti (legata al vicesindaco Gianluca Tuteri e all'assessore Gabriele Giottoli).
 

7) PerugiAmica

Al sesto posto della coalizione in appoggio a Scoccia si trova la lista PerugiAmica. Se il nome sembra comunicare soprattutto una vicinanza tra amministrazione e cittadinanza, il contenuto grafico del contrassegno indica inequivocabilmente una sensibilità animalista (e l'intento di promuovere iniziative politiche mirate per chi ha animali domestici) da parte dei promotori: su fondo verde chiaro sfumato, infatti, si stagliano con nettezza le sagome in verde scuro di un gatto e di un cane; lo stesso colore tinge il riferimento alla candidata. Altro elemento distintivo è la "A" corsiva (in carattere Brush Script) condivisa tra le due parole del nome.
 

8) Progetto Perugia

Si pone come formazione civica-moderata la lista Progetto Perugia, riproposta dopo le due partecipazioni alle ultime due consulazioni (passando dal 4,78% del 2014 al 14,84% del 2019). Rispetto a quei due precedenti, il nome della lista è molto più visibile, perché è stato portato in primo piano insieme all'ulteriore stilizzazione della Fontana Maggiore già vista in passato (in quella stessa posizione, prima, c'era il riferimento a Romizi); in basso invece, sono indicate - in forma di hashtag - le parole d'ordine "impegno", "fiducia" e "futuro". Rimane simile la struttura cromatica che gioca sui colori fondamentali (rosso in primo piano, giallo e azzurro); si aggiunge poi un presumibile riferimento ai colori della stampa in quadricromia (ciano, magenta, nero e giallo). 
 

9) Lega

Chiude la coalizione di centrodestra la lista della Lega, che cinque anni fa era stata la più votata tra quelle in appoggio a Romizi con il 15,05%, superata soltanto dal Pd (sarà interessante valutare i rapporti di forza nella nuova ). Anche in questa consultazione elettorale, come si è visto pure altrove, il riferimento al segretario federale Matteo Salvini è sparito, sostituito dalla dicitura "Perugia per Scoccia" collocata nel segmento blu sotto Alberto da Giussano: si tratta di scelte non indifferenti, che contemperano maggior attenzione ai territori e una rivalutazione circa il potenziale attrattivo "automatico" del nome del leader quando le competizioni sono legate al territorio.
 

Davide Baiocco

10) Alternativa riformista - Italexit

Terza candidatura, in ordine di sorteggio, è quella di Davide Baiocco, sostenuto da una coalizione di due liste. La prima, di natura politica, si presenta come una "bicicletta" che unisce Alternativa riformista (il partito legato ad Amato John de Paulis che partecipò alle elezioni regionali del 2015 e alle comunali perugine del 2019, in appoggio al candidato Marco Mandarini e sempre con la foglia di cannabis sativa stilizzata in primo piano) e Italexit: il partito si riconosce per la freccia bianca su esagono verde-rosso, ma il nome è scritto con un lettering diverso (molto più comune) e nella freccia si legge la dicitura "per Perugia con Baiocco sindaco", col riferimento al candidato ripetuto due volte in pochi centimetri.
 

11) Forza Perugia

La seconda lista, Forza Perugia, si spiega molto meglio inquadrando la biografia di Baiocco: perugino, calciatore professionista, ha militato per cinque stagioni nella squadra di calcio locale, giocando anche in Serie A e allenato pure da Serse Cosmi tra il 2000 e il 2002. Sapendo questo si comprende più facilmente il nome "calcistico" della lista, l'uso dei colori bianco e rosso (che caratterizzano sia lo stemma cittadino, sia la divisa della squadra) e l'immagine delle mani che abbracciano il cuore. Baiocco - che ha giocato in molte altre squadre, inclusa la Juventus, e ora allena la primavera del Gubbio - aveva annunciato la sua candidatura già poco meno di un anno fa, riuscendo a mantenere il suo proposito.
 

Massimo Monni

12) Monni sindaco - #Perugiamerita

Oltre a Caponi, un altro candidato si presenta sostenuto da un'unica lista: si tratta di Massimo Monni, già socialista, eletto consigliere regionale nel 2010 con il Pdl (non confermato cinque anni dopo con Per l'Umbria popolare) e ora a capo di una formazione al di fuori dai poli, denominata Monni sindaco - #Perugiamerita, pensata per il rilancio della città. Se il logo unisce il blu (del cerchio "tagliato" centrale) al fucsia carico  della corona, non passano certo inosservati i simboli di Partito socialista italiano, Italia viva e Tempi nuovi - Popolari uniti (il soggetto politico promosso da Giuseppe Fioroni) collocati nella parte inferiore del contrassegno.
 

Vittoria Ferdinandi

13) Partito democratico

Chiude la rassegna delle candidature Vittoria Ferdinandi, psicologa clinica, direttrice nel corso degli anni di vari ristoranti, incluso il "Numero Zero, progetto di inclusione socio-lavorativa di pazienti psichiatrici. Ferdinandi in questa campagna può contare sul sostegno di sette liste: in ordine di sorteggio la prima risulta essere quella del Partito democratico, che come nei tre appuntamenti elettorali precedenti ha scelto di schierare il suo simbolo ufficiale nazionale, senza aggiungere alcun riferimento al comune o alla persona candidata (nel 2019 aveva ottenuto il 17,18%, dimezzando i suoi risultati precedenti ma risultando comunque la forza più votata).
 

14) Pensa Perugia

La seconda formazione estratta è Pensa Perugia, che a giudicare dalla grafica ha come forza trainante Azione. Lo dimostrano i caratteri impiegati e l'uso del blu e del verde sfumato (identici a quelli del partito di Carlo Calenda); in più, nella parte inferiore, il simbolo di Azione è ben più grande di quelli di Socialisti per Perugia (con una raffigurazione della Marianna, ma è evidente che il Psi ufficiale ha fatto altre scelte), Perugia in Europa (e la coloritura modulare del testo è evidentemente quella di +Europa) e Laboratorio civico (che su fondo arancio-rosso contiene un altro disegno della Fontana Maggiore). Nella parte superiore il cognome di Ferdinandi ha grande rilievo, mentre la disposizione degli altri elementi testuali non sembra troppo ordinata.
 

15) Alleanza Verdi e Sinistra - Sinistra umbra - Volt

A Perugia in appoggio a Ferdinandi si presenta anche Alleanza Verdi e Sinistra, ma per l'occasione la collaborazione si allarga anche ad altri soggetti, la cui visibilità nel contrassegno costringe a restringere gli spazi per Europa Verde e Sinistra italiana (e sparisce del tutto il riferimento alle Reti civiche). Sotto al segmento curvilineo a due "basi" diviso a metà tra Ev e Si, infatti, trova spazio l'associazione Sinistra umbra (che accanto al nome mostra tre quadrati, uno rosso, uno verde e uno viola: gli stessi colori del partito greco Syriza), mentre nella parte inferiore c'è uno spazio minuscolo anche per Volt, il cui logo è collocato ovviamente su fondo viola.
 

16) Perugia per la sanità pubblica

Accanto a formazioni di chiara matrice politica ce ne sono alcune di natura civica: è il caso di Perugia per la sanità pubblica, lista civica che mira a difendere e rilanciare la tutela della salute a livello locale, contrastando i tagli alle risorse pubbliche destinate a ciò. La lista si è dotata di un contrassegno rosso con elementi bianchi (riprendendo dunque i colori cittadini), con il nome del comune scritto sopra una stilizzazione dei monumenti di piazza IV Novembre (Palazzo dei Priori, Fontana Maggiore e cattedrale di san Lorenzo); il concetto di "Sanità pubblica" risulta essere il più evidente di tutto il fregio elettorale.
 

17) MoVimento 5 Stelle

A differenza che altrove, a Perugia è stata possibile l'alleanza tra Pd e MoVimento 5 Stelle: della coalizione in appoggio a Ferdinandi, dunque, fa parte anche il M5S che propone sulla scheda elettorale l'ultima versione del suo simbolo ufficiale, da statuto. Il MoVimento riparte dal 7% sfiorato nel 2019, a sostegno solitario della propria candidata sindaca Francesca Tizi (cinque anni prima, però, la percentuale ottenuta era stata più che doppia); si vedrà se questa volta l'alleanza - finora sottoposta all'elettorato perugino solo alle regionali del 2019 - avrà effetti sul consenso per la lista.
 

18) Orchestra per la Vittoria

Si propongono come pienamente civiche le ultime due liste della coalizione di Ferdinandi, secondo l'ordine stabilito dal sorteggio. In sesta posizione si trova Orchestra per la Vittoria, denominazione che gioca con il nome della candidata sindaca (nella sua speranza che questo possa essere di buon auspicio) e con l'idea di un lavoro coordinato di squadra (come, appunto, in un'orchestra) tra persone candidate ed elettrici/elettori per raggiungere il risultato sperato. Il fondo bianco e rosso rimanda, anche qui, ai colori cittadini, mentre il color sabbia di "Ferdinandi sindaca" si ritroverà anche nell'ultimo contrassegno.
 

19) Vittoria Ferdinandi sindaca - Anima Perugia

L'ultimo emblema che si incontra sulla scheda elettorale è quello della lista civica Anima Perugia, altro gioco di parole che vorrebbe riferirsi sia all'anima della città (che la lista vorrebbe incarnare e in cui chi vota dovrebbe identificarsi), sia al proposito di animare il comune perché guadagni in vitalità. Il fondo color sabbia - anche se forse si dovrebbe dire color pietra o color marmo - con i suoi disegni impercettibili sembra ricordare, in qualche modo, la vista dall'alto della solita Fontana Maggiore; il nome della candidata domina al centro del cerchio (e la scelta del femminile "sindaca" anche qui è tutt'altro che casuale).

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