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martedì 15 marzo 2016

Salerno, simboli civici meglio del Pd

Ogni tanto avere certezze anche in politica fa bene e da alcuni giorni se ne aggiunge una: a Salerno, al prossimo voto amministrativo, gli elettori non troveranno il simbolo del Partito democratico sulla scheda. Non si tratterà di una dimenticanza, di un complotto o di un errore di presentazione dei documenti, ma della logica conseguenza di una valutazione facile da fare: le liste civiche consolidate funzionano meglio dell'emblema nazionale. E non si è di fronte a una decisione "ribelle" della base, in contrasto con i vertici nazionali: a dare il crisma dell'ufficialità alla notizia è stato addirittura il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. 
In effetti il nome del candidato sindaco non è ancora stato confermato - anche se dovrebbe quasi certamente trattarsi del "reggente" Enzo Napoli - ma, chiunque sarà l'aspirante primo cittadino di Salerno per il centrosinistra, potrà certamente contare sull'appoggio delle liste Progressisti per Salerno e Salerno dei Giovani, già parte della compagine che aveva sostenuto Vincenzo De Luca a suo tempo. "Qui c’è da lunghi anni una tradizione di presentazione di liste civiche – ha detto Rosato – una tradizione che porta bene visto che a Salerno il centrosinistra ha vinto così. Le amministrative sono diverse dalle politiche. Rispettiamo le scelte locali”. 
I salernitani, dunque, si preparano a trovare sulla loro scheda il "Ponte dei diavoli" (cioè l'acquedotto medievale della città) interpretato in chiave tricolore e il capannello di giovani che si tengono "abbracciati", come a voler sottolineare che l'unione fa la forza. Questo, ovviamente, non esclude la presentazione di altre liste, comprese quelle di altri partiti: anche nel 2011, del resto, si erano visti gli emblemi del Psi e di Sel. Quello dei Dem, invece, salterà anche questo turno, pronto a tornare per le elezioni di livello superiore. 

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