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lunedì 30 maggio 2016

Arborio e Barbaresco, riso e vino sulle schede

L'attenzione ai comuni sotto i mille abitanti, per i quali non occorre raccogliere le firme per presentare una lista, dà sempre grandi soddisfazioni. In qualche caso, messi da parte i soliti monumenti, i tricolori e le mani strette, i creatori dei simboli hanno preferito ricorrere ad alcuni prodotti alimentari locali, con la consapevolezza che questi possono svolgere la funzione di "segno del territorio" al pari - e, forse, anche meglio - di un campanile, di una torre o di una statua. In Piemonte, peraltro, il fenomeno raggiunge punte del tutto imperdibili, se solo si ha la pazienza di andare a scoprire cosa gli aspiranti consiglieri anno avuto l'ardire di proporre agli abitanti.
Si prenda Arborio per esempio: provincia di Vercelli, popolazione al limite dei 1000 abitanti, il paese è noto a molti di coloro che frequentano le tavole perché ha dato il proprio nome a una varietà di riso tra le più utilizzate in cucina. E proprio le "spighe" di riso sono l'ingrediente - è il caso di dirlo - principale dei due emblemi che si contenderanno la vittoria alle elezioni: quelle più realistiche su fondo azzurro per Arborio prima di tutto (candidato sindaco Arturo Fontanella) e quelle più stilizzate di Andiamo avanti per Arborio (candidata sindaca Annalisa Ferrarotti). I due disegni sono abbastanza diversi da non creare confondibilità, dunque non ci sarà alcun problema di convivenza sulla scheda (peccato solo per la circonferenza azzurrina della seconda lista, così sottile da essere quasi illeggibile).
E se col riso si vuole bere qualcosa (anche se l'abbinamento forse non è dei più adatti), si può fare un salto a Barbaresco, comune del cuneese con poco meno di 700 abitanti. Anche qui le liste sono due, ma la prima è particolarmente in tema: dopo il doppio mandato consecutivo di Alberto Bianco, è Mario Zoppi a portare avanti il brand elettorale di Barbaresco è futuro, che mette in primo piano proprio un calice di vino, inclinato; il profilo della bevanda nel bicchiere, tuttavia, non è lineare, ma disegna la skyline del paese, con in evidenza la torre medievale e - per quanto par di capire - la chiesa di San Donato, ad oggi attiva come enoteca regionale. Se cinque anni fa non aveva avuto concorrenti e si era vista assegnare tutti i seggi, stavolta Barbaresco deve vedersela con la Lista dei grilli parlanti, ovviamente con Franco Grillo candidato sindaco e Gianluca Noccetti (candidato sindaco a Torino) in lista. Male che vada, i grilli possono già contare su tre seggi per loro e festeggiare, magari con un bicchiere di Barbaresco...

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