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sabato 5 dicembre 2015

Busto a Sinistra: il simbolo lo scegliete voi

Ogni tanto qualche partito ci prova: lancia concorsi di idee aperti agli iscritti o ai simpatizzanti per lanciare la propria nuova immagine, ma alla fine le decisioni le prendono più o meno sempre i capi (che magari un'idea in testa l'avevano già). Alle volte, invece, a far votare il simbolo di un partito o di un gruppo politico ai cittadini ci si pensa davvero. Lo stanno facendo proprio in questi giorni, ad esempio, coloro che a Busto Arsizio hanno dato vita a un nuovo gruppo politico, il cui nome è tutto un programma: Busto a Sinistra
In qualche modo le persone che partecipano al progetto si stanno mettendo avanti, visto che le prossime elezioni amministrative sono previste a maggio o comunque in primavera: qualche mese di tempo c'è ancora, ma chi ha già avuto qualche esperienza di campagna elettorale sa che l'orologio della politica scorre molto più veloce del prevedibile, per cui è meglio non indugiare e sbrigare già ora alcune incombenze.
La denominazione Busto a Sinistra è di pochi mesi fa, ma pensare che il gruppo sia nato da poco sarebbe sbagliato: l'esperienza, in qualche modo, ha preso il via una consiliatura e mezza fa. 
Non è sbagliato dire, infatti che BaS raccoglie almeno in parte l'esperienza fatta dal gruppo Manifattura cittadina, che aveva unito il profilo grafico del comune a un nome che richiamava il passato produttivo della città. La lista è stata presente in tutta quest'ultima consiliatura e, nelle ultime settimane, ha trovato come compagni di viaggio Sel, Partito Comunista d'Italia (ex Pdci) e Rifondazione Comunista. La scelta, da parte della formazione che vuole ridare impulso ai valori della sinistra, di rivolgersi direttamente agli abitanti di Busto Arsizio non è stata ovviamente casuale: "Vogliamo coinvolgere la gente il più possibile, che la cittadinanza sia partecipe della nostra immagine identitaria fin dall'inizio, mentre di fatto qui la politica è piuttosto calata dall'alto - spiegano dal movimento -. Riunendoci abbiamo avuto varie idee grafiche, così abbiamo chiesto a più persone di sottoporci dei possibili simboli e loro hanno accettato con disponibilità". 
I cittadini sono chiamati a scegliere tra 20 grafiche diverse, indicando il simbolo che, a loro giudizio, consente di percepire meglio "a prima vista" le idee della lista. Alcune delle proposte sembrano legate tra loro, anche soltanto per alcuni dettagli, ad esempio la font utilizzata per rendere la sigla del gruppo politico. C'è chi ha usato segni tradizionali della sinistra, come il colore rosso e l'arcobaleno (con o senza silhouette del centro storico) o ha portato i colori dell'iride sui petali di un fiore, fiore che in altri casi è stato interpretato in modo diverso, magari in grafiche leggermente "eccentriche", a costo di non essere contenute nel tradizionale cerchio (situazione che, tuttavia, la legge non consente, per cui sulla scheda un simbolo non perfettamente circolare non potrebbe mai finirci.
Altri si sono rifatti al glorioso passato - oggi soffocato dalla concorrenza - di Busto come "Manchester italiana", nel senso di capitale della tessitura: in qualche caso le lettere della sigla richiamano da sole i filati, magari in "dialogo" giocoso con la skyline della città, altre volte lo stesso profilo è interpretato con l'idea dell'ordito (tradizionale o moderno), non sempre con un'ottima resa grafica ma certamente con un impatto visivo forte, che identifica in modo inequivocabile la storia economica del territorio.
C'è chi invece si è divertito a giocare sulla pronuncia della sigla di Busto a Sinistra, che suona come quella dell'autobus in inglese (una pronuncia che la più parte degli italiani, per inciso, puntualmente sbaglia). Così, vari emblemi riportano nel tondo una raffigurazione del bus (anzi, del bas), tinto essenzialmente di rosso, talora in dialogo con il blu o il verde: quattro volte su cinque è rigorosamente diretto a sinistra (magari con tanto di freccia che punta in quella direzione, per non lasciare dubbi), mentre in un caso sembra venire piuttosto da sinistra, ma si incastra diligentemente dietro la B estrosa di "Busto". 
Last but not least, alcuni grafici hanno puntato molto di più su soluzioni "artigianali", fatte a mano (come testimoniano alcuni sfondi sfumati e le linee irregolari di certe circonferenze). C'è chi, ad esempio, ha voluto trovare un fil rouge, ora rimandando a una S ora attaccando ad esso un aquilone (ovviamente rosso); altri hanno tinto un uccello stilizzato dei colori della pace, oppure si sono buttati sulla geometria poco ordinata, sovrapponendo forme e colori diversi e affidandosi di nuovo a una freccia per mostrare dove si va (in alto a sinistra). Un solo emblema, di quelli visti, rinuncia al nome intero e punta praticamente tutto sulle parole in leggera salsa tricolore. Bas, in questo caso, non è più solo sigla di Busto a Sinistra, ma anche dei tre punti contenuti nel simbolo - Busto ai cittadini, Ambiente a misura d'uomo, Servizi sociali gratuiti - che vorrebbero caratterizzare la formazione fin d'ora.
Per tutto il pomeriggio di oggi i cittadini hanno potuto scegliere il loro simbolo preferito allo stand allestito da Bas, ma è ancora possibile dire la propria scrivendo all'indirizzo basbustoarsizio@gmail.com o segnando con "mi piace" la grafica scelta sulla pagina www.facebook.com/BASBustoaSinistra (che peraltro presenta anche alcune varianti dei loghi proposti ai cittadini). L'emblema definitivo sarà indicato alla prima assemblea di Busto a Sinistra, nel rispetto delle indicazioni raccolte in questi giorni; fissato il simbolo, tutte le energie saranno convogliate sulla campagna elettorale, contando di nuovo sull'apporto degli abitanti di Busto Arsizio.

Un ringraziamento di cuore è dovuto a Maria Carmen Zito, Fabio Pariani, Silvana Villa e Rita, per l'attenzione prestata e i materiali grafici concessi.

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Com'è andata a finire? - 27 marzo 2016

Alla fine i bustocchi che si riconoscono in Busto a Sinistra hanno votato e hanno scelto l'emblema che li rappresenterà alle elezioni: già dall'inizio di febbraio è stato reso ufficiale il simbolo qui a fianco. Nessuna soluzione geometrica, di quelle richiamanti la storia tessile della città o il gioco di parole che accostava la sigla "Bas" alla pronuncia di "bus", con tanto di immagine stilizzata di un pullman. I votanti hanno optato per i due cerchi eccentrici, con quello interno rosso ben visibile che contiene nome, sigla, arcobaleno che sfuma nella corona bianca e il profilo dei monumenti principale di Busto: la basilica di San Giovanni Battista (piuttosto stilizzata in verità, ma abbastanza riconoscibile) e una torre che sembra rimandare appunto a una delle due torri del Cotonificio Carlo Ottolini, oggi sede del Museo del tessile e della tradizione industriale di Busto.
Un simbolo ben riconoscibile, dunque, che fin dall'inizio si è legato a prese di posizione ben precise e connotate politicamente. A partire, soprattutto, dalle contestazioni al candidato sindaco dem Gianluca Castiglioni: "il Pd - si legge in una nota - non ha più come orizzonte culturale la Sinistra", ma sta "guardando e spostando l’asse politico di riferimento verso il Centro-Destra con la costruzione del Partito della Nazione". Morale, unico gruppo a rappresentare le idee della sinistra, a Busto, è quello di Bas: quello col simbolo rosso e l'arcobaleno.

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