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martedì 30 aprile 2019

Pavia, simboli e curiosità sulla scheda

Il viaggio tra i capoluoghi di provincia che voteranno il 26 maggio per rinnovare la loro amministrazione prosegue con Pavia, che torna regolarmente al voto dopo cinque anni, anche se il sindaco uscente, Massimo Depaoli, si è dimesso con qualche mese di anticipo, dopo aver appreso che il suo partito - il Pd - non lo avrebbe ricandidato. Sono in tutto sei le candidature alla guida del comune (due delle quali di coalizione): le sostengono - proprio come a Vercelli - 12 liste, proposte qui in ordine di estrazione.

Mario Fabrizio Fracassi

1) Forza Italia

Il sorteggio ha indicato come primo aspirante sindaco Mario Fabrizio Fracassi, già assessore all'urbanistica quando era sindaco Alessandro Cattaneo. La candidatura è sostenuta dal centrodestra tutto intero, senza cedimenti; non stupisce, dunque, che l'estrazione abbia collocato al primo posto di schede e manifesti il simbolo di Forza Italia. L'emblema scelto in questo caso è una via di mezzo tra quello adottato alle politiche dell'anno scorso (con la bandierina che deborda leggermente dal cerchio) e quello presentato per le europee nel 2014, con il cognome di Silvio Berlusconi meno grande rispetto alle politiche, ma "stirato" in verticale per occupare tutto lo spazio. Così non ne resta per riferimenti locali o al candidato (che in effetti non è forzista).

2) Pavia prima

La seconda lista sorteggiata non è di natura politica ma civica: si tratta di una lista locale, anche se Pavia prima è un progetto territoriale nel quale si sono riconosciute varie persone un tempo legate a Forza Italia e ora ritenute da più parti più vicine alla Lega. In un primo tempo il nome da spendere come possibile primo cittadino doveva essere quello di Maurizio Niutta, ma alla fine il gruppo ha scelto di convergere sul candidato unitario indicato dal centrodestra. Al di là del fondo blu, la caratterizzazione politica sparisce, sostituita da una curiosa interpretazione del tricolore, attraverso le sagome del monumento alla lavandaia di Borgo Ticino, del ponte coperto e della cupola del Duomo.

3) Lega - Salvini - Lombardia

Al terzo posto il sorteggio ha collocato la Lega - Salvini, cioè il partito di riferimento del candidato sindaco del centrodestra. Non ci si stupisce affatto, dunque, della presenza dell'emblema leghista, naturalmente nella versione che siamo abituati a vedere dalla fine del 2017. Ovviamente nella parte inferiore, sotto al cognome del segretario federale dell'ex Carroccio, non c'è l'appellativo "premier" ma il riferimento alla (nazione?) Lombardia; a sinistra di Alberto da Giussano, poi, trattandosi di elezioni lombarde è ricomparsa la miniatura della Lega Lombarda, nella stessa versione utilizzata fin dal 1992 all'interno del contrassegno elettorale della Lega Nord. Come a dire che in Lombardia il richiamo alle radici è più forte ed esplicito.

4) Pavia ideale - Fracassi sindaco

Quarto simbolo estratto è quello della "lista personale" dell'aspirante sindaco del centrodestra. Il nome della lista più legato al territorio è certamente Pavia ideale (che tra l'altro ricorda un po' Idea Pavia, lista del candidato sindaco di cinque anni fa Niccolò Fraschini) ma i conoscitori della grafica politica non possono non notare che la maggior parte del contrassegno è occupata dal simbolo di Fracassi sindaco, con la stessa grafica (croce rossa di San -Giorgio su fondo bianco e scritte blu) della lista Maroni presidente, inaugurata alle regionali del 2013 (e depositata per qualche ora, cautelativamente, al Viminale) e poi proseguita con Fontana. La lista personale, dunque, si caratterizza anche sul piano visivo con una chiara scelta di campo.

5) Fratelli d'Italia

Chiude la compagine del centrodestra la lista di Fratelli d'Italia, tra le prime forze a sostenere la candidatura di Fracassi. L'emblema utilizzato in questo caso è esattamente identico a quello che il partito di Giorgia Meloni ha depositato al Ministero dell'interno prima delle elezioni europee (e che tutti gli elettori, compresi quelli di Pavia, troveranno sulla loro scheda): la base, dunque, è il contrassegno utilizzato alle elezioni politiche del 2018 (con il nome della leader in evidenza in alto), ma con l'aggiunta del riferimento ai sovranisti e ai conservatori (per indicare il gruppo del partito europeo Ecr). Nessuno dei tre emblemi politici, dunque, indica il nome dell'aspirante sindaco al suo interno.


Vincenzo Nicolaio

6) MoVimento 5 Stelle

Dopo il candidato sindaco dalla coalizione più nutrita, il sorteggio ha collocato un aspirante primo cittadino sostenuto da una sola lista: Vincenzo Nicolaio, infatti, in campagna elettorale e il 26 maggio avrà l'appoggio del solo MoVimento 5 Stelle, che continua nella sua politica di sostenere candidature autonome. Il simbolo schierato in questa circostanza, ovviamente, non differisce in nulla da quello che, da oltre un anno, accompagna tutte le attività e le uscite elettorali del M5S: rimasta identica la parte superiore, rispetto a cinque anni fa si è modificata solo la dicitura ad arco nella parte inferiore (passando da Beppegrillo.it a Ilblogdellestelle.it, senza che Movimento5stelle.it sia mai stato visto sulle schede a Pavia).


Ilaria Cristiani

7) Partito democratico

Tra le persone che aspirano a guidare il comune di Pavia, la terza posizione è toccata all'unica candidata in corsa, ossia Ilaria Cristiani. Lei, assessora uscente all'ecologia, innovazione e politiche giovanili della giunta Depaoli, si presenta come aspirante sindaca per il centrosinistra e la sostengono tre liste. La prima sorteggiata è quella del Partito democratico, il cui contrassegno elettorale sembra parente di quello depositato in vista delle europee, sia pure con una modifica. Non c'è, ovviamente, il logo del Pse (in questo caso non serve); il riferimento alla candidata sindaca è ospitato nel segmento blu inferiore, molto somigliante a quello inserito nel simbolo nazionale per contenere Siamo Europei di Calenda.

8) Pavia a colori

La seconda lista tra quelle che sostengono l'assessora uscente è Pavia a colori, lista nata come comitato civico messo in campo da un'altra componente della giunta in carica fino a pochi mesi fa, Alice Moggi (per un certo tempo immaginata come possibile candidata sindaca). Se un nastro con tutti i colori (tranne il grigio) rappresenta tra l'altro due torri della città, la lista intende unire quasi tutto il mondo della sinistra pavese, da Possibile a Sinistra italiana ad Articolo 1. "Cosa c'è di più democratico dei colori, che rappresentano tutti?", si chiedono i candidati della lista, che peraltro nella font utilizzata sembra guardare piuttosto a +Europa, che invece - come si vedrà subito - si presenta da sola. 

9) +Europa

Il nome di Ilaria Cristiani è presente anche nella terza lista della sua coalizione, quella di +Europa, promossa da Cristina Angela Niutta, che nel 2014 era la candidata sindaca di Scelta civica, Pli e Fare per Fermare il declino. La base utilizzata per questo simbolo è il contrassegno di +Europa per le elezioni europee (ovviamente senza riferimenti a Italia in Comune, che a Pavia corre da sola); l'attenzione alla grafica, in ogni caso, è sempre profonda, come testimonia l'inserimento ben studiato del ponte coperto (proposto con un dettaglio maggiore rispetto a quanto fatto da Pavia Prima) sopra la bandiera europea al vento, come se quello fosse il suo spazio naturale. 


Paolo Walter Cattaneo

10) Partito della rifondazione comunista - Sinistra europea

Parlando di Pavia a colori, si diceva che la lista raccoglie quasi tutta la sinistra. Quasi perché, in decima posizione su schede e manifesti, spunta - quasi a sorpresa, visto che incontrarlo è sempre più raro, soprattutto a livello nazionale - il simbolo del Partito della rifondazione comunista. L'emblema impiegato a sostegno della candidatura di Paolo Walter Cattaneo è l'ultima versione, adottata già alle europee del 2004 (con la "lunetta" rossa contenente il riferimento alla Sinistra europea), mentre cinque anni fa a Pavia si era adottato quello della federazione del Prc con il Pdci (prima che il processo si interrompesse e il Pdci di Diliberto e Palermi scegliesse di creare un nuovo soggetto politico chiamato Pci).


Stefano Spagoni

11) Italia in Comune

Il quinto aspirante alla poltrona di sindaco di Pavia è Stefano Spagoni, sostenuto unicamente da Italia in Comune. Il partito nazionale guidato dai sindaci Alessio Pascucci e Federico Pizzarotti, che alle europee presenta liste comuni con +Europa, in questo caso ha scelto una corsa autonoma e un candidato sindaco diverso (l'opposto di quanto accade a Vercelli, ove sostiene il centrosinistra mentre +E va per conto suo). L'emblema cerca di far stare tutti gli elementi all'interno del cerchio, compreso il riferimento al candidato sindaco; bisogna ammettere però che questa soluzione grafica è una delle meno convincenti, con molta compressione nella parte superiore e uno squilibrio degli elementi in quella inferiore. Un risultato visivo, apparentemente, tra il precario e l'affrettato.


Massimo Depaoli

12) Cittadini per Depaoli sindaco

Il sorteggio ha deciso che l'ultimo aspirante sindaco, quasi per uno scherzo del destino, doveva essere colui che ha retto la città fino a pochi mesi fa, ossia Massimo Depaoli, non ricandidato dal centrosinistra. Dopo le dimissioni, lui ha ufficializzato una sua nuova corsa, contrassegnata da Cittadini per Depaoli sindaco, il simbolo personale che aveva contraddistinto la sua precedente candidatura (assieme a quello del Pd e dell'Italia dei valori, di cui nel frattempo si sono perse le tracce, proprio nella città di Elio Veltri, che nel 1998 contribuì a fondare l'Idv con Antonio Di Pietro). Il fiume azzurro (il Po) che scorre su fondo rosso tornerà dunque sulle schede, dopo aver preso il 4,7% cinque anni fa.

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