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martedì 5 gennaio 2016

L'arcobaleno di Ricoloriamo Pignataro

Da quando i contrassegni sono stampati a colori sulle schede, l'arcobaleno - come apoteosi e summa cromatica - è entrato a pieno titolo tra i soggetti dei simboli nella politica italiana (dal Partito della legge naturale all'Unione di Romano Prodi, fino alla non felicissima esperienza della Sinistra - l'Arcobaleno del 2008): prima del 1992, i Verdi Arcobaleno si erano dovuti limitare a usare quel nome, senza potersi sbizzarrire di più, mentre anni dopo la Federazione dei Verdi, sotto al sole che ride, avrebbe aggiunto proprio una striscia arcobaleno come riferimento alla pace. 
Oggi, dunque, le remore cromatiche di un tempo non hanno più ragione di esistere, così - dal livello nazionale al più piccolo comune - chiunque voglia ammantarsi di colori può farlo tranquillamente. Tra gli ultimi, almeno per ora, c'è Giorgio Magliocca, che ha tutta l'intenzione di candidarsi a sindaco di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. Più esattamente si dovrebbe dire "rincandidarsi": Magliocca, infatti, è già stato primo cittadino di Pignataro per due volte, dal 2002 al 2005 e dal 2006 al 2011 (oltre che coordinatore del gabinetto del sindaco di Roma, nella consiliatura Alemanno); non aveva terminato il secondo mandato, essendo stato arrestato e incarcerato qualche mese prima, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Accuse da cui però è stato assolto in primo e in secondo grado: anche per questo, a dicembre l'ex sindaco aveva già manifestato il desiderio di correre di nuovo per la sua vecchia poltrona.
Per presentare il simbolo del suo progetto politico, Magliocca ha scelto una serata tutt'altro che scontata: il 31 dicembre scorso, mentre quasi tutti gli altri festeggiavano la fine del 2015. Niente emblemi partitici nel nome e nell'emblema legato al candidato sindaco che ha militato in An prima e nel Pdl poi: anche in questo caso si è scelto di dare natura civica alla lista, andando oltre i partiti e le appartenenze politiche tradizionali. Il messaggio da comunicare è che la città di Pignataro negli ultimi anni è stata scolorita, per cui la lista intende riportarla ai colori che merita. Non stupisce dunque che la sigla scelta sia Ricoloriamo Pignataro, con l'arcobaleno tracciato a pennellate, in un cielo innaturalmente bianco e con uno scorcio del paese colorato al minimo. Se arriverà sulle schede, in ogni caso, all'elettore non toccherà finire la coloritura: Magliocca e gli altri candidati si accontenteranno di due tratti di matita copiativa.

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