Post in evidenza (clicca sull'immagine e firma la petizione)

Ci metti la firma? Idee e proposte per un accesso più equo alle elezioni

mercoledì 13 febbraio 2013

Errore nel simbolo o pubblicità oculata?

I giornalisti e i curiosi ci sono cascati un po' tutti, facendo passare per un ignorantone superficiale il presentatore del contrassegno Recupero Maltolto: sotto al suo tradizionale salvadanaio tondeggiante e panciuto, tra le varie diciture presenti c'era anche "Aqua bene comune". Cronisti, fotografi e telecamere non hanno resistito e via con i pezzi complessivi che, mostrando anche quel simbolo, si premuravano di sottolineare l'errore, in perfetto stile da maestrini (su questo sito, almeno, ci si era solamente scherzato sopra).  
Ora mi scrive direttamente Enrico Andreoni, "l'uomo del salvadanaio" si sarebbe tentati di dire: è lui a spiegare che quella parola scritta in quel modo non dipende affatto da lui, ma è nata per errore ed è stata conservata per uno scopo preciso. "Avevamo previsto di scrivere 'bonum commune aqua' per richiamare l'antico concetto di bene comune - mi precisa - non siamo latinisti, ci sono venuti dubbi e abbiamo deciso di lasciare 'acqua bene comune'; il grafico si è confuso e ci siamo accorti dell'errore il giorno prima del deposito; abbiamo preferito non sconvolgere quanto già fatto e rischiare la pubblicità negativa, che sembra abbia funzionato".
Il che vale a dire che tutti quelli che hanno strepitato come aquile per l'errore finito nel simbolo non hanno fatto altro che fare il gioco di Andreoni e dei suoi sodali, facendo conoscere un emblema che diversamente avrebbe avuto meno pubblicità; nel 2008, del resto, la frase era stata scritta senza alcun problema, perché mai qualcuno avrebbe dovuto sbagliare proprio quest'anno? La domanda, ovviamente, è da girare a questi involontari propagandisti dell'Andreoni, i profeti dell'errore nel simbolo che sono diventati strumento di diffusione di Recupero maltolto. Non fa male al gruppo, considerando il trattamento riservato in altri casi: "Alle precedenti elezioni - è ancora Andreoni a ricordare - ho fatto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per la esclusione della mia lista dalla cancelleria di Ancona per mancanza di firme, mentre partiti (?) inventati gli ultimi giorni di legislatura sono stati ammessi per semplice dichiarazione del presentatore prevista dalla modifica incostituzionale in extremis della legge elettorale". Un altro errore? E di chi stavolta?


Nessun commento:

Posta un commento