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venerdì 25 marzo 2016

La rivoluzione di Sgarbi? Si fa con una capra

Ci sono casi in cui gli occhi o le orecchie captano una certa notizia (oppure qualche anima buona si premura di fartela arrivare) e, dentro di te, i pensieri si succedono rapidamente da un attonito "Cos'è, uno scherzo?", a un penoso tentativo di convincersi che "Non può essere vero", fino alla resa finale: "L'ha fatto sul serio...". 
Difficile, obiettivamente, reagire in un altro modo, una volta scoperto che Vittorio Sgarbi presenterà una lista a Cosenza, con tanto di capra sul simbolo. La notizia è apparsa sul Quotidiano di Calabria e a farla conoscere ai più è stato il sito di Repubblica: niente candidatura a sindaco stavolta, ma la novità non passa comunque inosservata.
Il nome è lo stesso delle ultime partecipazioni elettorali, dunque il Partito della rivoluzione; niente scritte rosse e bianche su sfondo nero, però. Il giallo scuro, quasi ocra del fondo è più o meno lo stesso della lista "Sgarbi sindaco" per Milano; la dicitura "Laboratorio della bellezza" ricorda molto l'espressione "Partito della bellezza" usata nel 2004 per la lista presentata con i repubblicani alle elezioni europee. Inutile negare, tuttavia, che il centro visivo e focale del simbolo sia lì, sul gradino più alto di quello che - scrive Rosita Gangi per Repubblica.it - "potrebbe sembrare quasi un podio" o, essendo in tema artistico, un "crepidoma", quel basamento a gradoni su cui di solito sorge un tempio.
La scelta della capra si spiega anche troppo facilmente: l'invettiva "Capra! Capra! Capra!" pronunciata "a nastro" contro Aldo Busi per la prima volta nel 2002 e poi ripetuta in altre occasioni è diventata una sorta di tormentone legato allo storico dell'arte, una sorta di metonimia dello stesso personaggio. La lista con l'ovino - con Sgarbi capolista - farà parte della coalizione a sostegno di Mario Occhiuto, sindaco per il centrodestra fino a pochi mesi fa e "caduto" per le dimissioni in massa dei consiglieri: "Sarà una novità assoluta per il suo 'Partito della Rivoluzione', che parte da Cosenza come esperimento nazionale con una autonoma lista 'Sgarbi, laboratorio della bellezza' guidata da lui stesso come capolista. - ha detto lo stesso Occhiuto, sempre ripreso dal Quotidiano di Calabria - D'altra parte Vittorio già dagli anni '80 ha promosso e stimolato con dichiarazioni, presenze a manifestazioni e riconoscimenti a varie attività, una presa di coscienza del valore europeo del nostro centro storico".
Non che manchino le curiosità grafico-politiche sulla futura scheda elettorale cosentina, nella coalizione di Occhiuto come negli altri schieramenti (se ne parlerà in seguito), ma quella di Sgarbi le batte tutte. Specialmente se quello che si sperimenta in Calabria dovesse essere il "pilota" di un progetto politico-elettorale da far arrivare in tutta l'Italia. Toccherà a legioni di capre, marchiate Sgarbi, difendere la bellezza del territorio italiano?

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