Il manifesto de L'Alternativa c'è (che non ha alcuna pretesa di costituire un programma esaustivo) era stato inviato all'Avv. Messina che, lungi dal criticarlo, aveva contribuito a redigerlo: l'argomento è quindi evidentemente pretestuoso. La realtà è che, nonostante originariamente avesse dichiarato di non porre condizioni all'utilizzo del simbolo, il legale rappresentante di Idv intendeva indirizzare il costituendo gruppo verso l'appoggio a Conte e alla coalizione di centrosinistra, nonostante gli avessimo chiaramente rappresentato di voler essere alternativi al finto bipolarismo destra-sinistra che l'Italia ha dovuto subire per troppo tempo. Su una cosa, quindi, concordiamo con il rappresentante di Idv: non ci sono le condizioni per tentare un progetto insieme, perché noi abbiamo una parola sola. Ciò non significa, contrariamente a quanto titola La Repubblica, che L'Alternativa c'è "naufraga al Senato": noi andiamo avanti, né con Draghi, né con Conte, e tantomeno con la destra, mantenendo la nostra coerenza e raccontandovi soltanto la verità.
giovedì 18 marzo 2021
Ancora sul simbolo dell'Idv negato a L'Alternativa c'è: le versioni dei fatti
mercoledì 17 marzo 2021
L'Alternativa c'è, ma al Senato non si vede (a causa dell'Idv, ma non solo)
lunedì 15 marzo 2021
Cos'è accaduto in questi giorni in +Europa?
La sfiducia al tesoriere Federico
Il problema delle iscrizioni collettive (e non solo)
Proposte, decisioni e polemiche
Evoluzioni dopo la sfiducia al tesoriere
Eppure basterebbe poco, cara Emma. Basterebbe parlarsi un po’ di più. Basterebbe che tu non avessi sempre detto a me e ad altri che con noi “parli negli organi di partito”, mentre con altri parli anche fuori dagli organi di partito, accettando di fatto la loro versione o ricostruzione degli eventi. Ti avremmo spiegato che non stavamo chiedendo né epurazioni né censure, ma stavamo tentando di dare a Più Europa una veste più capace di incarnare meglio le sue istanze e le sue iniziative. Basterebbe non prendersela con la maggioranza dei membri dell'Assemblea nazionale del partito che, esercitando il ruolo imposto loro dallo Statuto, hanno sfiduciato un tesoriere che con la sua gestione "ballerina" ha permesso che tante iscrizioni poco chiare, compromettessero la convocazione e la celebrazione di un congresso pulito e regolare. Basterebbe che l’attuale segretario Della Vedova (che si dimette oggi) non pensasse di essere il proprietario di Più Europa. E lo dico consapevole di quel che dico, avendo lavorato con lui a lungo e avendolo anche sostenuto al passato congresso (non so se facendo bene, a questo punto). Basterebbe che insomma Della Vedova dicesse: oggi faccio il sottosegretario agli Esteri, che è già un bell’impegno, e lascio che il partito si muova ed evolva con una nuova leadership e una organizzazione più capace di valorizzare iniziative e idee di tanti nostri attivisti. Magari funziona pure provare a rendere una guida di partito plurale, nelle idee, nel genere e nei volti, no? Starebbe a quel punto a tutti noi discutere e con responsabilità trovare una quadra. Invece quel segretario oggi si dimette e poi subito si ricandida per attivare l’iter del congresso anticipato e - d’accordo con la presidente del partito - provare ad affossare ogni legittima richiesta di una costruzione ordinata di regole per la democrazia interna. La riproposizione del metodo Tabacci, che secondo me danneggia tutti, te inclusa. Bah. Eppure, basterebbe così poco.
Questo testo, come gli altri riportati fin qui, merita di essere considerato e meditato da chiunque legga, perché possa costruire la propria idea su quanto è accaduto, sulle posizioni che si sono affrontate e sui loro obiettivi. Di certo, se la situazione non muta, il nome di Emma Bonino non sarà più legato al simbolo di +Europa (anche se già dopo le elezioni del 2018 era di fatto stato tolto per sua volontà, essendo rimasto solo nella componente politica che lei rappresentava nel gruppo misto al Senato, almeno fino all'inizio del percorso comune con Azione). Una volta comprese le regole con cui si terrà il congresso, si capirà anche chi guiderà il partito e chi, facendo parte della direzione, potrà autorizzare l'uso del simbolo o proporne la modifica all'assemblea.
domenica 14 marzo 2021
Tutti i partiti in subbuglio, anche +Europa (di Marco Chiumarulo)
Orizzonte, simbolo essenziale per un progetto giovane
giovedì 11 marzo 2021
Tremestieri Etneo, simboli e curiosità sulla scheda
Santo Nicosia
1) Nuova luce per Tremestieri - Sicilia attiva - Unità siciliana
Simona Pulvirenti
2) MoVimento 5 Stelle
Santi Rando
3) Movimento Forza Tremestieri
4) Forza Italia
5) Tremestieri viva
6) Tremestieri in primo piano
7) Fratelli d'Italia
8) Idea Sicilia - Popolari e autonomisti
mercoledì 10 marzo 2021
REvoluzione civica, un colibrì per valorizzare Roma (e il paese)
Un'antica favola africana racconta del giorno in cui scoppiò un grande incendio nella foresta. Tutti gli animali abbandonarono le loro tane e scapparono spaventati. Mentre se la dava letteralmente a gambe il leone vide un colibrì che stava volando nella direzione sbagliata. "Dove credi di andare?" chiese il re della foresta, "C'è un incendio, dobbiamo scappare". Il colibrì rispose “Vado al lago per raccogliere acqua da buttare sull’incendio”. Il leone domandò prontamente "Sarai mica impazzito!!! Non crederai di poter spegnere un incendio gigantesco con quattro gocce d’acqua", al che il colibrì concluse "Io faccio la mia parte". Il leone si mise a ridere e disse "Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?". Insieme a tutti gli altri animali della foresta incominciò a prenderlo in giro. L'uccellino incurante delle risate si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un'altra goccia d’acqua. A quella vista un elefantino che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume dopo aver aspirato quanta più acqua possibile la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano si riempì il grande becco di acqua, prese il volo e la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme. Contagiati da quegli esempi tutti i cuccioli di animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume. A quella vista gli adulti smisero di deriderli e pieni di vergogna incominciarono ad aiutarli. Quando le ombre della sera calarono nella foresta l’incendio poté dirsi ormai domato. Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse "Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che insieme si può spegnere un grande incendio".
















