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lunedì 21 dicembre 2015

La fratellanza stilizzata di Salerno di tutti

Anche a Salerno, nei prossimi mesi, sarà tempo di urne. Nel 2016 sarebbe scaduto il secondo mandato da sindaco di Vincenzo De Luca; la scadenza resta immutata anche dopo a decadenza dello stesso De Luca, non per la "legge Severino" ma per il suo ruolo di sottosegretario nel governo Renzi. 
Gli occhi sono puntati già da ora, oltre che sulle scelte del Partito democratico, su ciò che si muove a sinistra del Pd. Emerge in particolare un simbolo piuttosto nuovo, a metà tra il verbale e il grafico stilizzato: quello di Salerno di tutti. Per quello che è dato capire (si veda questo articolo della Città di Salerno), si tratta di un'esperienza in qualche modo figlia di Sinistra ecologia libertà e del travaglio vissuto da quella formazione nei mesi scorsi, in seguito all'esperienza non esaltante - per Sel - della lista Tsipras alle europee e alle emorragie di dirigenti e iscritti dei mesi successivi, non di rado verso il Pd. 
Il nuovo segretario provinciale di Sel, Franco Mari, aveva riunito intorno a sé un nuovo gruppo di persone (tra amministratori, ex amministratori e altri soggetti) con la missione di "ricostruire praticamente da zero un partito - nota il giornalista Mattia Carpinelli - stando, tranne in qualche rarissima occasione, fuori dalle istituzioni". Già alle elezioni regionali campane si era sperimentata una corsa unitaria di Sel e di Rifondazione comunista (contro il Pd e il suo candidato, De Luca), sotto il simbolo della lista Sinistra al lavoro per la Campania; il risultato non era stato memorabile, ma i rapporti tra i due partiti si erano stretti maggiormente (cosa tutt'altro che scontata a livello locale e nazionale). Frutto del loro rapporto rinnovato è proprio Salerno di Tutti, etichetta con cui c'è il progetto di correre anche alle amministrative che si preparano per i prossimi mesi. La struttura è assolutamente semplice, con un fondo rosso scuro omogeneo: unico elemento cromatico differente è il bianco del nome della formazione stessa. La parola "Tutti", in compenso, è declinata in chiave umano-geometrica, con le ultime tre lettere maiuscole trasformate in sagome personali stilizzate grazie a un pallino bianco posto al di sopra: quelle stesse figure sono tutte collegate tra loro, come a dimostrare la "social catena" dei salernitani che la formazione si propone di creare o di rappresentare. Probabilmente il risultato finale non è graficamente appetibile, ma se non altro l'idea viene veicolata; basterà per farsi apprezzare dagli elettori?

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