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domenica 4 agosto 2019

Con, il progetto di Emiliano che guarda alle regionali in Puglia

I partiti sono associazioni, dunque dovrebbe essere chiaro il concetto di "unione", stare insieme a partire da ciò che si condivide. Eppure ha scelto di partire da qui e di mettere in luce proprio questo Michele Emiliano, non più tesserato Pd da dicembre: giovedì 1° agosto ha presentato il movimento con cui guarda alle prossime elezioni regionali pugliesi. Un movimento che si chiama, appunto, Con: sembra essere abbreviazione di "Con la Puglia", visto che l'indirizzo e-mail per chiedere informazioni è info@conlapuglia.it (il sito però è ancora under construction, ma intanto l'indirizzo è stato acquisito), ma lo stesso Emiliano sulla sua pagina Facebook ha abbondantemente giustificato la scelta del nome. 
"Con" è un luogo di comunione, di comunità che parte dalla Puglia e si estende al mondo intero, strettamente ispirato ai valori della Costituzione democratica nata dalla Resistenza. Un'idea della società che tiene insieme i partiti e le persone, mantiene insieme soprattutto quelli che si sentono esclusi, quelli che si sentono soli, anche quelli che sono arrabbiati. Si prefigge di eliminare il conflitto permanente, l'odio come categoria della costruzione della politica e di lasciare ad ogni comunità la possibilità di portare il proprio contributo per evitare che questa storia bellissima che abbiamo costruito in Puglia negli ultimi 15 anni possa svanire. I partiti restano fondamentali, ma oggi fanno fatica a riscuotere fiducia da parte degli italiani. Tutti i cittadini e le associazioni che fino ad oggi non si sono sentiti rappresentati hanno una possibilità di iniziare questo percorso.
Ogni organizzazione rischia di diventare un sistema di potere e per evitarlo bisogna aprirsi: spezzare i "cerchi" è un elemento importantissimo per evitare che quindici anni di lavoro, come è avvenuto in Puglia, si trasformino in una cosa negativa. 
In questi anni abbiamo scritto un'infinità di storie, nella stragrande maggioranza dei casi sono storie bellissime. Possiamo parlare coi nomi delle città, delle persone, dei quartieri, dei teatri, delle spiagge, delle fabbriche, delle tante cose che sono avvenute.  
Vi stiamo presentando un percorso che riepiloga tutto, che non rinnega nulla di ciò che è avvenuto nel passato, che tiene dentro tutti; è un percorso semplice ma che per rimanere aperto si rinnova oggi come un foglio bianco, secondo un metodo che include la possibilità per chiunque di dare il proprio contributo.
Questo processo creativo riassunto nella parola “Con” ha un tasso emotivo fortissimo, perché è realmente inclusivo. Un’occasione anche per coloro che non hanno immediatamente la forza di relazionarsi con i partiti o con i sistemi di potere di affacciarsi e dire la propria e poter incidere. 
Ovviamente resta fermo l'elemento partecipativo nel momento in cui dovremo scrivere il prossimo programma di governo: bisognerà avere delle regole di partecipazione che consentano a tutti di dire la propria e determinare insieme gli indirizzi. Quella volontà popolare poi noi la rispetteremo, come abbiamo fatto sempre in questi anni.
Tutto questo è riassunto nella parola "con", appunto, in font Bodoni (decisamente inusuale per un simbolo politico), con l'iniziale minuscola, il "vuoto" della "o" riempito di azzurro, il tutto collocato su un disco giallo (anche se l'effetto rilievo dà piuttosto l'idea di un pulsante, come se "con" fosse la scelta da pigiare, o di una spilla da portare addosso). Nel post, tra l'altro, è taggata la pagina dello studio di comunicazione visiva Buonsante+Torro visual design, che probabilmente ha provveduto a questo primo lancio dell'iniziativa. 
BariToday dà conto del sostegno al "progetto Emiliano" da parte del sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli (che a sua volta era stato appoggiato in campagna elettorale da Emiliano) e l’ex vice sindaco di Taranto, Rocco De Franchi. Che di movimento si tratti e non di partito lo chiarisce lo stesso Emiliano, sottolineando che i partiti restano fondamentali, ma si rivolge a chi non si è sentito o non si sente rappresentato da questi. Si tratta di un'apertura ai civici, ma anche a chi è legato a esperienze di partito, Pd compreso (ma anche chi viene, per esempio, da Forza Italia potrebbe andare bene). Il percorso verso le regionali, in ogni caso, è lungo e c'è tutto il tempo di vedere in cosa si trasformerà Con e come evolverà, anche graficamente. 

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