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domenica 20 marzo 2016

A Trieste la sinistra "unita" si fa in tre

C'è vita a sinistra a Trieste. Anche troppa, secondo alcuni. Nel senso che alle prossime elezioni comunali le liste che fanno capo a quell'area, a quanto se ne sa, saranno almeno tre. 
Uno dei tre simboli in corsa è stato deciso ieri, direttamente da un centinaio di partecipanti a una consultazione: la lista in questione si chiama Sinistra unita - Združena levica (con la stessa espressione ripetuta in italiano e sloveno) e, come candidato sindaco, ha espresso Iztok Furlanič (Prc), presidente uscente del consiglio comunale. Chi ha partecipato all'evento poteva scegliere tra tre alternative, tutte inequivocabilmente "di sinistra" nella grafica, in cui il colore prevalente era il rosso. Alla fine il simbolo più votato rimanda a quello coniato nel 2009 per la Lista anticapitalista Prc-Pdci e poi mantenuto dalla Federazione della sinistra - che non a caso è il soggetto maggiormente impegnato in questa lista - con le bandiere a romboide sovrapposte, contornate da una corona rossa in cui è scritto il nome nelle due lingue. 
Una delle due alternative al simbolo scelto puntava un po' di più sul territorio: sul fondo rosso - sempre delimitato dalla scritta bilingue vista prima - sotto a un'enorme falce con martello si poteva chiaramente vedere un'alabarda bianca-argentea, simbolo di Trieste. La terza possibilità era decisamente più anonima: cerchio rosso, scritte non più ad arco ma disposte in orizzontale, bordate di nero e tinte di giallo, com'era gialla la stella posta in centro.
Il nome "Sinistra unita", in effetti, farebbe pensare che non ci siano altre formazioni legate a quello schieramento; eppure, come si è detto, non è esattamente così. Perché giusto pochi giorni prima, il 15 marzo, è stata presentata alla stampa la lista Sì - Sinistra per Trieste, che candida a sindaco il capogruppo triestino di Sel Marino Sossi e ha come altro promotore Aris Prodani, deputato eletto con il MoVimento 5 Stelle, passato poi al gruppo misto, aderente per alcuni mesi alla componente di Alternativa libera, salvo lasciarla in concomitanza con l'approdo nella stessa di Pippo Civati (Prodani stesso ora precisa "Voglio occuparmi della mia città da parlamentare libero"). Il Piccolo non ha usato mezzi termini bollando l'operazione come "la più stravagante lista civica per le prossime amministrative". il "Sì" presente sul simbolo, secondo lo stesso Sossi vorrebbe richiamare l'esperienza di Sinistra italiana, anche se la soluzione grafica è tutta diversa (a partire dall'elemento blu, che - lo conferma lo stesso Prodani - richiama il mare di Trieste); tra i soggetti interessati a quella formazione, per un appoggio ancora da qualificare, ci sarebbe anche il Psi. La terza lista sarebbe quella legata alla parte di Sel che ha deciso di mantenere l'alleanza con il Pd e, dunque, sosterrà il sindaco uscente Roberto Cosolini.
Il simbolo non correrà alle elezioni
E pensare che, nei mesi precedenti, si era tentato davvero di percorrere l'unità a sinistra. Il disegno avrebbe dovuto coinvolgere Prc e Pcd'i (come Federazione della sinistra), buona parte di Sel e anche Possibile di Civati, assieme ad altre associazioni e movimenti, per arrivare a un'iniziativa politica comune e partecipata che andasse oltre il "bacino" dei soggetti tradizionali di quell'area politica. Era stato deciso un nome, Trieste in comune - Sinistra unita, si era fatto un certo lavoro sul programma e qualcuno aveva abbozzato anche qualche idea per il simbolo finale: era circolato un bozzetto con il consueto fondo rosso e tre figure umane stilizzate disposte a cerchio, con una piccola alabarda al centro (ma si era parlato anche di una vela stilizzata, gonfia a sinistra). All'inizio di marzo, tuttavia, i giornali hanno raccontato di qualche nodo programmatico e vari disaccordi sulle candidature che hanno fatto saltare tutto, con accuse di personalismi da varie parti: alla fine Possibile non parteciperà alle elezioni, il progetto di Trieste in comune è rimasto congelato (dunque il simbolo sulla scheda non ci finirà) e la sinistra - salvo sorprese dell'ultimo momento - avrà questo schieramento a tre punte. La via dell'unità a sinistra, a quanto pare, si mostra davvero impervia.

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